giovedì, novembre 23

Con Libera una ventata di legalità per Ostia


Alla giornata della memoria di Libera si sfila al grido di “Noi la mafia non la vogliamo”

di Alfonso Vannaroni

“Noi la mafia non la vogliamo”. Con questo coro scandito e ritmato un fiume di giovani ha invaso le strade di Ostia. Il corteo, organizzato da Libera in occasione della XXII Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, quest’anno ha percorso le vie di Ostia. Una scelta di alto valore simbolico, visto che il municipio romano è stato sciolto per mafia. “Oggi è il 21 di marzo – ha detto Alessandro Antiochia, fratello di Roberto ucciso da cosa nostra – per noi familiari di vittime è una giornata importante perché inizia la primavera e noi di Libera cominciamo a camminare non dimenticando le novecento persone che sono morte per mano della mafia. Sono cose che bruciano dentro e fanno male. Io sono il fratello di un agente di pubblica sicurezza che è morto a Palermo nel 1985 facendo la scorta volontaria e quindi ho sulla mia pelle i segni tangibili del dolore che comporta questo fatto. Noi cerchiamo di comunicare ai giovani la memoria perché nessuno debba più soffrire come abbiamo sofferto noi: la memoria è importante perché continua a farli vivere anche se non sono più con noi”.

“Le mafie sono cambiate – ha detto Alberto Civica, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio – non sono più quelle di una volta che sparavano per strada. Oggi si impossessano del potere economico. Ostia ne è un esempio: qui il radicamento del potere criminali sono così forti che il municipio è stato sciolto per mafia. Insieme dobbiamo combattere una battaglia di civiltà. E i tanti giovani che oggi sono qui sono la migliore risposta per un futuro migliore”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *