giovedì, novembre 23

Inchieste e Reportage

Un territorio che sprofonda. Benvenuti nella piana reatina

Un territorio che sprofonda. Benvenuti nella piana reatina

Attualità, Inchieste e Reportage
di Alfonso Vannaroni C’è un vasto territorio appena fuori dalla città di Rieti. E’ una fertile distesa di verde, che si estende per circa novanta chilometri quadrati. E’ una zona circondata da catene montuose. E’ un piccolo gioiello ambientale, impreziosito dalla Riserva naturale regionale dei laghi Lungo e Ripasottile. E’ la piana reatina, nota anche come valle santa, perché in questi luoghi soggiornò più volte Francesco D’Assisi. Ma è un territorio che vive un profondo disagio. «Anni di denunce, anni di segnalazioni inascoltate», ripete da tempo il segretario generale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci. Da queste parti infatti i residenti fanno quotidianamente i conti con degrado e abbandono. I problemi sono tanti, gli interventi quasi inesistenti. «Fanno male la sporcizia e
Siccità e degrado, un binomio che sta uccidendo il Tevere

Siccità e degrado, un binomio che sta uccidendo il Tevere

Attualità, Inchieste e Reportage
di Alfonso Vannaroni Bisogna scendere i muraglioni del fiume tra bottiglie vuote e foglie secche. E poi risalire o seguire la corrente tra sacchetti di spazzatura, barconi arrugginiti, sterpaglie, bivacchi di fortuna. Bisogna vedere il Tevere da vicino per rendersi conto di quanto degrado ci sia sulle sponde e lungo il corso del biondo fiume. E’ un tour attraverso un’emergenza ambientale mai risolta. Ma è anche l’altra faccia della crisi idrica: a Roma non ci sono soltanto le dispersioni idriche nell’acquedotto, c’è anche un fiume malato che rischia di annegare nell’indifferenza generale. Sopra la città scorre frenetica, ma sotto il fiume scende inesorabile di livello: a luglio l’idrometro di Ripetta a stento ha raggiunto i cinque metri. La siccità – da gennaio a oggi in Italia s
Spreco d’acqua Capitale. A Roma dispersione e tariffe alle stelle, investimenti al lumicino

Spreco d’acqua Capitale. A Roma dispersione e tariffe alle stelle, investimenti al lumicino

Attualità, Inchieste e Reportage
di Maria Teresa Cinanni Investimenti immediati sulla rete, ampliamento della condotta del Peschiera, ripristino dei centri operativi e manutenzione del manto stradale. Queste in sintesi le possibili soluzioni individuate dalla Uil di Roma e del Lazio per risolvere definitivamente il problema della carenza d’acqua nella Capitale, dopo le continue emergenze degli ultimi tempi. “Sarebbe stato impossibile far rimanere un milione e mezzo di romani senz’acqua, come Acea aveva preannunciato in un primo momento – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica – perché questo avrebbe significato il 50% dei residenti quando, a detta della stessa azienda, Bracciano copre soltanto l'8% del fabbisogno cittadino. Inoltre, ci hanno spiegato i tecnici, sospendere completa
Signor Nessuno. L’inchiesta sul terziario romano

Signor Nessuno. L’inchiesta sul terziario romano

Inchieste e Reportage, Lavoro
di Maria Teresa Cinanni Un esercito di invisibili. Passano inosservati sotto i riflettori dell'abitudine, non riconosciuti perché parte attiva e sempre presente dei luoghi che frequentiamo quotidianamente. Sono i lavoratori in nero del terziario. Centinaia, migliaia di giovani, donne e uomini che per vivere si accontentano di misere retribuzioni senza contratto e regolarità. Le stime ufficiali parlano di 168 mila nel Lazio, e tale cifra sale a 333 mila se si considerano anche i lavoratori irregolari. I dati sono costantemente in crescita dal 2008 ad oggi (con l’unica eccezione del 2011), sia a livello regionale (erano 140 mila nel 2008), sia in Italia, nonostante il numero delle ispezioni sia fortemente diminuito negli ultimi anni. Nei bar sotto casa o vicino l'ufficio, nei merca