giovedì, dicembre 14

Emergenza sangue. La mobilitazione dell’Assi


La Onuls risponde all’appello di Ema Roma: in pochi giorni ventisette donatori

Un donatore di sangue al San Filippo Neri
Un donatore di sangue al San Filippo Neri

di Al. Van.

Emergenza sangue? Mettiamola così. Chi ha problemi di salute in vacanza non ci va. Chi è in attesa di un intervento chirurgico o di una terapia salvavita non fa ferie: niente relax, niente tuffi in acqua e nemmeno passeggiate in alta montagna. Niente di tutto questo. Chi ha problemi di salute resta chiuso in casa o in un reparto di ospedale. E soprattutto aspetta che qualcuno si rechi negli appositi centri a donare il sangue.

E’ sempre così, nei mesi estivi le donazioni precipitano vertiginosamente. E a rischio ci sono gli interventi chirurgici programmati. E’ per questo motivo che quando l’Assi e la Uil di Roma e del Lazio hanno ricevuto un Sos dall’Ema Roma e dal centro trasfusionale del San Filippo Neri, la mobilitazione è stata immediata: in pochi giorni ventisette donatori hanno portato una speranza in più a chi ne aveva concretamente bisogno.

“Abbiamo risposto all’allarme lanciato dall’Ema Roma e dal centro trasfusionale del San Filippo Neri – ricorda Paolo Dominici, vicepresidente della Onlus Assi – Perché la nostra Onlus e la Uil sono sempre presenti e sensibili a ogni sollecitazione che arriva dal mondo della sanità ma più in generale a ogni input e richiesta di aiuto che giunge dalla vita quotidiana”. L’Assi non si ferma: a breve inizierà la seconda campagna, perché donare sangue è donare la vita. “E’ un gesto semplice di pochi minuti, che non ci crea problemi – conclude Dominici – anzi, ci fa sentire migliori”.

guarda l’intervista al vicepresidente dell’Assi

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