martedì, aprile 24

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L’agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

L’agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

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Una programmazione regionale del trasporto pubblico che abbraccia e si snoda su tutto il territorio regionale, che permetta ai pendolari di muoversi con facilità da una città all'altra a prezzi contenuti e competitivi. Ha idee e un progetto di futuro il segretario regionale della Uil del Lazio con delega ai trasporti, Felice Alfonsi. La proposta dell'agenzia unica della mobilità regionale è una visione strategica e innovativa per il Lazio «che supera i confini di Roma capitale e arriva sui territori metropolitani e provinciali». Alcune regioni l'hanno già fatto e sperimentato come la Liguria, il Piemonte, l'Abruzzo le Marche. Segretario, a cosa serve l'agenzia unica della mobilità regionale? «Immaginate la cartina della nostra regione. Fissate le città capoluogo, i vari comuni dell'
Multiservizi, uno schiaffo violento alle regole

Multiservizi, uno schiaffo violento alle regole

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In questi giorni si sta consumando il dramma di 30 dipendenti della società Multiservizi che hanno ricevuto, a conclusione di una procedura di mobilità, le lettere di licenziamento. A questo proposito giova ricordare che l’azienda occupa circa 4mila lavoratori e svolge lavori di pulizia, igiene, manutenzione, sicurezza e agibilità di scuole comunali e statali, asili nido, aree verdi, monumentali e archeologiche, spiagge, edifici e spazi ad uso pubblico. L’azienda è una partecipata dal Comune di Roma e - alla pari di tutte le altre detenute o controllate dal Campidoglio - deve essere riorganizzata ed efficientata secondo le regole del decreto Madia. E’ utile ricordare che è in atto un confronto con l’amministrazione capitolina attraverso il quale emergerà il nuovo assetto della galassia
Contro le mafie. Per la cultura della legalità

Contro le mafie. Per la cultura della legalità

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Come tasselli di un puzzle. Novecentosettantadue, quasi mille. Tante sono le vittime delle mafie. Tutte, nome per nome, sono state ricordate oggi dai giovani delle scuole romane nel giardino di Piazza Vittorio. E’ così che termina il corteo promosso da Libera per la XIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un corteo che si è snodato in tutte le città italiane, da nord a sud, coinvolgendo quattromila piazze. A piazza Vittorio erano in molti: istituzioni, associazioni, sindacati, cittadini, studenti. Le mafie oggi sono come il fascismo, che non ha più un volto solo. II fascismo oggi si presenta anche quando si voltano le spalle ai femminicidi, quando non si denuncia, quando si ha paura. Le mafie sono vicine al fascismo, cercano il cons
«Ho imparato a volermi bene»

«Ho imparato a volermi bene»

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Ho imparato a volermi bene. E per questo non voglio cadere negli schematismi consoni di chi vuole necessariamente schierarsi con chi desidera trascorrere la giornata dell’otto marzo tra le mimose e una serata scimmiottando gli uomini e facendosi servire un risotto da un maschio in tanga, o con chi non vuole assolutamente sentir parlare di mimose perché non è di tendenza. Non voglio entrare in schemi predefiniti ma ho desiderio di dire, comunque, la mia su questa data che la storia ci consegna come un giorno da tenere impresso nella memoria, come se noi donne avessimo bisogno di ricordare la difficoltà di essere donne in una cultura che, nonostante tutti i nostri sforzi, continua a mantenere caratteristiche sempre più machiste e violente verso l’universo femminile. No, non abbiamo bi
Frosinone e Rieti. Un accordo per chi ha perso il lavoro

Frosinone e Rieti. Un accordo per chi ha perso il lavoro

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Frosinone e Rieti, due territori in crisi. Motivazioni diverse, ma difficoltà identiche. E quindi stesse ricadute sociali: il lavoro che non c’è. Frosinone e Rieti sono due aree di crisi industriale complesse, due aree che risentono ancora oggi gli effetti di una crisi che stenta a passare: molti siti produttivi sono stati chiusi, centinaia di persone sono rimaste senza occupazione. Per sostenere eventuali nuove crisi occupazionali e i lavoratori di queste zone – che già lo scorso anno hanno usufruito di trattamenti di mobilità ordinaria o in deroga - ieri Cgil, Cisl e Uil hanno firmato in Regione Lazio un accordo quadro sugli ammortizzatori sociali valido per il 2018. Ciò significa un aiuto in più a tutte quelle persone che attualmente percepiscono l’assegno di disoccupazione e che c
Fondi strutturali europei, una ricchezza per il Lazio

