domenica, maggio 27

Mese: aprile 2018

Morire di lavoro. Trimestre nero nel Lazio

Morire di lavoro. Trimestre nero nel Lazio

Economia e Lavoro
Aumentano gli incidenti sul posto di lavoro. E aumentano anche le morti. Nel solo trimestre 2018 sono stati 21 gli infortuni mortali nel Lazio, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anno in cui già si registrava un incremento dell’1,1% sia a livello nazionale sia regionale. È la fascia 50 - 60 anni quella più colpita e Rieti la provincia dove maggiore è stato in percentuale il numero dei decessi, seguita dalla Capitale che detiene invece il primato in valori assoluti. Numeri che dal 2016 - quando le denunce di infortuni nel Lazio erano state 45.480, di cui 104 mortali - sono costantemente in crescita e che rappresentano un’inversione di rotta rispetto alla contrazione che era stata registrata nel periodo 2012-2015 e che non tengono conto dei tantissimi lavorato
Le mafie cercano casa a Rieti e Viterbo

Le mafie cercano casa a Rieti e Viterbo

Politica e Società
Aree di insediamento mafioso embrionale e territori già caratterizzati da accordi che si ripercuotono sulle attività economiche. Ecco la geografia criminale delle province di Rieti e Viterbo, due territori apparentemente al riparo dalle infiltrazioni e dai radicamenti delle mafie. Due territori però su cui cosche e clan stanno mettendo gli occhi. «Terre di riciclaggio di denaro», crocevia di nuove rotte del traffico di droga: non lascia dubbi «Mafie nel Lazio» - il terzo rapporto dell’Osservatorio regionale sicurezza e criminalità della Regione Lazio – ormai nei nostri territori le isole felici non esistono più. «Sotto il profilo investigativo – si legge nel rapporto dell’Osservatorio – i magistrati della Direzione nazionale antimafia segnalano a Viterbo e Rieti presenze sporadiche di
Estate sì, ma con le carte in regola

Estate sì, ma con le carte in regola

Cronaca e Attualità
Estate alle porte. Una stagione balneare all’insegna della legalità. E’ questa la richiesta inoltrata al Prefetto di Roma dalla Uil di Roma e del Lazio attraverso un esposto in cui si ribadisce l’importanza della verifica degli stabilimenti, dei contratti di lavoro applicati e l’urgenza di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti. Stando ai dati diffusi nei giorni scorsi, infatti, le persone che a vario titolo lavorano all’interno degli stabilimenti balneari di Ostia si conterebbero sulle dita di una mano. Anche in periodo di alta stagione. Cosa che, considerando le tante mansioni svolte – dai bagnini alla reception, dal bar all’assistenza, agli addetti alle pulizie – significherebbe non solo un numero insufficiente di personale, ma anche che lo stesso personale lavora dal
Le mani delle mafie su Roma

Le mani delle mafie su Roma

Politica e Società
Nel Lazio sono in novantatre. Sono gruppi, clan, famiglie tradizionali, famiglie autoctone e narcotrafficanti. Hanno in comune i metodi mafiosi, che utilizzano per svolgere i loro loschi traffici. Dei 93 clan, circa cinquanta si muovono a Roma. A censirli è l’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio. I dati - contenuti nel terzo rapporto «Mafie nel Lazio», presentato oggi negli spazi del WeGil di Largo Ascianghi - offrono un quadro esaustivo sulla penetrazione delle mafie a Roma e nei territori regionali da luglio 2016 a dicembre 2017. Un passo indietro, però. Dagli anni settanta ad oggi i gruppi criminali presenti nella nostra regione sono 154, sessantadue sono stati tracciati da indagini e processi ma da almeno quattro anni non vengono più citati nelle indagini gi
Liberazione. Sia una giornata all’insegna dell’unità

Liberazione. Sia una giornata all’insegna dell’unità

Cronaca e Attualità
Festa della Liberazione. Ricorre domani la celebrazione del settantatreesimo anniversario del 25 Aprile. Uno tra gli appuntamenti più significativi della nostra Repubblica. E anche della nostra idea di Stato. Uno Stato fondato sui valori della Resistenza e sui principi che costituirono il fondamento della Costituzione. «Arrivare al 25 aprile nel segno dell'unità, al riparo dalle divisioni e dai contrasti che ogni anno, purtroppo, caratterizzano questa giornata è una necessità che rivendichiamo – dicono Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio – E’ un dovere che abbiamo come popolo e verso noi stessi, soprattutto in una fase in cui si rafforzano le organizzazioni politiche che fanno della violenza, della sopraffazione e dell'intolleranza razziale il proprio credo». «Per questo – aggiu
Italia maglia nera in Europa nella tutela di donne e bambini

