lunedì, settembre 25

Mese: marzo 2017

La Uil di Roma e del Lazio alla XXII giornata della memoria di Libera.

La Uil di Roma e del Lazio alla XXII giornata della memoria di Libera.

Politica
di Alfonso Vannaroni "Noi la mafia non la vogliamo". Con questo coro scandito e ritmato un fiume di giovani ha invaso le strade di Ostia. Il corteo, organizzato da Libera in occasione della XXII Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, quest’anno ha percorso le vie di Ostia. Una scelta di alto valore simbolico, visto che il municipio romano è stato sciolto per mafia. “Oggi è il 21 di marzo - ha detto Alessandro Antiochia, fratello di Roberto ucciso da cosa nostra - per noi familiari di vittime è una giornata importante perché inizia la primavera e noi di Libera cominciamo a camminare non dimenticando le novecento persone che sono morte per mano della mafia. Sono cose che bruciano dentro e fanno male. Io sono il fratello di un agente
Comuni e municipi sciolti, l’ascesa delle mafie a Roma e nel Lazio

Comuni e municipi sciolti, l’ascesa delle mafie a Roma e nel Lazio

Politica
di Alfonso Vannaroni In principio fu Nettuno. Poi venne Ostia. In mezzo undici anni di mafie, criminalità, infiltrazioni e radicamenti nel tessuto socio economico del Lazio. Era il 2005 quando il consiglio comunale della cittadina in provincia di Roma venne sciolto per infiltrazioni mafiose. Le ingerenze della criminalità organizzata erano così inquietanti che avevano “esposto l’amministrazione a pesanti condizionamenti, compromettendo la libera determinazione degli organi e il buon andamento della gestione comunale”. Nettuno resta l’unico caso di comune laziale sottoposto a decreto di scioglimento. Anche se, dopo le inchieste Mondo di Mezzo, per un municipio romano – il decimo, quello di Ostia – si sono aperte le porte dello scioglimento per mafia. Tra i due casi ci sono anni di inchie