domenica, maggio 27

Cade dal tetto a Ostia. In codice rosso al San Camillo


Nel primo trimestre 2018, ventuno persone nel Lazio hanno perso la vita sul posto di lavoro

di Redazione

Ancora un altro incidente sul lavoro. Mentre gli operai ustionati da una colata di acciaio liquido alle acciaierie venete di Padova lottano tra la vita e la morte, oggi un altro operaio è in gravissime condizioni dopo essere caduto dal tetto di un capannone a Ostia Antica. L’uomo, un cinquantenne, è stato elitrasportato in codice rosso all’ospedale San Camillo. Un ennesimo caso di questo 2018 che ha visto solo nei primi tre mesi nel Lazio 21 persone perdere la vita sul posto di lavoro. Edili ma anche tanti operai specializzati. Agricoltori e tecnici. Non c’è un settore più rischioso di altri, anche se i dati ci dicono che quasi tutti gli infortuni accaduti nella nostra regione si concentrano prevalentemente nel terziario, che nel 2016 contava ben oltre 22 mila denunce.

Molte le denunce anche nell’industria (8.559 denunce) e nella pubblica amministrazione (7.920). Minori le quote di agricoltura e artigianato, anche se quest’ultimo rappresenta il settore in cui negli ultimissimi anni si è registrato il maggiore incremento di infortuni (+4,2%), seguito da quello dei servizi (+2,8%).  Quante disgrazie devono ancora accadere perché le istituzioni si rendano conto di questa strage e mettano in atto azioni concrete e scrupolose con controlli periodici sui posti di lavoro? “La presidente del Senato – ricorda Alberto Civica, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio – ricordando l’incidente alle acciaierie di Padova si è augurata che questo dramma sociale sia tra i primi punti all’ordine del giorno dell’agenda del nuovo Parlamento”. Non resta quindi che augurarsi che le istituzioni passino dalle parole ai fatti. Attivandosi immediatamente, non solo con tavoli di confronto con le parti sociali, ma anche e soprattutto attraverso politiche più scrupolose e attente al lavoro e alla sua sicurezza. “Non si può morire di lavoro – conclude Civica – Le ispezioni siano frequenti e a sorpresa e vengano seriamente puniti i datori che non rispettano le norme sulla sicurezza”.

 

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