Italia maglia nera in Europa nella tutela di donne e bambini

Sociale
Italia maglia nera in Europa nella tutela di donne e bambini. Questo quanto emerso nell’ultimo rapporto WeWorld Index, che analizza vari aspetti della vita dell’universo femminile e infantile di 171 nazioni del mondo. Sono 17 gli ambiti – dall’ambiente all’alimentazione, dal lavoro alla violenza familiare - analizzati dal rapporto, da cui emerge che il nostro Paese ha perso ben nove punti in due anni, passando dal diciannovesimo al ventisettesimo posto, guadagnando così l’ultima posizione nell’ambito dei Paesi Ue e la terzultima tra gli aderenti al G20. Fanno peggio solo Messico e Brasile. La debacle è dovuta soprattutto alle difficoltà che incontrano donne e bambini negli ambiti delle questioni ambientali, dei disastri naturali e dell’accesso al lavoro. In coda alla classifica, con -14
Amministratori Sotto tiro. Roma la sesta provincia più bersagliata

Amministratori Sotto tiro. Roma la sesta provincia più bersagliata

Cronaca e Attualità
Sotto tiro.  Sorvegliati e intimiditi. Non è affatto semplice la vita degli amministratori locali nel nostro Paese. Non lo è anche a Roma e nella sua provincia, dove nel 2017 sono stati censiti 17 casi di minacce e soprusi. Un dato che pone il territorio della Capitale e del suo hinterland al sesto posto tra le province più bersagliate d’Italia, a pari merito con Foggia. Peggio hanno fatto Napoli, Avellino, Reggio Calabria, Siracusa e Cosenza. I dati sono contenuti nel rapporto «Amministratori sotto tiro», il dossier dell’associazione Avviso Pubblico. Complessivamente nel Lazio le intimidazioni censite sono state 24 (21 nel 2016). Alle 17 della provincia di Roma, si aggiungono le tre di Latina e le quattro – equamente ripartite – di Frosinone e Viterbo. «Da segnalare su Roma un alto numero
Sicurezza sul lavoro. Stop ai bollettini di guerra

Sicurezza sul lavoro. Stop ai bollettini di guerra

Economia e Lavoro
Quasi 46 mila incidenti sul posto di lavoro nel 2016 nel Lazio. Oltre 600 mila in Italia. Un vero e proprio bollettino di guerra. Sono numeri che rendono l’idea della precarietà della situazione lavorativa oggi ma che purtroppo sembrano non trovare soluzione. Se ne è parlato oggi all’assemblea sulla sicurezza sul lavoro indetta da Cgil Cisl e Uil presso l’auditorium dell’Inail. Un’assemblea dove sindacalisti e lavoratori hanno cercato di fare il punto della situazione, chiedendo azioni concrete alla politica attraverso la sottoscrizione di un accordo con la Regione Lazio, rappresentata dall’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino. «Numeri che purtroppo tendono ad aumentare negli ultimi anni – hanno sottolineato i segretari generali di Cgil Roma e Lazio Cisl Lazio e Uil Roma e Lazio, Mi
Un riccio spiega l’arte ai bambini

Un riccio spiega l’arte ai bambini

Cronaca e Attualità
Un riccio spiega l'arte. Nello specifico Ettore, il simpatico protagonista ideato dell'autrice Camilla Anselmi e disegnato dall'illustratrice Valentina Fontana, che è diventato in breve tempo il compagno di viaggio di migliaia di bambini alle prese con le meraviglie storico-artistiche del Bel Paese. Dopo la partenza dall’Appia Antica, con soste in Campidoglio e al Vaticano, il riccio viaggiatore sbarcherà a Venezia per accompagnare i giovanissimi lettori tra i monumenti della città d'arte sospesa sulla Laguna più famosa del mondo. L’iniziativa, presentata stamattina nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, sarà illustrata ai più piccoli dal 7 al 18 maggio presso Euroma2. "Questa iniziativa mi ha subito entusiasmato e voluto concedere il patrocinio perché sono fermamente convin
Buche a Roma. L’Uniat chiede accesso agli atti

Buche a Roma. L’Uniat chiede accesso agli atti

Cronaca e Attualità
Sulle buche a Roma va fatta chiarezza. E subito. E’ per questo che l’Uniat, l’unione inquilini ambiente e territorio associazione di promozione sociale, ha inviato al Comune di Roma una richiesta di accesso agli atti. «A quale organo amministrativo comunale compete la manutenzione delle strade – si legge nella lettera – Chi sono i dirigenti preposti. Quando è stata esperita l’ultima gara di appalto per i lavori di manutenzione. Chi è stato l’aggiudicatario e per quale importo.  Quanti e quali lavori sono stati effettuati ad oggi e nel corso del 2017». Ma c’è altro. «Vogliamo sapere – aggiunge Patrizia Beman, presidente di Uniat Lazio – lo stato dei lavori ad oggi e anche le funzioni e l’organigramma della struttura di controllo preposta a vigilare sulla manutenzione delle strade». «Le s