giovedì, ottobre 19

“Incontriamoci, ricostruiamo il futuro”. Proposte e idee per far ripartire Rieti e la sua provincia


Cala il sipario sull’iniziativa reatina. Paolucci: la Regione acquista i treni bimodali. Nessun accorpamento tra Asl di Rieti e Viterbo
Un momento del dibattito di "Incontriamoci"
Un momento del dibattito di “Incontriamoci”

di Francesca Lici

Tre giorni di dibattiti e di festa in piazza. Cala il sipario sulla terza edizione di “Incontriamoci” e ricostruiamo il futuro, l’iniziativa della Uil di Rieti che coniuga riflessioni e proposte – per far ripartire un territorio economicamente depresso e  martoriato dal terremoto – con momenti di aggregazione in piazza. Sono stati tre giorni intensi che hanno visto alternarsi intorno al tavolo dell’aula magna dell’Istituto magistrale politici, esponenti del mondo sindacale locale e regionale, autorità civili e religiose e rappresentanti della Asl locale. Tutti, davanti a un nutrito pubblico, si sono confrontati su altrettanti temi fondamentali per Rieti e per tutta la sua provincia: ricostruzione nel post sisma, inclusione, integrazione e attività di sviluppo e futuro. “E’ stata un’edizione caratterizzata da temi fondamentali per la rinascita del nostro territorio – ricorda Alberto Paolucci, segretario della Uil reatina – Diversamente dallo scorso anno, quando la seconda edizione si svolse a pochissimi giorni dal drammatico terremoto, in questa edizione abbiamo potuto valutare quanto è stato fatto e quanto si è già pronti a fare a favore delle popolazioni colpite”.

Non sono mancate le sorprese positive. “Nel pieno della manifestazione – dice Paolucci – l’entusiasmo per continuare a lavorare è aumentato quando abbiamo appreso delle dichiarazioni del presidente della Regione Lazio Zingaretti l’imminente acquisto di treni bimodali (elettrici e diesel) per agevolare il collegamento ferroviario tra Rieti e Roma passando per Terni e Orte”. Una battaglia vinta per la Uil, perché sui treni bimodali il sindacato reatino insiste da anni, prima nell’indifferenza generale, poi seguito da una nutrita schiera di politici e associazioni e le altre sigle sindacali.  “Agevolare i collegamenti con  la capitale – conclude Paolucci – scongiurerà la morte di questo territorio permettendo a molti che lavorano a Roma di restare a vivere a Rieti come anche ad altri di scegliere Rieti come città dove vivere. Un’altra notizia è arrivata dal fronte sanitario: l’assessore regionale Refrigeri ha assicurato che la Asl di Rieti non verrà accorpata a quella di Viterbo. E poi i altri progetti per il territorio: raddoppio della via Salaria e rilancio del Terminillo. Ma questa è un’altra storia. Ci sarà da lottare per vederli realizzati. Adesso Paolucci si gode il successo dell’iniziativa e pensa al futuro. “Per la buona riuscita di questo evento – conclude il segretario – ringraziamo tutti coloro che hanno raccolto il nostro invito e sono intervenuti nei convegni, il Comune e tutta la città che ha risposto in gran numero anche alle serate in musica in piazza. Ci aspetta un nuovo anno, in attesa della quarta edizione, di lavoro. E siamo pronti a farlo”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *