mercoledì, febbraio 21

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Fondi strutturali europei, una ricchezza per il Lazio

Fondi strutturali europei, una ricchezza per il Lazio

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I fondi strutturali europei, una ricchezza per il nostro Paese e per la nostra regione. Una ricchezza da utilizzare sempre di più. Ma con percorsi partecipati. Fse, Fesr, Feasr, Feamp, questi fondi rappresentano la voce di bilancio fondamentale per costruire quelle politiche di sviluppo e crescita indispensabile per invertire gli effetti della crisi economica, che negli ultimi anni ha falcidiato posti di lavoro in tutti i territori del Lazio. L’attuale programmazione – iniziata nel 2014 con termine nel 2020 – ha già impresso una marcata discontinuità con le scelte delle precedenti amministrazioni regionali, consentendo così al Lazio di posizionarsi tra le regioni italiane che utilizzano al meglio le risorse europee. Un passo è stato fatto: siamo riusciti ad uscire dalla logica, da noi
Contro ogni tipo di sfruttamento

Contro ogni tipo di sfruttamento

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Contro ogni tipo di sfruttamento. Come donna e sindacalista ho sempre cercato il senso delle cose. E’ questo uno dei motivi che mi ha spinto a partecipare a un recente convegno sviluppato su un progetto innovativo nel campo dei servizi sociali. Il progetto si chiama Rete Antitratta Lazio 2 ed è stato avviato dalla Regione Lazio (Direzione salute e Politiche Sociali su integrazione sociale e tutela delle minoranze) per realizzare interventi innovativi in grado di contrastare un fenomeno crescente, un fenomeno che si fa fatica ad arginare ma che nel ventunesimo secolo riduce ancora gli essere umani in schiavitù. Che sia sfruttamento sessuale o lavorativo, accattonaggio o altre attività illegali, sono tanti, troppi, gli uomini, le donne ed i bambini privati di un bene primario come la lib
Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini

Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini

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Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini. «Una proposta che ha progettualità e una visione di futuro». E poi ancora. «Assecondare lo sviluppo socioeconomico realizzando una mobilità moderna e sostenibile». Non ha dubbi Felice Alfonsi, segretario organizzativo della Uil del Lazio con delega ai trasporti: un territorio cresce e decolla se ha nel suo Dna una rete infrastrutturale degna di questo nome. Prendiamo il Lazio, ad esempio. «Nella nostra regione – sostiene il segretario – è necessaria una pianificazione della rete dei servizi e degli investimenti», da realizzare attraverso la creazione di un’agenzia unica della mobilità regionale. Segretario, la Uil ha in mente una strategia innovativa? «Siamo convinti che sviluppo lo socioeconomico e la mobilità dovrebbero viaggiare
L’inquinamento atmosferico uccide

L’inquinamento atmosferico uccide

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L’inquinamento atmosferico rappresenta un elevato fattore di rischio per la salute umana. Roma – come altre grandi città italiane - da molti anni fa i conti con questa emergenza. Le fonti inquinanti sono molteplici: le Pm10, Pm2.5, No2. E sono pericolosissime per la salute di tutti noi. Basta un dato: nel 2015 si sono stimati circa 1000 decessi prematuri attribuibili all’inquinamento da Pm2.5. Per il decennio 2006-2015 l’inquinamento atmosferico della città è stato responsabile di circa 12mila decessi prematuri. Anche se queste fonti sembrano in lieve discesa rispetto agli anni passati, lo scenario è tutt’altro che rassicurante. Occorrono quindi interventi strutturali per ridurre le emissioni in atmosfera, in particolare quelle dei veicoli diesel. Ad esposizioni di breve durata è risult
«Vicini alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici»

«Vicini alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici»

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Un nuovo anno è iniziato. Nuove sfide attendono il sindacato. Ci saranno nuovi giorni di impegno e di lotte per tutelare lavoratori e lavoratrici. Passare in rassegna il 2017 aiuta a comprendere ciò che è stato fatto e soprattutto le direttrici lungo le quali si svilupperà l’attività del sindacato nel 2018. «Il nostro è un impegno concreto, che nasce dalla consapevolezza che la Uil deve stare tra le persone», dice il segretario organizzativo della Uil del Lazio, Felice Alfonsi. Segretario, il 2017 è alle spalle. E’ tempo di bilanci «Anche l’anno che si è appena concluso è stato un anno che ci ha visti protagonisti nelle battaglie sindacali a tutela di migliaia di lavoratori e di lavoratrici. Ma anche un anno durante il quale non abbiamo perso di vista le situazioni di difficoltà, le
Donne verso il futuro. Ecco «Vite in Sospeso»

