domenica, settembre 23

Mese: giugno 2018

Infortuni sul lavoro e malattie professionali. Cinque mesi da brividi

Infortuni sul lavoro e malattie professionali. Cinque mesi da brividi

Cronaca e Attualità
Sono soltanto cinque mesi. E i dati sono «soggetti all’effetto distorsivo di punte occasionali e dei tempi di trattazione delle pratiche». Per un quadro esaustivo bisognerà attendere l’intero anno «con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario di ogni denuncia». Ma i numeri recentemente pubblicati dall’Inail relativi alle denunce di infortuni mortali sul lavoro e delle malattie professionali, dicono che il 2018 non è iniziato sotto i migliori auspici. Lo scorso anno le denunce erano state poco più di 641 mila e avevano causato 11 milioni di giornate di inabilità. Nei primi cinque mesi del 2018 quelle con esito mortale presentate all’Istituto sono state 389, praticamente 14 in più rispetto alle 375 dell’anno precedente. L’aumento - a livello nazionale - riguarda solo i casi av
Ludopatia come alcol e droga

Ludopatia come alcol e droga

Cronaca e Attualità
La ludopatia è una dipendenza al pari di droghe, alcol e fumo. Da oggi infatti il gioco continuativo, insieme a tutte le nuove forme di web-addiction, è stato inserito nell’elenco delle dipendenze patologiche. Secondo i dati dei Monopoli di Stato rielaborati dall'Associazione per lo studio del gioco d'azzardo, gli italiani nel 2017 hanno speso complessivamente, tra slot machine, gratta e vinci e gaming online, oltre 100 miliardi di euro. Ma come può un medico riconoscere i primi sintomi dell'insorgere della ludopatia nei pazienti? “Le persone affette da ludopatia appaiono solitamente impulsive, stravaganti e disordinate – spiega Stefano Lagona, psicologo e psicoterapeuta specializzato nel trattamento delle tossicodipendenze e delle nuove dipendenze - Presentano tratti di bassa sensibili
Provincia pontina: «Un territorio da rilanciare»

Provincia pontina: «Un territorio da rilanciare»

Interviste
Un territorio con enormi potenzialità. Ma anche con criticità decennali da risolvere. Un’area della regione che ha sofferto come altre la crisi economica e che adesso sta provando a risollevarsi. La provincia pontina ha tutte le carte in regola per rinascere. Ne è convinto Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina, che il territorio lo conosce bene. «Dobbiamo partire da ciò che abbiamo – dice – e lavorare per sviluppare le eccellenze del territorio». E poi: «Siamo passati da punte di 500mila ore di cassa integrazione mensile negli anni passati a meno di 20mila negli ultimi mesi, la crisi non è passata, ma l’industria si è assestata». Segretario, quali sono le eccellenze del territorio? «Nella nostra provincia abbiamo ancora un comparto industriale di rilevante dimensioni ch
La Simav revoca i licenziamenti

La Simav revoca i licenziamenti

Economia e Lavoro
Dopo giorni di battaglie sul campo e tanta ansia da parte dei lavoratori, la Simav, azienda che si occupa di manutenzione degli impianti, ha revocato i 10 licenziamenti già annunciati . “È una grande vittoria per il sindacato – ha annunciato la Uilm – ci siamo battuti sin dal primo giorno contro le decisioni unilaterali di un’azienda che, da quando è stata acquistata dalla multinazionale francese Veolia, ha visto diminuire non solo il proprio fatturato, ma anche il numero dei propri dipendenti, gli unici finora ad aver pagato la pessima gestione del nuovo gruppo. E questo deve finire”. La Simav, nata da una costola di Finmeccanica, si occupa della manutenzione degli impianti del settore e occupa attualmente 360 dipendenti sul territorio italiano, di cui 40 nella Capitale, dove si trova la
Simav, a rischio oggi i servizi di sicurezza e difesa

Simav, a rischio oggi i servizi di sicurezza e difesa

Economia e Lavoro
A rischio oggi tutti i servizi della difesa e della sicurezza. Stanno incrociando le braccia infatti i lavoratori di Simav, l’azienda che fornisce servizi al gruppo Leonardo-Finmeccanica, che ha annunciato 360 licenziamenti a livello nazionale, di cui 10 tra Pomigliano e Roma. La Simav Spa è un’azienda nata da una costola di Finmeccanica per occuparsi della manutenzione degli impianti del settore che ha attualmente 360 dipendenti sul territorio italiano, di cui 40 nella Capitale, dove si trova la sede direzionale. “Da quando, nel 2006, è stata acquistata dal Gruppo Veolia non ha più avuto pace – commenta il segretario regionale della Uilm Maurizio Fiore – Infatti tra Simav, la controllata Simmec Spa, Semitec ed Emicon c’era un organico di 1200 lavoratori e un fatturato di circa 150 mili
Medici e operatori sanitari stranieri. In Italia sono 65mila

