domenica, settembre 23

Mese: novembre 2017

Precarietà, studenti e un sindacato che si autoriforma

Precarietà, studenti e un sindacato che si autoriforma

Interventi
La precarietà del lavoro é multiforme. La precarietà ha tante facce, non riguarda solo il lavoro, ma anche la vita sociale e privata. In questi anni abbiamo imparato che la precarietà lavorativa può arrivare a condizionare i sogni di tanti giovani; può arrivare a condizionare l’amore, a minare e logorare i sentimenti. Abbiamo imparato a conoscere le tante facce della precarietà; abbiamo imparato a supportare, anche moralmente, decine di nostri giovani iscritti che hanno perso il lavoro e a Roma e in Italia non vedevano più un futuro. Abbiamo imparato tutto ciò, e tanto ancora abbiamo da imparare, perché il mondo del lavoro é cambiato, e con esso il modo di fare sindacato. La UilTemp ne é la rappresentanza plastica, al netto delle critiche che puntualmente arrivano al Sindacato da parte
Monte della Pietà. Sindacati contrari alla svendita

Monte della Pietà. Sindacati contrari alla svendita

Economia e Lavoro
Quale futuro per il monte della Pietà. Cosa succederà alla storica stuttura frequentata dai romani fin dal lontano 1604?  Molte nubi si addensano sul Monte della Pieta. Si fanno infatti sempre più insistenti le voci di una definitiva vendita del settore pegno di Unicredit. “Stiamo parlando di 200 milioni di impieghi e 35 filiali in Italia compreso lo storico palazzo nel centro di Roma e le agenzie periferiche, al gruppo Dorotheum, famosa casa d’aste austriaca - fanno sapere in una nota i sindacati di categoria Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca-Uil, Fabi e Unisin - Esprimiamo la nostra preoccupazione e contrarietà alla possibilità che il Gruppo UniCredit preveda nel piano industriale forti ridimensionamenti e dismissioni sul territorio di attività, peraltro ad alta redditività, come il Cred
Salvare Atac per salvare il lavoro

Salvare Atac per salvare il lavoro

Interventi
Un passo per salvare e rilanciare Atac. Si è conclusa ieri la lunga trattativa che ha coinvolto l’azienda, il Comune di Roma e Cgil, Cisl e Uil. Il negoziato è stato lungo, complicato e tratti difficile. Con la firma dell’accordo abbiamo evitato il rischio che a pagare il costo del rilancio e del risanamento dell’azienda fossero soltanto i lavoratori. Ci siamo impegnati per difendere il lavoro, per tutelare i livelli occupazionali e quelli retributivi, ritenendo importante percorrere la strada del rilancio pubblico dell’azienda al fine di offrire una migliore qualità del servizio ai cittadini. Da tempo la Uil sostiene che i lavoratori dell’azienda sono la principale risorsa, i veri protagonisti della rinascita del trasporto pubblico romano. Sono loro che in passato hanno pagato per le
Calendario di incontri con le priorità per rilanciare le aziende partecipate

Calendario di incontri con le priorità per rilanciare le aziende partecipate

Interventi
Un calendario di incontri per affrontare complessivamente il piano di riorganizzazione delle aziende partecipare del Comune di Roma e la convocazione dei tavoli previsti dall’accordo raggiunto la scorsa estate con Cgil, Cisl e Uil. Un calendario chiesto alla Sindaca Virginia Raggi per proseguire il percorso di riordino della complessa galassia delle partecipate, iniziato insieme da qualche mese. Nello spirito che ci contraddistingue di condivisione e partecipazione e dopo gli innumerevoli incontri con le nostre categorie interessate alla riorganizzazione, abbiamo individuato i temi rispetto ai quali dare immediato avvio ai confronti con il Campidoglio. Il tempo stringe. I lavoratori, i nostri iscritti chiedono certezze. E per questo dobbiamo immediatamente affrontare la situazione d
Sciopero dei lavoratori delle cooperative sociali dei Cup e dei servizi amministrativi

Sciopero dei lavoratori delle cooperative sociali dei Cup e dei servizi amministrativi

Economia e Lavoro
«Dalla Regione Lazio nessun rispetto per le persone e per gli accordi. Il 30 novembre i lavoratori delle cooperative sociali e delle società che gestiscono il servizio incroceranno le braccia. Pretendiamo soluzioni e non rinvii». Suonano la carica Fp-Cgil Roma e Lazio, Filcams-Cgil Roma e Lazio, Cisl-Fp Lazio, Fisascat Roma e Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. E la vertenza dei duemila lavoratori esternalizzati dei Cup e dei servizi amministrativi stretti nella morsa di un cambio di appalto deciso al ribasso dall'amministrazione regionale prende corpo. I sindacati denunciano una situazione gravissima in cui tra silenzi, ritardi e tentativi di insabbiare i problemi, siamo arrivati nell'imminenza dei licenziamenti o dei tagli alle retribuzioni». Una prospettiva inaccettabile per le federazioni
Uscire dal buio. Stop alla violenza sulle donne

