giovedì, dicembre 14

Attualità

Teatro dell’Opera, nuova stagione vecchi problemi

Teatro dell’Opera, nuova stagione vecchi problemi

Attualità
Teatro dell'opera, stagione al via. Lavoratori e lavoratrici che metteranno impegno, professionalità e passione. Ma uno stato di crescente preoccupazione per il futuro che non accenna diminuire. Tra luci e ombre – più ombre che luci – inizia la nuova stagione della storica struttura del Costanzi. Il rito della prima è alle porte, ma poco o nulla è cambiato in questi anni. E così Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, tornano a chiedere un confronto reale per il futuro del Teatro. «A questo confronto non può più sottrarsi il Sovrintendente Fuortes – spiegano i sindacati - ma non possono più sottrarsi le istituzioni locali, a partire dalla Sindaca di Roma nella sua qualità di Presidente di consiglio di indirizzo della Fondazione. Alle istituzioni chiediamo l’apertura immediata di un confron
Monte della Pietà. Sindacati contrari alla svendita

Monte della Pietà. Sindacati contrari alla svendita

Attualità, Economia
Quale futuro per il monte della Pietà. Cosa succederà alla storica stuttura frequentata dai romani fin dal lontano 1604?  Molte nubi si addensano sul Monte della Pieta. Si fanno infatti sempre più insistenti le voci di una definitiva vendita del settore pegno di Unicredit. “Stiamo parlando di 200 milioni di impieghi e 35 filiali in Italia compreso lo storico palazzo nel centro di Roma e le agenzie periferiche, al gruppo Dorotheum, famosa casa d’aste austriaca - fanno sapere in una nota i sindacati di categoria Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca-Uil, Fabi e Unisin - Esprimiamo la nostra preoccupazione e contrarietà alla possibilità che il Gruppo UniCredit preveda nel piano industriale forti ridimensionamenti e dismissioni sul territorio di attività, peraltro ad alta redditività, come il Cred
Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Attualità, Sociale
E' una campagna social che arriva dritta al cuore. L’hashtag #NessunbambinoSolo è stato creato da 'Sos Villaggi dei Bambini' affinché il messaggio “Nessun bambino nasce per crescere da solo” arrivi forte e chiaro ovunque, in Italia e nel mondo. Tutti possiamo fare la nostra parte aderendo alla campagna. Perchè tutti abbiamo un cuore. Sos Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle attiva da oltre 50 anni in Italia con 7 villaggi. Nasce nel 1949 in Austria e oggi accoglie, all’interno delle sue strutture, oltre 86mila bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Garantisce a ciascuno di loro istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni
Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Attualità, Sociale
Fermarsi prima. Prima che sia troppo tardi. Fermarsi prima che venga commesso il gesto irreparabile. Mario – nome di fantasia come la sua compagna – c’è riuscito. E ne va fiero. «Mi sono fermato prima, mi sono fermato in tempo», ripete nervosamente mentre scorre la sigaretta tra pollice e indice. Ma quel percorso che avrebbe potuto mettere fine alla vita di Rita e sconvolgere irrimediabilmente la sua, adesso lo racconta tra disagio e soddisfazione: disagio per quel che sarebbe potuto accade e che fortunatamente non è accaduto, soddisfazione per aver evitato l’irrecuperabile. I ricordi riaffiorano, scorrono veloci, si affollano: Mario abbassa gli occhi: «provo vergona ripensando a quel che avrei potuto fare – confessa – All’inizio è stato un crescendo di incomprensioni e di piccoli d
Cuore rosa a Trastevere: ecco la Casa delle Donne

Cuore rosa a Trastevere: ecco la Casa delle Donne

Attualità, Interventi
Un cuore rosa, non un posto qualunque. Un luogo di incontro, di formazione, di scambio di esperienze ma soprattutto uno spazio di accoglienza delle donne italiane e straniere. Un cuore rosa, insomma. E quindi non solo un simbolo, né un luogo come tanti. La struttura di via della Lungara ha anche una lunga storia di occupazioni e trattative. La Casa siamo tutte, non è solo uno slogan, anzi. E' molto di più: è un luogo dove risiede la memoria di tante e tutte le donne che vi si sono ritrovate, come anche la sua collocazione parla di una storia che ha attraversato il tempo camminando su strade a volte molto tortuose, una storia che parla di diritti faticosamente conquistati guardando anche al futuro delle nuove generazioni. E Ora il Comune di Roma, questa giunta capitolina, anche d
Quale futuro per la Casa delle donne?

Quale futuro per la Casa delle donne?

Attualità, Sociale
Era il 1992 quando la Casa delle Donne di via della Lungara ottenne il riconoscimento del Campidoglio divenendo un organismo autonomo per la valorizzazione e il sostegno alle donne, offrire servizi e consulenze. Un riconoscimento ufficiale avvenuto dopo cinque anni di battaglie da parte del Movimento Femminista Romano che, in seguito allo sfratto da via del Governo vecchio, occupò il complesso del Buon Pastore a Trastevere dando vita a una trattativa con il Comune per il restauro e la consegna dell’immobile al mondo dell’associazionismo femminile. Da allora quel luogo è migliorato e cresciuto nel tempo, divenendo un punto di riferimento sicuro per le donne in difficoltà e, successivamente, anche le battaglie per i diritti civili, per momenti di aggregazione culturale, per valorizzar
Precario? No grazie. I sindacati: «Rilanciare la Ricerca»

Precario? No grazie. I sindacati: «Rilanciare la Ricerca»

Attualità, Lavoro
L’unico paese europeo dove precariato e tagli diventano sinonimi di Ricerca. L’unico paese europeo che investe in questo settore strategico soltanto l’1,33 per cento del pil, contro una media europea del 2,03 per cento. Benvenuti in Italia, dove da più di quindici anni ormai la ricerca pubblica sembra trattata più come un fastidio che una risorsa. Ne sanno qualcosa i precari che da anni lavorano senza fondi, senza riconoscimenti e senza certezze per il futuro. La legge di bilancio, che sta per approdare in Parlamento, contiene dati preoccupanti. «A fronte di migliaia di precari – dicono i sindacati Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua – sarebbero state stanziate risorse per coprire solo 300 posti negli enti di ricerca». Un andamento che deve essere invertito. «E’ fondamentale che la prossim
Parità di genere? Per l’Italia resta un miraggio

Parità di genere? Per l’Italia resta un miraggio

Attualità, Sociale
Pari opportunità? In Italia sono ancora un miraggio. Almeno stando all’ultimo rapporto del Global gender gap. Secondo lo studio del World economic forum, il divario di genere fra uomini e donne in opportunità, status, rappresentanza politica è in allarmante crescita. Non a caso il nostro paese quest’anno perde 32 posizioni crollando all’ottantaduesimo posto su un totale di 144 presi in esame. Che qualcosa non adasse per il  verso giusto era chiaro anche lo scorso anno, quando eravamo già scivolati al cinquantesimo posto dal quarantunesimo del 2015. Un arretramento che sa tanto di ritorno al passato. Sui salari lo scenario è plumbeo: il 61,5 per cento delle donne non viene pagato per niente o non adeguatamente, contro il 22,9 per cento degli uomini. Non solo. Ogni giorno una donna lavora
Limitare i prelievi a Bracciano. Le strategie dell’Ispra per salvare il lago

Limitare i prelievi a Bracciano. Le strategie dell’Ispra per salvare il lago

Attualità
Per il lago sono necessari «programmi di monitoraggio tali da poter consentire la stima del bilancio idrico con cadenza almeno mensile, necessaria alla gestione sostenibile delle acque lacustri e dunque al raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla direttiva acque e da quelle collegate». Parla chiaro la relazione sullo stato del lago di Bracciano, elaborata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale: bisogna intervenire – e subito – per tutelare uno specchio d’acqua da mesi in sofferenza per le captazioni e la siccità. I sopralluoghi dell’Ispra (27 luglio e 25 agosto) hanno tratteggiato uno scenario critico: «Le cause dell’abbassamento del livello delle acque sono probabilmente da attribuirsi a una concomitanza di fattori climatici (diminuzione d
Da Rieti a Roma in meno di un’ora. Resterà un sogno?

Da Rieti a Roma in meno di un’ora. Resterà un sogno?

Attualità
Un territorio da anni ai margini. Una provincia depressa che da decenni ormai è considerata area di crisi. E una sequenza di scosse sismiche che hanno definitivamente messo in ginocchio un intero distretto. Individuare per Rieti le scelte strategiche per il suo rilancio non è semplice. Ma nemmeno impossibile. Sono passati decenni, si sono alternati sindaci, presidenti di regione, presidenti del consiglio, ma nulla è cambiato. Adesso però – scontati gli enormi ritardi e le promesse disattese – si riparte con nuovi progetti e nuove aspettative. Sì perché, per le aree colpite dal terremoto c’è un ambizioso programma del governo per lo sviluppo e la riqualificazione delle zone colpite dallo sciame sismico: in tutto sono 4,7milioni di euro per potenziare la via Salaria e migliorare i col