giovedì, ottobre 19

Creare lavoro stabile. La Regione ci prova con un bando di tre milioni di euro


Presentato a Fiumicino con l’Enac il “bando aeromobile” per i lavoratori dell’indotto aeroportuale. I Sindacati: “Investire maggiori risorse”

di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio

Un bando da 3,3 milioni di euro per i lavoratori dell’indotto aeroportuale di Fiumicino con finanziamenti a fondo perduto fino a 200 mila euro vincolati però all’assunzione di personale a tempo indeterminato. E’ questa l’iniziativa della Regione Lazio per incentivare l’occupazione e sostenere lo sviluppo delle imprese del comparto dell’aeromobile tra Roma e Fiumicino. Nello specifico il “bando aeromobile” prevede l’erogazione di 20 mila euro per ogni contratto a tempo indeterminato che riguarda un lavoratore precario già occupato in un’azienda dell’indotto dell’aeromobile o un disoccupato con esperienze di lavoro in imprese del settore. “Abbiamo seguito vertenze su questo settore, in cui tanti hanno perso il posto di lavoro, e abbiamo voluto garantire una preferenza: noi vi aiutiamo se migliorate le performance, ma voi in cambio aiutate i lavoratori e i precari – ha spiegato l’assessore Valente alla presentazione dell’iniziativa – Questo avviso parte da lontano. Grazie al Consiglio regionale abbiamo ammodernato la legge e allargato lo spettro delle aziende a cui potevamo garantire il finanziamento. Abbiamo varato un piano che è un’ulteriore misura di politiche attive”.

“E’ un progetto sperimentale ma concreto – ha aggiunto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – 3,3 milioni che penso saranno subito investiti in progetti. Studieremo con le aziende e i sindacati l’esito di questo bando e siamo pronti nel 2018, qualora ce ne sarà bisogno, a ritrovare nuove risorse, ovviamente correggendo tutto quello che andrà corretto rispetto ai limiti di questo bando”. Con le colleghe Donatella Onofri della Cgil e Rosita Pelecca della Cisl abbiamo espresso la nostra soddisfazione.  La scelta dalla Regione Lazio nel settore dell’indotto aeromobile che lega gli investimenti a fondo perduto a favore delle aziende del settore condizionandole all’occupazione, ci dice che esiste un altro modo per intervenire sul tema della ripresa. Questa iniziativa è una positiva inversione di tendenza, in un settore investito direttamente da molte crisi prima fra tutte quella dell’Alitalia, che si sottrae dalla logica degli investimenti a pioggia e li lega al recupero occupazionale di personale licenziato fuoriuscito o alla stabilizzazione di lavoratori precari. Non solo. Anche la condizione stabilita dal bando di sviluppare esclusivamente rapporti di lavoro a tempo indeterminato, per almeno 24 mesi, è in controtendenza con i drammatici dati sull’andamento occupazionale nella nostra Regione, dati che registrano un preoccupante aumento dei soli rapporti di lavoro a tempo determinato. C’è bisogno di occupazione stabile, che  di questi tempi è stata un miraggio. E’ per questo che l’investimento dei 3,3 milioni di euro è un primo piccolo passo, ancora insufficiente dal punto di vista della quantità delle risorse investite, ma allo stesso è positivo il cambio di filosofia degli investimenti pubblici e la scelta a sostegno di una buona occupazione.

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