Medici e operatori sanitari stranieri. In Italia sono 65mila

Politica e Società
Sono 65mila i medici e gli operatori sanitari stranieri che lavorano nelle strutture sanitarie italiane. E’ un piccolo esercito che si laurea nelle università italiane, in particolare alla Sapienza di Roma e che coltiva il filo dell’integrazione. Nel dettaglio i medici sono 18.500, gli infermieri 38mila, i farmacisti 3.500, i fisioterapisti 4mila e mille gli psicologi. «Il censimento - reso noto ieri l’altro nel corso del convegno organizzati dall’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) – dice anche altro. «Negli ultimi quattro anni si registra un aumento del 20 per cento di ritorni di questi professionisti nei loro Paesi di origine (specie Libano, Giordania, Romania, Albania, Africa e Sudamerica), per motivi economici o familiari - spiega il Professor Foad Aodi, Fond
Confiscati beni a Ostia per un valore di 18milioni di euro

Confiscati beni a Ostia per un valore di 18milioni di euro

Cronaca e Attualità
Confiscati beni per oltre 18 milioni di euro a Ostia. I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di confisca emesso dal locale Tribunale - Sezione Misure di prevenzione - su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di due persone, ritenute esponenti di spicco del clan Fasciani. Le indagini, condotte dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Roma, sono state avviate all’esito delle operazioni di polizia ‘Nuova alba’ (eseguita dalla Polizia di Stato nel luglio 2013) e ‘Tramonto’ (conclusa dalle Fiamme Gialle capitoline nel febbraio 2014), dalle quali era emersa l’operatività sul litorale romano dei Fasciani e dei due fratelli oggi raggiunti dal provvedimento di con
Beni confiscati. Roma approva il regolamento per gestirli

Beni confiscati. Roma approva il regolamento per gestirli

Politica e Società
Un regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un documento che destina a fini sociali le ricchezze che le mafie hanno accumulato attraverso gli imponenti guadagni illeciti. Ad approvarlo, l’assemblea capitolina con 29 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun contrario. «E’ un momento importante – scrive la sindaca Virginia Raggi sul suo profilo Facebook -  una occasione di svolta in una città che è stata saccheggiata dai gruppi criminali e da Mafia Capitale. E' una vittoria della legalità e dei cittadini onesti, che sono la maggioranza». Nello specifico, il regolamento promuove la valorizzazione e il riutilizzo dei beni affinché diventino uno strumento di promozione e rafforzamento della cultura della legalità, della solidarietà e per favorire inserimento
Tatuaggi. A Roma è una passione

Tatuaggi. A Roma è una passione

Cronaca e Attualità
L’amore per i tatuaggi a Roma dilaga. Sono trecentosei le imprese impegnate in questo settore nella Capitale d’Italia. Sui gradini inferiori del podio ci sono Milano con 272 attività e Torino con 216. Seguono poi realtà del nord più piccole come Brescia e Bergamo (rispettivamente con 147 e 123 realtà) e del centro, come Firenze (115) e Napoli (104 imprese). Il tatuaggio insomma spinge un pezzetto di economia. Secondo l’indagine condotta da Unioncamere InfoCamere sui dati del registro delle Imprese delle Camere di commercio tra il 2012 e il 2017, emerge che se nel 2012 in Italia le realtà tattoo e piercing erano 1300, alla fine dello scorso queste erano cresciute fino a quasi in 4mila. Passando dalle città alle regioni, scopriamo che al vertice della classifica balza la Lombardia con 90
La spesa mensile degli italiani aumenta, ma resta sotto ai livelli del 2011

La spesa mensile degli italiani aumenta, ma resta sotto ai livelli del 2011

Economia e Lavoro
La famiglia tipo italiana lo scorso anno ha speso 2.564 euro al mese, vale a dire l’1,6 per cento in più rispetto al 2016 e un più 3,8 per cento nei confronti del 2013, anno in cui l'esborso dei nuclei familiari del nostro Paese ha toccato il minimo. Lo rende noto l’Istat, specificando che nel conteggio viene calcolato anche l'affitto figurativo, ovvero quanto le famiglie dovrebbero pagare per prendere in affitto una casa con le stesse caratteristiche di quella in cui vivono e di cui sono proprietari. Senza questa voce, la spesa media scenderebbe a 1.977 euro. Il livello medio della spesa alimentare è stimato a 457 euro mensili (+2,0 per cento rispetto ai 448 euro del 2016). Quella per carni resta la componente alimentare più importante, attestandosi a 94 euro mensili. Le spese per