mercoledì, luglio 18

Mese: dicembre 2017

Terremoto, il 2016 è stato l’annus horribils

Terremoto, il 2016 è stato l’annus horribils

Cronaca e Attualità
C’è un numero – più altri – che testimonia lo sconvolgimento di alcune regioni del nostro Paese: è il numero dei terremoti che ha colpito nel 2016 – e in misura minore l’anno che sta per concludersi – le regioni del centro Italia. E’ una sequenza sismica, la maggiore degli ultimi trent’anni, che ha fatto registrare tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo l’87 per cento dei terremoti con magnitudo superiore a 3.0 sulla scala Richter. Il dato emerge dal tradizionale appuntamento di fine anno con l'Annuario statistico italiano dell’Istat che, dal 1878, offre ai lettori uno strumento autorevole per documentare lo stato e le trasformazioni del nostro Paese. «Il 2016 - spiega l’Istat - è stato caratterizzato da un’intensa attività sismica, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Appennino
A Rebibbia, tra un abbraccio e istanti di magia

A Rebibbia, tra un abbraccio e istanti di magia

Inchieste e Reportage
Un abbraccio a Rebibbia. Un istante di magia. Pochi secondi che raccontano la vita nascosta oltre i muri, gli accessi obbligati, le cancellate e le sbarre del carcere femminile. Un abbraccio tra due donne - una che nella vita ha sbagliato e sta pagando, l’altra incaricata di seguire ogni istante del percorso di riabilitazione della prima. Un abbraccio che è sinergia, che supera il concetto di costrizione della reclusione in cella e mira alla responsabilizzazione della detenuta attraverso il modello della vigilanza dinamica. E’ proprio da qui che inizia il racconto dei due giorni vissuti nel carcere femminile di Rebibbia, perché Vite in Sospeso – il progetto messo in piedi dalla Uil del Lazio su iniziativa della segretaria regionale Laura Latini – è proprio questo: osservare le donne, i
Ristrette ma con tanta voglia di riscattarsi

Ristrette ma con tanta voglia di riscattarsi

Sociale
Ristrette ma con tanta voglia di riscatto sociale. Ha i capelli biondi Laura e sul volto i segni della sofferenza. Lo sguardo a tratti spento che si anima di colpo quando deve parlare di sé, raccontare la sua storia, quando si sente ascoltata. Un filo di trucco leggero sugli occhi e un maglioncino nero. Un portamento nervoso di chi non ha più intenzione di lasciar passare ciò che non vuole. Ha ancora vari anni da scontare al penitenziario femminile di Rebibbia, dove si trova già dal 2013. Ha ucciso il marito con un coltello dopo l’ennesima lite, racconta. Ha ucciso perché esasperata dalle violenze e dalle botte sopportate negli anni. Le sono state riconosciute le attenuanti proprio in virtù della sua storia che, adesso, racconta pubblicamente senza vergogna, né remore. Ha un figlio, pe
#CambiaIkea. Anche il ventisei Dicembre

#CambiaIkea. Anche il ventisei Dicembre

Cronaca e Attualità, Economia e Lavoro
  «Fare colazione con i tuoi figli il 26 dicembre? Se vuoi farlo, #CambiaIkea. I vertici Ikea festeggiano il ventisei in famiglia, e noi? #CambiaIkea». Sono soltanto alcune grafiche dell’iniziativa che la UilTucs ha messo in piedi per protestare contro le politiche del lavoro dell’azienda svedese. Due grafiche che oggi, giorno di tradizione e festività, rilanciano l’iniziativa del sindacato per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto accade nei ventuno negozi di Ikea sparsi sul territorio italiano. A fine novembre Claudio, dipendente di Bari da undici anni nel colosso svedese, è stato licenziato per aver sforato di cinque minuti la pausa prevista. Marica – una donna di Corsico, madre di due figli, il più piccolo disabile – è stata invece ripetutamente spostata di re
Donne verso il futuro. Ecco «Vite in Sospeso»

Donne verso il futuro. Ecco «Vite in Sospeso»

Interventi
Dicono che il carcere cambi una persona. E la cambi in peggio. E’ stato da questo assunto che è partito il mio viaggio nel mondo della detenzione e nello specifico della detenzione al femminile. Ero convinta di trovare volti dagli occhi scavati e sguardi fermi. Tutte convinzioni frutto di retaggi culturali desueti, ma ancora vivi e tutti da rivedere. E’ con mia sorpresa che mi sono ritrovata in una realtà in cui la forza delle donne è al contempo il motore e l’anima di quella realtà matrigna. Nel viaggio di “Vite in Sospeso” ho imparato che nel carcere la dimensione spazio temporale perde ovvietà, perché i tempi scanditi all’interno di quelle mura sono congelati. Quando si varcano le soglie di Rebibbia lo scenario cambia, tutto muta, il tempo si dilata e lo spazio si concentra.  Ma
Prezzi Capitali. A Roma rialzi in tutti i settori

