giovedì, ottobre 19

Da Rieti a Roma con treni bimodali. Un primo passo per uscire dall’isolamento


Paolucci: “Bene i progetti del Governo sulla nuova tratta ferroviaria Roma Rieti. Nel frattempo non si resti immobili”
Alberto Paolucci

di Redazione

Non possiamo che plaudire alla notizia dell’intenzione del Governo di mettere in moto la macchina dei lavori per il miglioramento della rete viaria stradale e ferroviaria dei nostri territori colpiti dal sisma della scorsa estate ma, in attesa che le opere vengano eseguite e consegnate, si acceleri sull’acquisto dei treni bimodali per il collegamento Rieti Terni”. Alberto Paolucci, segretario della Camera Sindacale Territoriale della Uil di Rieti, torna a spingere per migliorare le infrastrutture del territorio reatino.

“Da anni – spiega il segretario Paolucci – ci stiamo battendo affinché si arrivi a mettere in atto il collegamento su rotaia tra Rieti e Roma, passando per Terni. Lo scorso giugno la Regione Lazio ha raggiunto un accordo per l’elettrificazione di una parte della tratta, una passaggio fondamentale che prevede, tuttavia, tempi lunghi per la realizzazione. E’ per questo che la soluzione dei treni bimodali da noi caldeggiata da tempo, l’utilizzo cioè di locomotive alimentate sia a gasolio sia a elettricità, sarebbe di facile e immediata realizzazione, permettendo così di raggiungere la Capitale in poco più di un’ora”.

“Tutto questo rappresenterebbe una soluzione ponte – aggiunge Paolucci – ma al tempo stesso anche una possibilità per riattivare l’economia ancora depressa. Con questa scelta potremmo mettere tante persone nelle condizioni di restare a vivere a Rieti e provincia e perché no, anche di essere scelta come zona da chi lavora a Roma ma che nella capitale non vuole vivere, come anche offrire ai turisti un mezzo di collegamento efficiente e veloce con Roma e Terni”. Insomma per la Uil di Rieti è necessario rilanciare una provincia che soffre da anni. “In attesa della nuova rete ferroviaria Roma Rieti – conclude il Segretario – non si resti immobili”.

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