Fondi strutturali europei, una ricchezza per il Lazio

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I fondi strutturali europei, una ricchezza per il nostro Paese e per la nostra regione. Una ricchezza da utilizzare sempre di più. Ma con percorsi partecipati. Fse, Fesr, Feasr, Feamp, questi fondi rappresentano la voce di bilancio fondamentale per costruire quelle politiche di sviluppo e crescita indispensabile per invertire gli effetti della crisi economica, che negli ultimi anni ha falcidiato posti di lavoro in tutti i territori del Lazio. L’attuale programmazione – iniziata nel 2014 con termine nel 2020 – ha già impresso una marcata discontinuità con le scelte delle precedenti amministrazioni regionali, consentendo così al Lazio di posizionarsi tra le regioni italiane che utilizzano al meglio le risorse europee. Un passo è stato fatto: siamo riusciti ad uscire dalla logica, da noi
Contro ogni tipo di sfruttamento

Contro ogni tipo di sfruttamento

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Contro ogni tipo di sfruttamento. Come donna e sindacalista ho sempre cercato il senso delle cose. E’ questo uno dei motivi che mi ha spinto a partecipare a un recente convegno sviluppato su un progetto innovativo nel campo dei servizi sociali. Il progetto si chiama Rete Antitratta Lazio 2 ed è stato avviato dalla Regione Lazio (Direzione salute e Politiche Sociali su integrazione sociale e tutela delle minoranze) per realizzare interventi innovativi in grado di contrastare un fenomeno crescente, un fenomeno che si fa fatica ad arginare ma che nel ventunesimo secolo riduce ancora gli essere umani in schiavitù. Che sia sfruttamento sessuale o lavorativo, accattonaggio o altre attività illegali, sono tanti, troppi, gli uomini, le donne ed i bambini privati di un bene primario come la lib
Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini

Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini

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Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini. «Una proposta che ha progettualità e una visione di futuro». E poi ancora. «Assecondare lo sviluppo socioeconomico realizzando una mobilità moderna e sostenibile». Non ha dubbi Felice Alfonsi, segretario organizzativo della Uil del Lazio con delega ai trasporti: un territorio cresce e decolla se ha nel suo Dna una rete infrastrutturale degna di questo nome. Prendiamo il Lazio, ad esempio. «Nella nostra regione – sostiene il segretario – è necessaria una pianificazione della rete dei servizi e degli investimenti», da realizzare attraverso la creazione di un’agenzia unica della mobilità regionale. Segretario, la Uil ha in mente una strategia innovativa? «Siamo convinti che sviluppo lo socioeconomico e la mobilità dovrebbero viaggiare
L’inquinamento atmosferico uccide

L’inquinamento atmosferico uccide

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L’inquinamento atmosferico rappresenta un elevato fattore di rischio per la salute umana. Roma – come altre grandi città italiane - da molti anni fa i conti con questa emergenza. Le fonti inquinanti sono molteplici: le Pm10, Pm2.5, No2. E sono pericolosissime per la salute di tutti noi. Basta un dato: nel 2015 si sono stimati circa 1000 decessi prematuri attribuibili all’inquinamento da Pm2.5. Per il decennio 2006-2015 l’inquinamento atmosferico della città è stato responsabile di circa 12mila decessi prematuri. Anche se queste fonti sembrano in lieve discesa rispetto agli anni passati, lo scenario è tutt’altro che rassicurante. Occorrono quindi interventi strutturali per ridurre le emissioni in atmosfera, in particolare quelle dei veicoli diesel. Ad esposizioni di breve durata è risult
«Vicini alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici»

«Vicini alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici»

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Un nuovo anno è iniziato. Nuove sfide attendono il sindacato. Ci saranno nuovi giorni di impegno e di lotte per tutelare lavoratori e lavoratrici. Passare in rassegna il 2017 aiuta a comprendere ciò che è stato fatto e soprattutto le direttrici lungo le quali si svilupperà l’attività del sindacato nel 2018. «Il nostro è un impegno concreto, che nasce dalla consapevolezza che la Uil deve stare tra le persone», dice il segretario organizzativo della Uil del Lazio, Felice Alfonsi. Segretario, il 2017 è alle spalle. E’ tempo di bilanci «Anche l’anno che si è appena concluso è stato un anno che ci ha visti protagonisti nelle battaglie sindacali a tutela di migliaia di lavoratori e di lavoratrici. Ma anche un anno durante il quale non abbiamo perso di vista le situazioni di difficoltà, le