giovedì, ottobre 19

Con la nuova gestione del Cup a rischio cinquecento posti di lavoro


Senza correttivi si rischia il lavoro. I sindacati proclamano lo stato di agitazione

di Redazione

“A quasi due anni dalla sottoscrizione in Regione Lazio di un accordo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e alla luce dell’imminente avvio delle procedure di assegnazione al nuovo ente gestore del servizio Cup Lazio e dei Servizi Amministrativi dell’Asl Roma 2, che al contrario porterebbe a un’importante perdita di posti di lavoro, abbiamo indetto lo stato di agitazione di tutto il personale. Senza correttivi sono a rischio il 20 per cento dei posti di lavoro, oltre 500 esuberi”. Così la Fp Cgil Roma Lazio, la Filcams Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio, Fisascat Cisl Roma Lazio e Uil Fpl Roma Lazio annunciano l’avvio della mobilitazione di tutto il personale dei Cup del Lazio.

“Oltre ad aver chiesto al Prefetto di attivare le procedure di conciliazione previste dalle norme, metteremo in campo tutte le iniziative di mobilitazione possibili a difesa dell’occupazione e della qualita’ dei servizi. Gli accordi – concludono le categorie- vanno rispettati”.

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