giovedì, dicembre 14

Creare lavoro stabile. Dalla Regione un bando di 3 milioni


Presentato a Fiumicino il “bando aeromobile” per i lavoratori dell’indotto aeroportuale. I Sindacati: “Investire maggiori risorse”

di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio

Un bando da 3,3 milioni di euro per i lavoratori dell’indotto aeroportuale di Fiumicino con finanziamenti a fondo perduto fino a 200 mila euro vincolati però all’assunzione di personale a tempo indeterminato. E’ questa l’iniziativa della Regione Lazio per incentivare l’occupazione e sostenere lo sviluppo delle imprese del comparto dell’aeromobile tra Roma e Fiumicino. Nello specifico il “bando aeromobile” prevede l’erogazione di 20 mila euro per ogni contratto a tempo indeterminato che riguarda un lavoratore precario già occupato in un’azienda dell’indotto dell’aeromobile o un disoccupato con esperienze di lavoro in imprese del settore.

Per il presidente della Regione Lazio si tratta di un un progetto sperimentale ma concreto. Noi della Uil –  con le colleghe Donatella Onofri della Cgil e Rosita Pelecca della Cisl – abbiamo espresso la nostra soddisfazione.  La scelta dalla Regione Lazio nel settore dell’indotto aeromobile che lega gli investimenti a fondo perduto a favore delle aziende del settore condizionandole all’occupazione, ci dice che esiste un altro modo per intervenire sul tema della ripresa. Questa iniziativa è una positiva inversione di tendenza, in un settore investito direttamente da molte crisi prima fra tutte quella dell’Alitalia, che si sottrae dalla logica degli investimenti a pioggia e li lega al recupero occupazionale di personale licenziato fuoriuscito o alla stabilizzazione di lavoratori precari. Non solo. Anche la condizione stabilita dal bando di sviluppare esclusivamente rapporti di lavoro a tempo indeterminato, per almeno 24 mesi, è in controtendenza con i drammatici dati sull’andamento occupazionale nella nostra Regione, dati che registrano un preoccupante aumento dei soli rapporti di lavoro a tempo determinato.

C’è bisogno di occupazione stabile, che  di questi tempi è stata un miraggio. E’ per questo che l’investimento dei 3,3 milioni di euro è un primo piccolo passo, ancora insufficiente dal punto di vista della quantità delle risorse investite, ma allo stesso è positivo il cambio di filosofia degli investimenti pubblici e la scelta a sostegno di una buona occupazione.

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