Donne verso il futuro. Ecco «Vite in Sospeso»

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Dicono che il carcere cambi una persona. E la cambi in peggio. E’ stato da questo assunto che è partito il mio viaggio nel mondo della detenzione e nello specifico della detenzione al femminile. Ero convinta di trovare volti dagli occhi scavati e sguardi fermi. Tutte convinzioni frutto di retaggi culturali desueti, ma ancora vivi e tutti da rivedere. E’ con mia sorpresa che mi sono ritrovata in una realtà in cui la forza delle donne è al contempo il motore e l’anima di quella realtà matrigna. Nel viaggio di “Vite in Sospeso” ho imparato che nel carcere la dimensione spazio temporale perde ovvietà, perché i tempi scanditi all’interno di quelle mura sono congelati. Quando si varcano le soglie di Rebibbia lo scenario cambia, tutto muta, il tempo si dilata e lo spazio si concentra.  Ma
Tenere insieme lavoro, sicurezza e legalità si può

Tenere insieme lavoro, sicurezza e legalità si può

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Ci sono possibilità per migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati e garantire occupazione e diritti di lavoratrici e lavoratori? Noi crediamo di sì. Ci sono modi e modalità per favorire la trasparenza nelle procedure di gara rafforzando il contrasto ai fenomeni di concorrenza sleale, di corruzione e di infiltrazioni mafiose? Ne siamo certi. E come fare per salvaguardare le imprese che operano nel rispetto dei contratti nazionali e della legge? Queste domande trovano risposta nel protocollo d’intesa che domani Cgil Cisl e Uil firmeranno con la Regione Lazio. Stiamo parlando di un documento ambizioso, perché il sistema regionale degli appalti pubblici di beni e servizi sarà finalmente ridisegnato. Un protocollo necessario – soprattutto in questa fase di crisi occupazionale – c
Rifiuti a Roma. Come passare dall’emergenza alla normalità

Rifiuti a Roma. Come passare dall’emergenza alla normalità

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Nelle grandi città Europe il 98 per cento della spazzatura viene trattata nel comune dove viene prodotta. Nella Capitale d’Italia questa percentuale arriva appena al 36 per cento. Un dato, questo, che ricade sui cittadini attraverso il costo della bolletta. A titolo di esempio, se lo stato delle cose resterà immutato, nei prossimi 10 anni i romani avranno sulle loro spalle due miliardi di euro solo per le spese relative allo smaltimento dei rifiuti. Attualmente il sistema impiantistico della Capitale è formato 4 impianti Tmb, due di proprietà di Ama e due di Cerroni, dove vengono pretrattati più della metà dei rifiuti prodotti: 1 milione 700mila tonnellate di immondizia. Il Cdr viene destinato all’inceneritore Acea di San Vittore e a quello di Colleferro di proprietà della Regione L
Precarietà, studenti e un sindacato che si autoriforma

Precarietà, studenti e un sindacato che si autoriforma

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La precarietà del lavoro é multiforme. La precarietà ha tante facce, non riguarda solo il lavoro, ma anche la vita sociale e privata. In questi anni abbiamo imparato che la precarietà lavorativa può arrivare a condizionare i sogni di tanti giovani; può arrivare a condizionare l’amore, a minare e logorare i sentimenti. Abbiamo imparato a conoscere le tante facce della precarietà; abbiamo imparato a supportare, anche moralmente, decine di nostri giovani iscritti che hanno perso il lavoro e a Roma e in Italia non vedevano più un futuro. Abbiamo imparato tutto ciò, e tanto ancora abbiamo da imparare, perché il mondo del lavoro é cambiato, e con esso il modo di fare sindacato. La UilTemp ne é la rappresentanza plastica, al netto delle critiche che puntualmente arrivano al Sindacato da parte
Salvare Atac per salvare il lavoro

Salvare Atac per salvare il lavoro

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Un passo per salvare e rilanciare Atac. Si è conclusa ieri la lunga trattativa che ha coinvolto l’azienda, il Comune di Roma e Cgil, Cisl e Uil. Il negoziato è stato lungo, complicato e tratti difficile. Con la firma dell’accordo abbiamo evitato il rischio che a pagare il costo del rilancio e del risanamento dell’azienda fossero soltanto i lavoratori. Ci siamo impegnati per difendere il lavoro, per tutelare i livelli occupazionali e quelli retributivi, ritenendo importante percorrere la strada del rilancio pubblico dell’azienda al fine di offrire una migliore qualità del servizio ai cittadini. Da tempo la Uil sostiene che i lavoratori dell’azienda sono la principale risorsa, i veri protagonisti della rinascita del trasporto pubblico romano. Sono loro che in passato hanno pagato per le