lunedì, settembre 24

Le categorie della Uil a congresso


Eletti Fabrizio Fiorito alla Uilm e Maurizio Narcisi alla Uilpa

di Redazione

Cambio della guardia per i metalmeccanici della Uilm di Roma e Lazio. Dopo Massimo Cerri, il congresso della Uilm ieri ha eletto segretario generale della categoria, Fabrizio Fiorito, napoletano approdato al sindacato dopo qualche anno di pratica forense. Professione che potrà tornare utile nel raggiungimento di quello che considera il primo obiettivo da realizzare, ovvero rafforzare le tutele dei lavoratori soprattutto “nella giungla degli appalti”. Il neosegretario si è soffermato sulle difficoltà vissute da molte aziende soprattutto a causa “del taglio degli ammortizzatori sociali e dei cambio appalti che non garantisce la continuità occupazionale”. Il riferimento nel contesto capitolino va in questo momento alle ditte Engie e Siram, alle prese con un esubero di sessanta lavoratori dopo la vincita del bando da parte del Consorzio Integra e della Cpl Concordia che hanno dichiarato di trovarsi in una situazione di esubero interno e di non poter assolutamente riassorbire il personale delle ditte precedenti.

E mentre alla guida dei metalmeccanici della Uil del Lazio si afferma una new entry, la categoria della pubblica amministrazione conferma il segretario generale uscente Maurizio Narcisi, rieletto ieri all’unanimità. Sociologo, da sempre impegnato nel sindacato, Narcisi ha ricordato soprattutto il successo più grande degli ultimi tempi: la firma del tanto atteso contratto della P.A. “Un contratto che ci ha reso nuovamente protagonisti – ha affermato – e che, approfittando dello sblocco del turn over, ci consentirà di portare i giovani all’interno delle amministrazioni. Non dimentichiamo che negli ultimi dieci anni il pubblico impiego ha perso ben 350 mila posti di lavoro. E’ arrivato il momento di fare un reclutamento serio e continuativo nel nostro settore. A livello territoriale – ha concluso – ci batteremo soprattutto per far sì che ci sia un potenziamento delle politiche sociali all’interno delle amministrazioni pubbliche in modo da riuscire a sostenere concretamente i cittadini più deboli”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *