giovedì, giugno 21

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Riders e lavoro digitale: una giungla senza regole e diritti

Riders e lavoro digitale: una giungla senza regole e diritti

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I riders siamo ormai abituati a vederli correre nelle nostre città in bici o in motorino. Vanno di fretta, sfrecciano nel traffico, si spostano rapidamente da un quartiere all’altro, perché più corrono, più guadagnano. Pochi euro a consegna o a prestazione, ovviamente. Sono il frutto della Gig economy e di quel lavoro che passa e si sviluppa sulle piattaforme digitali. Tra loro non ci sono soltanto ragazzi in cerca di un lavoro temporaneo, ci sono profili professionali espulsi dal mercato del lavoro per colpa di una crisi economica devastante e che non riescono, a causa dell’età, a ritrovare un occupazione. Baby sitter, badanti, idraulici: esperienze e competenze diverse, ma con un denominatore comune, l’assenza di regole e di diritti, che ha reso queste persone l’anello più debole del mer
Un filo rosso dritto al cuore

Un filo rosso dritto al cuore

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Un filo rosso dritto al cuore. Un filo rosso per uscire dal buio. Perché le donne e le cittadine di Roma vogliono uscire dal buio nel quale questa Capitale, dimenticata e mal gestita dagli amministratori, le ha inesorabilmente gettate. Perché la paura è buio, non poter disporre di libertà di movimento è buio. E’ buio vivere il terrore quando le proprie figlie escono di sera. E’ buio non poter esercitare la propria autodeterminazione nella scelta di un compagno. E’ buio anche quando non si può esprimere liberamente un chiaro e secco no. E’ ora di dire basta ai bravi uomini che si trasformano in assassini. E’ ora di dire basta alla volgare affermazione che la donna, quella donna, se l’è andata a cercare. Cosa fare per interrompere questa spirale? Le donne e gli uomini della Uil del Lazio
Il mondo del lavoro che cambia. E i suoi paradossi

Il mondo del lavoro che cambia. E i suoi paradossi

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Il mondo del lavoro è cambiato e continua a cambiare a ritmi esorbitanti. Internet sta modificando il paradigma del lavoro cosi come lo conosciamo. Grazie a internet, alle App, e alle nuove tecnologie, un lavoratore può - con una semplice connessione e senza la necessità fisica di un ufficio - iniziare immediatamente a lavorare. Le uniche cose di cui necessita sono uno smartphone e una connessione a una piattaforma on line, con il rapporto di lavoro che si svolge totalmente in remoto, senza che vi sia un rapporto diretto tra lavoratore e datore di lavoro. Si tratta del cosidetto crowd work.  Una nuova forma di lavoro che rappresenta senza dubbio una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo, ma che al contempo necessita di una adeguata regolamentazione che possa tutelare i diritti d
L’agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

L’agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

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Una programmazione regionale del trasporto pubblico che abbraccia e si snoda su tutto il territorio regionale, che permetta ai pendolari di muoversi con facilità da una città all'altra a prezzi contenuti e competitivi. Ha idee e un progetto di futuro il segretario regionale della Uil del Lazio con delega ai trasporti, Felice Alfonsi. La proposta dell'agenzia unica della mobilità regionale è una visione strategica e innovativa per il Lazio «che supera i confini di Roma capitale e arriva sui territori metropolitani e provinciali». Alcune regioni l'hanno già fatto e sperimentato come la Liguria, il Piemonte, l'Abruzzo le Marche. Segretario, a cosa serve l'agenzia unica della mobilità regionale? «Immaginate la cartina della nostra regione. Fissate le città capoluogo, i vari comuni dell'
Multiservizi, uno schiaffo violento alle regole

Multiservizi, uno schiaffo violento alle regole

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In questi giorni si sta consumando il dramma di 30 dipendenti della società Multiservizi che hanno ricevuto, a conclusione di una procedura di mobilità, le lettere di licenziamento. A questo proposito giova ricordare che l’azienda occupa circa 4mila lavoratori e svolge lavori di pulizia, igiene, manutenzione, sicurezza e agibilità di scuole comunali e statali, asili nido, aree verdi, monumentali e archeologiche, spiagge, edifici e spazi ad uso pubblico. L’azienda è una partecipata dal Comune di Roma e - alla pari di tutte le altre detenute o controllate dal Campidoglio - deve essere riorganizzata ed efficientata secondo le regole del decreto Madia. E’ utile ricordare che è in atto un confronto con l’amministrazione capitolina attraverso il quale emergerà il nuovo assetto della galassia
Contro le mafie. Per la cultura della legalità

Contro le mafie. Per la cultura della legalità

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Come tasselli di un puzzle. Novecentosettantadue, quasi mille. Tante sono le vittime delle mafie. Tutte, nome per nome, sono state ricordate oggi dai giovani delle scuole romane nel giardino di Piazza Vittorio. E’ così che termina il corteo promosso da Libera per la XIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un corteo che si è snodato in tutte le città italiane, da nord a sud, coinvolgendo quattromila piazze. A piazza Vittorio erano in molti: istituzioni, associazioni, sindacati, cittadini, studenti. Le mafie oggi sono come il fascismo, che non ha più un volto solo. II fascismo oggi si presenta anche quando si voltano le spalle ai femminicidi, quando non si denuncia, quando si ha paura. Le mafie sono vicine al fascismo, cercano il cons
«Ho imparato a volermi bene»

«Ho imparato a volermi bene»

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Ho imparato a volermi bene. E per questo non voglio cadere negli schematismi consoni di chi vuole necessariamente schierarsi con chi desidera trascorrere la giornata dell’otto marzo tra le mimose e una serata scimmiottando gli uomini e facendosi servire un risotto da un maschio in tanga, o con chi non vuole assolutamente sentir parlare di mimose perché non è di tendenza. Non voglio entrare in schemi predefiniti ma ho desiderio di dire, comunque, la mia su questa data che la storia ci consegna come un giorno da tenere impresso nella memoria, come se noi donne avessimo bisogno di ricordare la difficoltà di essere donne in una cultura che, nonostante tutti i nostri sforzi, continua a mantenere caratteristiche sempre più machiste e violente verso l’universo femminile. No, non abbiamo bi
Frosinone e Rieti. Un accordo per chi ha perso il lavoro

Frosinone e Rieti. Un accordo per chi ha perso il lavoro

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Frosinone e Rieti, due territori in crisi. Motivazioni diverse, ma difficoltà identiche. E quindi stesse ricadute sociali: il lavoro che non c’è. Frosinone e Rieti sono due aree di crisi industriale complesse, due aree che risentono ancora oggi gli effetti di una crisi che stenta a passare: molti siti produttivi sono stati chiusi, centinaia di persone sono rimaste senza occupazione. Per sostenere eventuali nuove crisi occupazionali e i lavoratori di queste zone – che già lo scorso anno hanno usufruito di trattamenti di mobilità ordinaria o in deroga - ieri Cgil, Cisl e Uil hanno firmato in Regione Lazio un accordo quadro sugli ammortizzatori sociali valido per il 2018. Ciò significa un aiuto in più a tutte quelle persone che attualmente percepiscono l’assegno di disoccupazione e che c
Fondi strutturali europei, una ricchezza per il Lazio

Fondi strutturali europei, una ricchezza per il Lazio

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I fondi strutturali europei, una ricchezza per il nostro Paese e per la nostra regione. Una ricchezza da utilizzare sempre di più. Ma con percorsi partecipati. Fse, Fesr, Feasr, Feamp, questi fondi rappresentano la voce di bilancio fondamentale per costruire quelle politiche di sviluppo e crescita indispensabile per invertire gli effetti della crisi economica, che negli ultimi anni ha falcidiato posti di lavoro in tutti i territori del Lazio. L’attuale programmazione – iniziata nel 2014 con termine nel 2020 – ha già impresso una marcata discontinuità con le scelte delle precedenti amministrazioni regionali, consentendo così al Lazio di posizionarsi tra le regioni italiane che utilizzano al meglio le risorse europee. Un passo è stato fatto: siamo riusciti ad uscire dalla logica, da noi
Contro ogni tipo di sfruttamento

Contro ogni tipo di sfruttamento

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Contro ogni tipo di sfruttamento. Come donna e sindacalista ho sempre cercato il senso delle cose. E’ questo uno dei motivi che mi ha spinto a partecipare a un recente convegno sviluppato su un progetto innovativo nel campo dei servizi sociali. Il progetto si chiama Rete Antitratta Lazio 2 ed è stato avviato dalla Regione Lazio (Direzione salute e Politiche Sociali su integrazione sociale e tutela delle minoranze) per realizzare interventi innovativi in grado di contrastare un fenomeno crescente, un fenomeno che si fa fatica ad arginare ma che nel ventunesimo secolo riduce ancora gli essere umani in schiavitù. Che sia sfruttamento sessuale o lavorativo, accattonaggio o altre attività illegali, sono tanti, troppi, gli uomini, le donne ed i bambini privati di un bene primario come la lib