Uscire dal buio. Stop alla violenza sulle donne

Interventi
Uscire dal buio. Sì, abbiamo bisogno di uscire dal buio. Le donne, le cittadine di Roma vogliono uscire dal buio nel quale questa Capitale, dimenticata e mal gestita, le ha inesorabilmente gettate. Vogliamo uscire dal buio, perché la paura è buio. Perché non potersi muovere è buio. Perché vivere il terrore quando le proprie figlie la sera escono è buio. Perché non poter esercitare la propria autodeterminazione nella scelta di un compagno è buio. Perché non essere libere di dire ‘no’ è buio. Perché non poter essere donna è buio. Da tempo chiediamo alle Istituzioni un maggior controllo del territorio, non solo negli angoli dimenticati delle periferie ma anche nei tradizionali ritrovi della movida notturna. Abbiamo bisogno di presidi a cui le donne in emergenza possano rivolgersi e ot
Doppi turni, cambi di reparto, dialogo sindacale inesistente. Ikea va cambiata

Doppi turni, cambi di reparto, dialogo sindacale inesistente. Ikea va cambiata

Economia e Lavoro
Mobili da montare, arredi originali, rimedi salva spazio. Ma anche colore e shopping domenicale. Rappresenta tutto questo ormai Ikea, il colosso svedese diffuso su tutto il nostro territorio nazionale che è entrato nelle nostre case e nelle nostre abitudini, alimentando persino intercalari colloquiali e tormentoni estivi. Ma non è tutto oro quel che luccica. E dietro l’abilità degli arredi a incastro, i cassettoni colorati, lo spazio baby e i cataloghi in bella mostra, si cela un rapporto sempre più difficile tra dipendenti e vertici aziendali. Un rapporto che aveva fatto della collaborazione e del dialogo il suo forte punto di partenza e che, invece, da quanto raccontano i lavoratori si è arenato dietro logiche di business spesso incomprensibili. Nessun ascolto dei dipendenti e decisi
Protocollo appalti. Solo una firma per chiudere il percorso

Protocollo appalti. Solo una firma per chiudere il percorso

Interventi
C’è un percorso da concludere. Riguarda il settore degli appalti. E’ un percorso virtuoso iniziato circa un anno fa con la firma - tra Regione Lazio e Cgil Cisl e Uil - del protocollo quadro sugli appalti e proseguito poi con quello specifico sugli appalti dei lavori pubblici firmato congiuntamente alle categorie dell’edilizia. Manca qualcosa però. Per chiudere il cerchio e mettere in sicurezza un settore che rischia di essere infiltrato dalla criminalità, manca ancora un documento e un’altra firma: quella che dovrebbe regolare il settore delle forniture dei beni e servizi. Con i colleghi di Cgil e Cisl da tempo sollecitiamo la Regione Lazio affinché concluda il percorso di questo accordo attuativo. Stiamo parlando di un anello mancante per avviare una strategia innovativa, necessaria a
Fiat Cassino. A casa in più di cinquecento

Fiat Cassino. A casa in più di cinquecento

Economia e Lavoro
Oggigiorno con un sms te ne vai a casa. Ovviamente senza lavoro. Ne sanno qualcosa i 532 lavoratori in somministrazione della Fiat Chrysler di Cassino ai quali l’azienda non ha rinnovato i contratti comunicando così la fine della loro prestazione lavorativa. Per altri trecento c’è stata una proroga fino a gennaio 2018. Ma la produzione dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano è scesa del 10 per cento. E così il futuro occupazionale di tanti giovani assunti solo sei mesi fa è a rischio. Le istituzioni regionali sono mobilitate, i sindacati premono. Giorni fa c’è stata una riunione alla Regione Lazio per affrontare quella che potrebbe diventare l’ennesima emergenza sociale di un territorio già martoriato da anni di crisi. «La Regione – racconta Lorenzo Giuliani, Segretario re
Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Cronaca e Attualità, Sociale
E' una campagna social che arriva dritta al cuore. L’hashtag #NessunbambinoSolo è stato creato da 'Sos Villaggi dei Bambini' affinché il messaggio “Nessun bambino nasce per crescere da solo” arrivi forte e chiaro ovunque, in Italia e nel mondo. Tutti possiamo fare la nostra parte aderendo alla campagna. Perchè tutti abbiamo un cuore. Sos Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle attiva da oltre 50 anni in Italia con 7 villaggi. Nasce nel 1949 in Austria e oggi accoglie, all’interno delle sue strutture, oltre 86mila bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Garantisce a ciascuno di loro istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni