domenica, luglio 23

Interventi

Mobilità in deroga e politiche attive. Tirocini in aziende per ritrovare il lavoro perso

Mobilità in deroga e politiche attive. Tirocini in aziende per ritrovare il lavoro perso

Interventi, Lavoro
di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio La grave crisi industriale che ha colpito la nostra regione, ha prodotto la chiusura di decine di siti produttivi e ha conseguentemente comportato la perdita di centinaia di posti di lavoro. Naturalmente negli anni tali processi sono stati assistiti dagli ammortizzatori sociali che hanno consentito quantomeno di poter attutire gli effetti dovuti alle chiusure delle attività produttive della Regione. La provincia di Frosinone in particolare ma anche quella di Rieti, sono andate incontro alla quasi completa destrutturazione del sistema manifatturiero e tutto ciò ha determinato che entrassero entrambe nel provvedimento del governo che ha inserito le aree in questione tra quelle investite da crisi industriale complessa. La fine de
Mercato del lavoro fermo a Latina, il punto del segretario Uil Garullo

Mercato del lavoro fermo a Latina, il punto del segretario Uil Garullo

Interventi, Lavoro
A cura di Marco Di Luciano e Paolo Pizzi La video intervista al segretario generale  Uil  di Latina Luigi Garullo il quale descrive la situazione dell'intera provincia. Luce, poche,  ed ombre, soprattutto ombre. "La drammatica emorragia di posti di lavoro si è arrestata, ha dichiarato Garullo, la fase attuale è caratterizzata da cosiddetto mercato fermo privo di mobilità". Un problema sia per chi si trova alla ricerca della prima occupazione si chi invece si trova tra i disoccupati che in provincia di Latina sono il 15, 5  per cento. Percentuale che sale drammaticamente per i giovani: 43.3%.  "Servono idee e volontà politica, aggiunge Garullo, marchi di qualità per l'agricoltura ed un serio piano di recupero dei siti industriali dismessi. Inutile dire che vanno potenziate le infrastrut
Anpal Servizi, come non può funzionare il sistema delle politiche attive del Jobs Act

Anpal Servizi, come non può funzionare il sistema delle politiche attive del Jobs Act

Interventi
 di Angelo Pagliara, Segretario organizzativo UilTemp Lazio Lavoratori precari da una parte, disoccupati dall’altra.  È il paradosso, tutto italiano, sul quale si fondano le politiche attive del lavoro nel nostro Paese.  Negli ultimi due anni non hanno smesso di raccontarci che il Paese sta cambiando e che il normale completamento del Jobs Act sia rappresentato dall’entrata in vigore di un sistema moderno di politiche attive del lavoro. Un sistema effettivamente in grado di sostenere, orientare e formare chi è alla ricerca di un lavoro.  I fatti, purtroppo, ancora una volta, ci dimostrano che le cose stanno diversamente, e che poco e nulla è cambiato rispetto al passato.  A seguito delle ultime riforme è stata costituita l’Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), il
Seguire gli ex lavoratori di Almaviva nella scelta delle politiche attive

Seguire gli ex lavoratori di Almaviva nella scelta delle politiche attive

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di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio Com’è noto all’inizio di quest’anno la società Almaviva ha deciso di chiudere la sede di Roma e questa scelta ha comportato un vero e proprio dramma occupazionale per 1666 lavoratori che da un giorno all’altro sono stati licenziati. Da quel momento in avanti ci sono stati diversi incontri istituzionali che hanno determinato un percorso con il quale si sta tentando di fornire risposte concrete attraverso una nuova proposta occupazionale. Sono previste tre possibili opzioni di politiche attive: si va dall’assegno di ricollocazione che prevede il reinserimento nel mondo del lavoro tramite un percorso formativo e di riqualificazione professionale - della durata variabile dai due ai quattro mesi -  all’accompagnamento e sostegno al
Presentazione di Alberto Civica

Presentazione di Alberto Civica

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Siamo on line. Inizia oggi la nostra avventura. Abbiamo scelto due versioni per il nostro giornale: una cartacea e una on line. E’ una doppia scommessa per la Uil di Roma e del Lazio. Tuttavia è anche una scelta meditata. Chi come me è nato nel secolo scorso pensa istintivamente che giornali e riviste siano tali perché si sfogliano, perché profumano di carta. Ebbene sì, ci siamo abbandonati a questo gesto confidenziale e romantico, poi però abbiamo guardato più in là percependo le enormi potenzialità del web. Credeteci, creare dal nulla un giornale - anzi due - è stato impegnativo e affascinante. Adesso siamo pronti per entrare nel panorama della stampa locale, che da anni vive uno stato di crisi testimoniato dalla continua chiusura di testate, televisioni e conseguenti licenziamenti di gi
Il saluto di Carmelo Barbagallo

Il saluto di Carmelo Barbagallo

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Una nuova testata è sempre una notizia positiva nel panorama dell’informazione. Di questa informazione in preda a continue crisi editoriali. Ma lo è ancor di più perché proviene dal mondo sindacale. Dalla Uil. Quel mondo spesso dipinto come inefficiente e statico. Quel mondo che si vorrebbe far scomparire. Ma che è vivo, vegeto e produce. Nuove idee, o meglio Nuovi Giorni, come recitano le testate – cartacea e on line - registrate dalla Uil di Roma e del Lazio che ne è l’ideatrice. Una testata di informazione, ma soprattutto di approfondimento. Con il cuore rivolto verso il lavoro, perno della nostra attività, ma fulcro anche della nostra vita sociale e civile. Un lavoro cui non si riconosce la giusta importanza e per il quale non vengono attuati, purtroppo, tutti quegli accorgimenti e