domenica, settembre 23

A Roma tasse alle stelle


Secondo le stime Uil, nella Capitale i cittadini pagano gli importi più alti d’Italia

di Ma.Te. Ci.
I tetti di Roma

E’ Roma la città dove si paga l’Irpef comunale più alta d’Italia: 396 euro contro i 352 della maggior parte delle città, tra cui Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Venezia.

Questo quanto emerge da un’analisi del Servizio Politiche Territoriali della Uil sull’andamento delle tasse locali nel 2017, che ha stimato il gettito totale in valori assoluti, mentre per quanto riguarda il gettito medio pro capite esso è riferito a una famiglia composta da 4 persone con reddito complessivo di 44 mila euro. E, stando alle stime del sindacato, è sempre la Capitale a rimanere in vetta alla classifica anche nel totale delle tasse pagate dalla famiglia campione: ben 3.028 euro, contro i 2.066 della media nazionale. Media che è stata comunque superata anche in altre città della penisola: Torino con 2.993 euro, Genova (2.778 euro), Alessandria (2.724 euro), Napoli (2.684 euro), Pisa (2.684 euro), Milano (2.571 euro).

A livello di singole tasse per l’Imu /Tasi a Roma si sono pagati 1.563 euro medi; a Milano 1.333 euro; a Torino 1.321 euro; a Bologna 1.277 euro; a Genova 1.232 euro. In linea generale, negli ultimi due anni la pressione fiscale a livello locale è diminuita grazie all’eliminazione dell’Imu/Tasi sulla prima casa, mentre le altre imposte sono rimaste stabili. C’è però ancora molto da fare. In particolare, secondo la Uil, “è indispensabile rivedere il principio e la base imponibile trasformandole da imposta a sovraimposta, cioè calcolando l’importo per Regioni e Comuni sull’Irpef dovuta e non sull’intero imponibile fiscale. In questo modo, verrebbe garantito il principio costituzionale della progressività del prelievo. Inoltre, prima di parlare di reintroduzione di tasse sulle prime case sarebbe opportuno partire dalla revisione dei criteri che regolano i valori catastali che non significa maggiori prelievi, ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo sugli immobili”. Un processo che deve essere accompagnato ovviamente da una lotta costante all’evasione fiscale e dall’intensificazione degli sforzi da parte di Regioni e Comuni.

 

 

 

 

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