martedì, aprile 24

Prezzi in salita. Nel 2017 più 1,2 per cento


Le stime preliminari dell’Istat certificano l’aumento del carrello della spesa degli italiani

di Fra. Li.

 

Aumenta l’indice nazionale dei prezzi al consumo per la collettività. A dicembre 2017 – secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat – l’indice Nic, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4 per cento su base mensile e dello 0,9 per cento rispetto a dicembre 2016. Secondo le stime dell’Istituto nazionale di statistica, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,0% su base annua (era +1,1% a novembre).

La variazione media annua del 2017 è pari a +1,3% (era -0,1% nel 2016). «La stabilità dell’inflazione a dicembre 2017 – fa sapere l’Istituto di statistica – è la sintesi di dinamiche opposte. L’accelerazione della crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+2,8%, da +2,2% di novembre) è infatti bilanciata dal rallentamento della crescita dei prezzi sia dei beni alimentari non lavorati (+2,5%, da +3,2% del mese precedente) sia dei beni energetici non regolamentati (+4,4% da +5,0% di novembre). Pertanto, a dicembre sia l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli beni energetici confermano le stesse variazioni registrate nel mese precedente (rispettivamente +0,4% e +0,6%)».

L’incremento su base mensile dell’indice generale – aggiunge l’Istat – è dovuto prevalentemente agli aumenti dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+2,5%), cui si accompagna quello degli energetici non regolamentati (+0,6%), degli alimentari non lavorati e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (entrambi +0,4%). Su base annua, la crescita dei prezzi dei beni decelera e si attesta a +1,1% (da +1,3% di novembre) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi accelera di un decimo di punto percentuale (+0,6% da 0,5%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma quindi negativo e pari a -0,5 punti percentuali (era -0,8 a novembre).  Inflazione in ripresa nell’anno da poco concluso. Nel 2017 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2% dopo la lieve flessione del 2016 (-0,1%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si attesta a +0,7%, un tasso solo di poco più elevato rispetto a quello del 2016 (+0,5%).

In lieve aumento il carrello della spesa degli italiani a dicembre. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,1% su base mensile e dell’1,3% su base annua (da +1,6% di novembre). Crescono i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, 0,1% in termini congiunturali e dell’1,5% in termini tendenziali. Nel dettaglio l’Istituto rileva che a dicembre, si registra un sensibile aumento congiunturale dei prezzi dei trasporti (+1,4%) e di ricreazione, spettacoli e cultura (+1,3%). A questo si accompagnano gli incrementi, seppur lievi, dei prezzi dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,2%) e di bevande alcoliche e tabacchi (+0,1%).

Viceversa, registrano un calo i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,2%) e quelli di abbigliamento e calzature (-0,1%). Su base annua, invece, l’Istat rileva nove divisioni di spesa che presentano prezzi in aumento, due in diminuzione e una prezzi stabili. Tra le prime, gli incrementi maggiori riguardano i trasporti (+2,7%, come a novembre), l’abitazione, l’acqua, l’elettricità, i combustibili (+1,9%, da +2,0% del mese precedente) e i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,6%, in decelerazione da +1,9% di novembre). Ad aumentare su base annua sono anche i servizi ricettivi e di ristorazione (+1,1%) e i beni di ricreazione e spettacoli e cultura (+0,5%), tutte e tre in crescita stabile rispetto al mese precedente.

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