lunedì, settembre 25

Mese: giugno 2017

Nuova guida per gli edili Uil della Capitale. Il congresso elegge Giovanni Agostino Calcagno

Nuova guida per gli edili Uil della Capitale. Il congresso elegge Giovanni Agostino Calcagno

Iniziative
di Ilenia L. Di Dio Nato a Dalmine, in provincia di Bergamo, classe 1962, due figli, Giovanni Agostino Calcagno è il nuovo Segretario generale degli edili della Uil di Roma, eletto in seno al Congresso straordinario svoltosi il 28 giugno presso il Centro Congressi Cavour. Partecipato e dinamico il Congresso, a conclusione della stagione di commissariamento della federazione, che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al Lavoro Lucia Valente e dell’assessore capitolino all’Urbanistica e Infrastrutture Luca Montuori, assieme ai Segretari confederali Uil Bombardieri e Civica e al numero uno degli edili Panzarella. Unanime l’appello a un sindacato fedele alla propria natura e al passo con questi anni così difficili per il lavoro, nelle parole degli interventi in sala
Un documento per dire basta a violenze e molestie sui luoghi di lavoro

Un documento per dire basta a violenze e molestie sui luoghi di lavoro

Iniziative
di Al. Van. Prevenire e contrastare molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Questo l’obiettivo del documento firmato da Unindustria e Cgil Cisl e Uil di Roma e del Lazio. “Un’iniziativa necessaria – spiega Laura Latini, segretario regionale della Uil di Roma e del Lazio – perché ogni comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro è inaccettabile”. “Insieme - dicono i firmatari del documento - abbiamo deciso di condividere un percorso per aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro, dei lavoratori e lavoratrici e dei loro rappresentanti su questa tematica. Le parti hanno ritenuto inoltre fondamentale che il rispetto reciproco della dignità a tutti i livelli all'interno dei luoghi di lavoro è una delle caratteristiche essenziali delle organizzazioni di s
Rilanciare Roma. Sindacati e istituzioni a confronto per il futuro della Capitale

Rilanciare Roma. Sindacati e istituzioni a confronto per il futuro della Capitale

Politica
di Alfonso Vannaroni Ricominciare si può. Si deve. Voltare pagina per iniziare un nuovo percorso condiviso e così rilanciare Roma è stato l’argomento dell’incontro pubblico  "Si muove la città: #RicOMinciAmo", organizzato da Cgil e Uil di Roma e del Lazio e dalla Cisl Roma Capitale e Rieti al Tempio di Adriano. Sei i punti fondamentali individuati dai sindacati per rilanciare la città: sviluppo e legalità, riorganizzazione della macchina pubblica, welfare, mobilità e rifiuti, casa e disabilità, nuove politiche di bilancio e fiscali. “Esistono urgenze non più rinviabili – hanno affermato i segretari generali di Cgil Cisl e Uil Michele Azzola, Paolo Terrinoni e Alberto Civica - Serve una collaborazione attiva per una pianificazione a lungo termine lontana dalle logiche emergenziali che
Si muove la città. Ricominciamo. Al via l’iniziativa pubblica di Cgil, Cisl Uil

Si muove la città. Ricominciamo. Al via l’iniziativa pubblica di Cgil, Cisl Uil

Politica
di Redazione "Restituire alla città il prestigio e il ruolo che merita. Individuare insieme risorse, progetti e soluzioni per arrestarne il declino e riconsegnare ai romani servizi efficienti e ai giovani un'economia che offra opportunità”. E’ questo l’obiettivo Si ‘Muove la città. Ricominciamo’ del confronto pubblico che si terrà domani 24 giugno, alle 9 e trenta, presso il Tempio di Adriano. “La crisi economica che ha colpito il nostro paese – affermano Michele Azzola, Paolo Terrinoni e Alberto Civica, rispettivamente segretari generali della Cgil Roma e Lazio, della Cisl Roma capitale e Rieti e della Uil di Roma e del Lazio -  ricade su Roma in modo preoccupante, inasprita ulteriormente dal debito capitolino la cui ricontrattazione sta diventando progressivamente la condicio sine
Anpal Servizi, come non può funzionare il sistema delle politiche attive del Jobs Act

Anpal Servizi, come non può funzionare il sistema delle politiche attive del Jobs Act

Interventi
 di Angelo Pagliara, Segretario organizzativo UilTemp Lazio Lavoratori precari da una parte, disoccupati dall’altra.  È il paradosso, tutto italiano, sul quale si fondano le politiche attive del lavoro nel nostro Paese.  Negli ultimi due anni non hanno smesso di raccontarci che il Paese sta cambiando e che il normale completamento del Jobs Act sia rappresentato dall’entrata in vigore di un sistema moderno di politiche attive del lavoro. Un sistema effettivamente in grado di sostenere, orientare e formare chi è alla ricerca di un lavoro.  I fatti, purtroppo, ancora una volta, ci dimostrano che le cose stanno diversamente, e che poco e nulla è cambiato rispetto al passato.  A seguito delle ultime riforme è stata costituita l’Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), il
Slot Machine, a rischio trecento posti di lavoro

