domenica, luglio 23

Slot Machine, a rischio trecento posti di lavoro

di Maria Teresa Cinanni

La cura della ludopatia non passa attraverso il licenziamento di 300 lavoratori. E’ con questo slogan che stamattina i dipendenti della Global Starnet Limited hanno protestato sotto la sede della Prefettura per chiedere legalità, tutela e difesa del proprio lavoro e delle proprie competenze. La Global Starnet è al centro di una lunga e complessa vicenda giudiziaria che ha comportato dapprima un commissariamento e successivamente la decadenza della concessione disposta dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. Decadenza contro cui la società ha presentato ricorso, in discussione in queste ore presso il Tar del Lazio.

E’ inaccettabile che si mettano a rischio 300 posti di lavoro per una vicenda giudiziaria che non coinvolge i lavoratori ma i dirigenti dell’azienda stessa ed è ancora più assurdo che a pagare siano sempre le fasce più deboli della società. Nè si può pensare di risolvere il problema della ludopatia mandando a casa 300 dipendenti che certamente non percepiscono gli stipendi d’oro dei loro manager. Certo che bisogna potenziare i livelli di presidio della legalità in un settore, come quello delle slot machine, fortemente a rischio ed è ovvio che bisognerà attivare tutte le azioni possibili per ridurre e contenere il fenomeno ludopatia, ma non comprendiamo come l’eventuale chiusura della società con conseguente licenziamento dei dipendenti, possa rappresentare la risposta  al problema e men che meno garantire il ripristino della legalità, in assenza di buone politiche di Governo e dei necessari presidi sociali.

 

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