giovedì, dicembre 14

Sindacati e Comune a confronto per la riforma delle aziende partecipate


Nessun esubero e rispetto dei contratti nazionali di lavoro e di contrattazione integrativa

di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio

Negli ultimi giorni abbiamo affrontato con determinazione il confronto con il Comune di Roma sulla riforma del settore delle aziende partecipate e controllate. Le pressioni esercitate dalla Uil e da Cgil e Cisl hanno permesso di aprire la discussione sulla gestione di un processo molto complesso e delicato che coinvolge migliaia di lavoratori. Abbiamo, pertanto, definito quali fossero le condizioni imprescindibili dalle quali far dipendere l’avvio della contrattazione con l’amministrazione capitolina. La prima che ci fosse un confronto partecipato e il più possibile condiviso sul percorso di attuazione del decreto Madia e la seconda che tale riorganizzazione non producesse esuberi di personale. Proprio su questi temi abbiamo avuto un incontro con il delegato della Sindaca De Santis. Con lui abbiamo raggiunto un accordo che prevede la certezza che la gestione dei dipendenti, pur in un’ottica di riorganizzazione delle aziende che potrà prevedere anche trasferimenti di personale a fronte di accorpamenti di società o di funzioni, non determinerà esuberi di personale.  Al fine quindi di gestire e condividere al meglio tutti i problemi da affrontare si è inoltre stabilito di aprire dei tavoli di confronto con le singole categorie di riferimento per assicurare ai lavoratori che tutti i diritti giuridici ed economici previsti dai contratti nazionali di lavoro e dalla contrattazione integrativa ad oggi in godimento vengano riconfermati. 

Nei prossimi giorni inizieranno le riunioni che confederazioni e categorie terranno insieme ai singoli assessori per entrare nel merito delle questioni relative all’attuazione del decreto del Comune di Roma di riorganizzazione delle partecipate.  Il percorso che abbiamo concordato con l’amministrazione di fatto anticipa ciò che prevederà il decreto del Ministero del Lavoro contenuto nella riforma Madia e di imminente pubblicazione, che raccogliendo le indicazioni delle organizzazioni nazionali, di fatto, sancisce la diretta partecipazione del sindacato al processo di riforma, modificando di fatto l’impostazione del decreto 175/2016 da noi aspramente combattuta e criticata, che escludeva completamente le organizzazioni sindacali da ogni decisione in merito all’attuazione della normativa in esso prevista. A fronte, dunque, di queste novità che ci fanno guardare con  moderato ottimismo al confronto che sta per partire, abbiamo già convocato per il prossimo 13 ottobre le categorie e i componenti del coordinamento delle aziende partecipate proprio per affrontare al meglio e con la necessaria complementarietà tra confederazione e categorie, tutte le criticità presenti oggi nelle singole aziende e discutere della bozza di decreto di riorganizzazione delle partecipate che l’amministrazione capitolina si accinge a far approvare dal consiglio comunale.

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