Prezzi Capitali. A Roma rialzi in tutti i settori

Politica e Società
Prezzi alle stelle a Roma durante lo scorso mese di novembre. Tutti i settori del quotidiano, infatti, hanno registrato il segno più rispetto ai costi del mese precedente e soprattutto rispetto allo stesso periodo del 2016. Svettano in cima alla classifica le bollette - gasolio per riscaldamento e fornitura d’acqua in testa – seguiti da alimentari e trasporti. Secondo i dati diffusi dalla Uil di Roma e del Lazio, infatti, i romani hanno pagato ben il 5,7% in più per il riscaldamento domestico, più 4,3% per l’energia elettrica, più 2,9% per il gas. Non è andata meglio per la bolletta dell’acqua che negli ultimi dodici mesi ha avuto un rincaro del 4,7%. In aumento anche il carrello della spesa: sale del 5% il prezzo della frutta, del 5,5% quello dei vegetali, del 2,7% il pesce. Per acquistar
Scuola lavoro. A Rieti partono i primi progetti

Scuola lavoro. A Rieti partono i primi progetti

Economia e Lavoro
  La Uil di Rieti fa scuola. E si rivolge alle giovani generazioni. Sono partite da qualche giorno le lettere ai dirigenti scolastici delle secondarie di secondo grado di tutto il territorio della provincia. Obiettivo: informazioni dettagliate sul nuovo progetto scuola lavoro. Tutto è iniziato dal protocollo sottoscritto tra la ministra dell’Istruzione Fedeli e il segretario generale Carmelo Barbagallo attraverso il quale la Uil mette a disposizione delle scuole e degli studenti le proprie strutture di servizio in un sistema di partenariato per lo sviluppo della alternanza scuola lavoro.  «La nostra organizzazione, per la quale il lavoro è ambito centrale di azione e di valorizzazione – spiega il Segretario di Rieti Alberto Paolucci - renderà disponibili per le istituzioni s
Lavoro o schiavitù. Roma non è una città per lavoratori

Lavoro o schiavitù. Roma non è una città per lavoratori

Economia e Lavoro
Lavoro o schiavitù? Negozi aperti sette giorni su sette, chiusure serali posticipate per permettere gli acquisti dell’ultim’ora. Non è però una caratteristica delle festività ma un atteggiamento oramai costante nelle nostre città su cui è intervenuto persino Papa Francesco, ricordando che senza la domenica libera, si diventa schiavi. Ma schiavi i dipendenti delle attività commerciali, lo sono già. E non solo per la domenica lavorativa. Giornate intere in piedi, senza la possibilità di sedersi perché “sarebbe sconveniente davanti alla clientela”, pause pranzo di pochi minuti, possibilità di andare in bagno concessa solo su richiesta e in alcuni casi addirittura un look deciso dal capo del personale. Questo emerge dalle interviste realizzate dalla Uil di Roma e del Lazio nei negozi capitolin
Tenere insieme lavoro, sicurezza e legalità si può

Tenere insieme lavoro, sicurezza e legalità si può

Interventi
Ci sono possibilità per migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati e garantire occupazione e diritti di lavoratrici e lavoratori? Noi crediamo di sì. Ci sono modi e modalità per favorire la trasparenza nelle procedure di gara rafforzando il contrasto ai fenomeni di concorrenza sleale, di corruzione e di infiltrazioni mafiose? Ne siamo certi. E come fare per salvaguardare le imprese che operano nel rispetto dei contratti nazionali e della legge? Queste domande trovano risposta nel protocollo d’intesa che domani Cgil Cisl e Uil firmeranno con la Regione Lazio. Stiamo parlando di un documento ambizioso, perché il sistema regionale degli appalti pubblici di beni e servizi sarà finalmente ridisegnato. Un protocollo necessario – soprattutto in questa fase di crisi occupazionale – c
Un tavolo istituzionale per rilanciare il Teatro dell’Opera

Un tavolo istituzionale per rilanciare il Teatro dell’Opera

Economia e Lavoro
Un tavolo istituzionale per confrontarsi affrontare e risolvere - si spera - le tante criticità del Teatro dell’Opera. Sembra che qualcosa intorno al Costanzi si muova. L’allarme lanciato dai sindacati nei giorni scorsi – poco prima che il sipario dello storico teatro romano si alzasse per iniziare la nuova stagione (leggi) – non ha lasciato indifferente la sindaca di Roma, che ha promesso appunto un confronto tra Comune, sovrintendenza e parti sociali. «All’incontro abbiamo espresso alla Sindaca - dice Francesco Melis della UilCom - la preoccupazione dei dipendenti del teatro. A fronte dell’impegno lavorativo quotidiano e del sacrificio economico ancora in atto, ben oltre quanto fosse previsto, si ha timore per il futuro della struttura e per le gravi conseguenze che possono ricade