venerdì, ottobre 19

Interviste

«Tutto era morte e tutti eravamo certi di non sopravvivere»

«Tutto era morte e tutti eravamo certi di non sopravvivere»

Interviste
"Tutto era morte. tutti eravamo certi di non sopravvivere". A ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali, uno è il monito che si leva più degli altri: non dimenticare. Non dimenticare per evitare il ripetersi dell’orrore. Questo il pensiero più ricorrente nei superstiti, questo il fine della scrittura di Primo Levi o di Liliana Segre, dei racconti di Piero Terracina, Shlomo Venezia e di quanti sono sopravvissuti alla barbarie nazista. Ed è questo il fine principale anche dei tanti viaggi della Memoria organizzati negli anni da scuole e istituzioni affinché i ragazzi possano prendere coscienza di ciò che è stato e impedire il ripetersi. Lo stesso fine che ha spinto stavolta un sindacato confederale, la Uil, a organizzare un viaggio ad Auschwitz per cento giovani che avranno un c
Sfratto per il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca

Sfratto per il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca

Interviste
Dopo lo sfratto alla storica sede della Casa delle Donne di via della Lungara, adesso è la volta di un altro centro che si occupa di violenza sulle donne: il centro Marie Anne Erize del quartiere Tor Bella Monaca. La motivazione ufficiale del Campidoglio è che i locali sarebbero stati assegnati “provvisoriamente con tipologia d’uso scaduta e non rinnovata”, pertanto andranno riconsegnati al Comune, subito dopo la convocazione del 25 luglio presso la sede del municipio competente. “E’ stata una vera sorpresa per noi, non ce l’aspettavamo. Non con questi tempi soprattutto. E’ arrivata un’ingiunzione giudiziaria che ci intima di lasciare i locali subito dopo la convocazione del 25 luglio. E’ uno schiaffo alle donne e a chi in questi anni ha cercato di tutelarle”, commenta la responsabile del
Provincia pontina: «Un territorio da rilanciare»

Provincia pontina: «Un territorio da rilanciare»

Interviste
Un territorio con enormi potenzialità. Ma anche con criticità decennali da risolvere. Un’area della regione che ha sofferto come altre la crisi economica e che adesso sta provando a risollevarsi. La provincia pontina ha tutte le carte in regola per rinascere. Ne è convinto Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina, che il territorio lo conosce bene. «Dobbiamo partire da ciò che abbiamo – dice – e lavorare per sviluppare le eccellenze del territorio». E poi: «Siamo passati da punte di 500mila ore di cassa integrazione mensile negli anni passati a meno di 20mila negli ultimi mesi, la crisi non è passata, ma l’industria si è assestata». Segretario, quali sono le eccellenze del territorio? «Nella nostra provincia abbiamo ancora un comparto industriale di rilevante dimensioni ch
Agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

Agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

Interviste
Una programmazione regionale del trasporto pubblico che abbraccia e si snoda su tutto il territorio regionale, che permetta ai pendolari di muoversi con facilità da una città all'altra a prezzi contenuti e competitivi. Ha idee e un progetto di futuro il segretario regionale della Uil del Lazio con delega ai trasporti, Felice Alfonsi. La proposta dell'agenzia unica della mobilità regionale è una visione strategica e innovativa per il Lazio «che supera i confini di Roma capitale e arriva sui territori metropolitani e provinciali». Alcune regioni l'hanno già fatto e sperimentato come la Liguria, il Piemonte, l'Abruzzo le Marche. Segretario, a cosa serve l'agenzia unica della mobilità regionale? «Immaginate la cartina della nostra regione. Fissate le città capoluogo, i vari comuni dell'
Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini

Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini

Interviste
Un trasporto di qualità al servizio dei cittadini. «Una proposta che ha progettualità e una visione di futuro». E poi ancora. «Assecondare lo sviluppo socioeconomico realizzando una mobilità moderna e sostenibile». Non ha dubbi Felice Alfonsi, segretario organizzativo della Uil del Lazio con delega ai trasporti: un territorio cresce e decolla se ha nel suo Dna una rete infrastrutturale degna di questo nome. Prendiamo il Lazio, ad esempio. «Nella nostra regione – sostiene il segretario – è necessaria una pianificazione della rete dei servizi e degli investimenti», da realizzare attraverso la creazione di un’agenzia unica della mobilità regionale. Segretario, la Uil ha in mente una strategia innovativa? «Siamo convinti che sviluppo lo socioeconomico e la mobilità dovrebbero viaggiare
Nuove sfide. Sempre vicini alle esigenze di lavoratori e lavoratrici

Nuove sfide. Sempre vicini alle esigenze di lavoratori e lavoratrici

Interventi, Interviste
Un nuovo anno è iniziato. Nuove sfide attendono il sindacato. Ci saranno nuovi giorni di impegno e di lotte per tutelare lavoratori e lavoratrici. Passare in rassegna il 2017 aiuta a comprendere ciò che è stato fatto e soprattutto le direttrici lungo le quali si svilupperà l’attività del sindacato nel 2018. «Il nostro è un impegno concreto, che nasce dalla consapevolezza che la Uil deve stare tra le persone», dice il segretario organizzativo della Uil del Lazio, Felice Alfonsi. Segretario, il 2017 è alle spalle. E’ tempo di bilanci «Anche l’anno che si è appena concluso è stato un anno che ci ha visti protagonisti nelle battaglie sindacali a tutela di migliaia di lavoratori e di lavoratrici. Ma anche un anno durante il quale non abbiamo perso di vista le situazioni di difficoltà, le
Donne e violenza. Nel commercio e turismo i casi più frequenti

Donne e violenza. Nel commercio e turismo i casi più frequenti

Interviste
Donne e violenza. Sono oltre mille le persone che ogni anno si rivolgono agli sportelli mobbing e stalking della Uil per chiedere aiuto. In circa il 70% dei casi, si tratta di donne e quasi sempre di donne che hanno subito molestie, soprusi, ricatti nella vita lavorativa. “Ma ci sono anche parecchie richieste di aiuto da parte di donne che subiscono violenza e maltrattamenti in ambito famigliare”, spiega Alessandra Menelao, responsabile nazionale dei centri di ascolto mobbing e stalking contro tutte le violenze. Perché le donne vittima di violenza si rivolgono a uno sportello sindacale piuttosto che alle forze dell’ordine e ai centri antiviolenza? Ciò accade soprattutto nei piccoli centri, dove tutti si conoscono ed entrare in una caserma, in un commissariato o in un Centro, sign