martedì, gennaio 23

Prezzi Capitali. A Roma rialzi in tutti i settori


Bollette sempre più care. Frutta, pesce, alle stelle. E il Natale si avvicina.

di Redazione

Prezzi alle stelle a Roma durante lo scorso mese di novembre. Tutti i settori del quotidiano, infatti, hanno registrato il segno più rispetto ai costi del mese precedente e soprattutto rispetto allo stesso periodo del 2016. Svettano in cima alla classifica le bollette – gasolio per riscaldamento e fornitura d’acqua in testa – seguiti da alimentari e trasporti. Secondo i dati diffusi dalla Uil di Roma e del Lazio, infatti, i romani hanno pagato ben il 5,7% in più per il riscaldamento domestico, più 4,3% per l’energia elettrica, più 2,9% per il gas. Non è andata meglio per la bolletta dell’acqua che negli ultimi dodici mesi ha avuto un rincaro del 4,7%. In aumento anche il carrello della spesa: sale del 5% il prezzo della frutta, del 5,5% quello dei vegetali, del 2,7% il pesce. Per acquistare l’olio si spende il 2,2% in più dello scorso anno, mentre la carne segna un incremento dell’1,6%. Più caro anche sorseggiare un te o un caffè, bevande che registrano un aumento dell’1,7%. Contenuto, ma sempre in crescita, il costo di latte e formaggi il cui prezzo al pubblico a novembre segna un più 1,4%.

E vista l’imminenza delle festività natalizie non rimane che supporre incrementi ancora più elevati. “Continuiamo a ricevere richieste d’aiuto da parte di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, di giovani che non riescono a trovare un lavoro – fa sapere la Uil di Roma e del Lazio – Abbiamo trattative, vertenze in corso per licenziamenti di massa. Basti pensare ai 350 esuberi della Ideal Standard di Roccasecca, ai licenziamenti via sms dello stabilimento Fiat di Cassino, alla vicenda di Ikea. Eppure ci vogliono far credere che la situazione sia migliorata. Dove? L’unica cosa che continua a crescere è il costo della vita in tutti i suoi settori, mentre diminuiscono sempre più i servizi di una Capitale oramai solo di nome”.

Si spende di più anche per curarsi e viaggiare. I servizi ospedalieri aumentano del 2,5% rispetto a novembre 2016, mentre i trasporti in generale registrano un incremento totale del 2,5%, con picchi del +15% nel trasporto aereo e del + 3,4% di quello su rotaia: per i pendolari quindi continua ad aumentare il costo per andar al lavoro nella Capitale. Proibitivo anche cercare di distrarsi prenotando un lungo week end fuori: nonostante il periodo non certo di alta stagione, i pacchetti vacanza a novembre sono aumentati del 2,2%. E poiché diventa difficile evadere anche attraverso la lettura di un buon libro o uno schizzo su carta da disegno – entrambi in crescita del 2% – ai romani non rimane che rifugiarsi nelle aule delle università capitoline, unico settore che da qualche mese registra un calo dei costi (-39%).

 

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