Slot Machine, a rischio trecento posti di lavoro

Lavoro
di Maria Teresa Cinanni La cura della ludopatia non passa attraverso il licenziamento di 300 lavoratori. E' con questo slogan che stamattina i dipendenti della Global Starnet Limited hanno protestato sotto la sede della Prefettura per chiedere legalità, tutela e difesa del proprio lavoro e delle proprie competenze. La Global Starnet è al centro di una lunga e complessa vicenda giudiziaria che ha comportato dapprima un commissariamento e successivamente la decadenza della concessione disposta dall'agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. Decadenza contro cui la società ha presentato ricorso, in discussione in queste ore presso il Tar del Lazio. E' inaccettabile che si mettano a rischio 300 posti di lavoro per una vicenda giudiziaria che non coinvolge i lavoratori ma i dirigenti
Seguire gli ex lavoratori di Almaviva nella scelta delle politiche attive

Seguire gli ex lavoratori di Almaviva nella scelta delle politiche attive

Interventi
di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio Com’è noto all’inizio di quest’anno la società Almaviva ha deciso di chiudere la sede di Roma e questa scelta ha comportato un vero e proprio dramma occupazionale per 1666 lavoratori che da un giorno all’altro sono stati licenziati. Da quel momento in avanti ci sono stati diversi incontri istituzionali che hanno determinato un percorso con il quale si sta tentando di fornire risposte concrete attraverso una nuova proposta occupazionale. Sono previste tre possibili opzioni di politiche attive: si va dall’assegno di ricollocazione che prevede il reinserimento nel mondo del lavoro tramite un percorso formativo e di riqualificazione professionale - della durata variabile dai due ai quattro mesi -  all’accompagnamento e sostegno al
Imu e Tasi, stangata su Roma e i romani. La Capitale città più cara d’Italia

Imu e Tasi, stangata su Roma e i romani. La Capitale città più cara d’Italia

Economia
di Maria Teresa Cinanni E’ Roma la città italiana che entro domani dovrà versare l’importo più alto di Imu e Tasi. Le stime del servizio politiche territoriali della Uil parlano chiaro: per una seconda casa i romani pagheranno 2.064 euro medi, di cui 1.032 entro domani. Segue Milano con 2.040 euro (di cui 1.020 di acconto). Più contenuti invece i costi delle altre grandi città italiane. Per fare un esempio, a Torino l'importo è di 1745 euro (di cui entro domani 872), mentre a Messina è di 709 euro (di cui entro domani 354). Ma è sempre la Capitale a pagare l’importo maggiore per cantine, box e posti auto: mediamente 110 euro (81 per una cantina e 139 per un box). Mentre Milano si assesta a 99 euro medi, Bologna a 96, Napoli e Firenze a 95 euro. “Una situazione purtroppo costante negl
Roma Pride, sì ai diritti no all’omofobia

Roma Pride, sì ai diritti no all’omofobia

Sociale
di Redazione Il rispetto per i diritti di ciascun essere umano è alla base di qualsiasi Paese civile. Senza questo non può esistere alcuna società degna di tale nome. E la società a sua volta esiste solo nella varietà di pensiero, costumi, idee, modi di fare dei suoi componenti. Affermare che condividiamo in pieno ogni rivendicazione della comunità Lgbti, contro qualsiasi forma di discriminazione e violenza, ci appare anche piuttosto scontato. L'unica vera anomalia è la necessità di doverlo ribadire. Ciò significa che c'è ancora molto da fare per riuscire ad attuare quel cambiamento culturale che sta alla base di un reale riconoscimento della libertà di scelta, che dovrebbe essere acquisito per nascita. Con questo spirito partecipiamo al Roma Pride, vogliamo una società che rimuova quan
Capitale in nero. L’inchiesta sul terziario romano

Capitale in nero. L’inchiesta sul terziario romano

Inchieste e Reportage, Lavoro
di Maria Teresa Cinanni Un esercito di invisibili. Passano inosservati sotto i riflettori dell'abitudine, non riconosciuti perché parte attiva e sempre presente dei luoghi che frequentiamo quotidianamente. Sono i lavoratori in nero del terziario. Centinaia, migliaia di giovani, donne e uomini che per vivere si "accontentano" di misere retribuzioni senza contratto e regolarità. Le stime ufficiali parlano di 168 mila nel Lazio, e tale cifra sale a 333 mila se si considerano anche i lavoratori irregolari. I dati sono costantemente in crescita dal 2008 ad oggi (con l’unica eccezione del 2011), sia a livello regionale (erano 140 mila nel 2008), sia in Italia, nonostante il numero delle ispezioni sia fortemente diminuito negli ultimi anni. In realtà, come emerso durante l’inchiesta apposit