venerdì, agosto 17

Un filo rosso dritto al cuore


Al VII congresso della Uil di Roma e del Lazio parte la catena di solidarietà contro ogni forma di violenza

di Laura Latini

Un filo rosso dritto al cuore. Un filo rosso per uscire dal buio. Perché le donne e le cittadine di Roma vogliono uscire dal buio nel quale questa Capitale, dimenticata e mal gestita dagli amministratori, le ha inesorabilmente gettate. Perché la paura è buio, non poter disporre di libertà di movimento è buio. E’ buio vivere il terrore quando le proprie figlie escono di sera. E’ buio non poter esercitare la propria autodeterminazione nella scelta di un compagno. E’ buio anche quando non si può esprimere liberamente un chiaro e secco no.

E’ ora di dire basta ai bravi uomini che si trasformano in assassini. E’ ora di dire basta alla volgare affermazione che la donna, quella donna, se l’è andata a cercare. Cosa fare per interrompere questa spirale? Le donne e gli uomini della Uil del Lazio hanno pensato di creare una rete di solidarietà. E così, nel corso dei lavori del settimo congresso, hanno presentato la campagna Un filo rosso dritto al cuore, un modo per dire stop alla violenza, a ogni forma di prevaricazione, di soprusi, di discriminazioni e di persecuzioni. Un filo rosso dritto al cuore è un braccialetto che è stato legato al polso di ospiti e delegati del congresso e che oggi viene indossato indistintamente da uomini e donne come simbolo di partecipazione e di impegno quotidiano alla lotta contro la violenza.

filo rossofilo rossoAbbiamo creato una catena di solidarietà che ci lega indissolubilmente e che ci impegna a gesti concreti contro ogni forma di discriminazione. E’ un filo rosso che ci lega, che continuerà a legarci, che sarà il perno delle prossime iniziative che la Uil del Lazio realizzerà. Tutte con l’obiettivo di rendere la società migliore e consapevole che la violenza sulle donne è un problema di tutti. La donna non deve essere vittima del suo essere donna, non può essere vittima della mano maschile. E nemmeno dell’etichetta sociale dura a morire. La donna non può essere vittima delle Istituzioni perché non creduta, vittima di un isolamento che uccide, vittima di quel buio che non ha luce. Sento che ce la faremo, con un filo rosso dritto al cuore. Semplicemente.

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