venerdì, agosto 17

Politica e Società

Guardie giurate, senza porto d’armi e senza stipendio

Guardie giurate, senza porto d’armi e senza stipendio

Politica e Società
«I Ministri dell'Interno Salvini e del Lavoro Di Maio devono trovare una soluzione al problema del rinnovo del porto d’armi delle guardie giurate, un problema creato da scelte poco accorte da burocrati dell'amministrazione della Pubblica Sicurezza. Esclusi di fatto i singoli medici della Polizia e Militari dal rilascio dei certificati e affidato ogni onere alle strutture pubbliche delle Asl e degli Ospedali militari, è stato creato un collo d'imbuto che rallenta e rende costosissima la procedura. Le guardie giurate chiedono un trattamento almeno pari a quello dei poliziotti e carabinieri, che non risulta siano vessati con così approfonditi controlli biennali. Le guardie giurate, invece, devono sborsare per questi esami tra i 250 e gli oltre 400 euro, in un quadro di mancanza di certezze e
Medici e operatori sanitari stranieri. In Italia sono 65mila

Medici e operatori sanitari stranieri. In Italia sono 65mila

Politica e Società
Sono 65mila i medici e gli operatori sanitari stranieri che lavorano nelle strutture sanitarie italiane. E’ un piccolo esercito che si laurea nelle università italiane, in particolare alla Sapienza di Roma e che coltiva il filo dell’integrazione. Nel dettaglio i medici sono 18.500, gli infermieri 38mila, i farmacisti 3.500, i fisioterapisti 4mila e mille gli psicologi. «Il censimento - reso noto ieri l’altro nel corso del convegno organizzati dall’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) – dice anche altro. «Negli ultimi quattro anni si registra un aumento del 20 per cento di ritorni di questi professionisti nei loro Paesi di origine (specie Libano, Giordania, Romania, Albania, Africa e Sudamerica), per motivi economici o familiari - spiega il Professor Foad Aodi, Fond
Beni confiscati. Roma approva il regolamento per gestirli

Beni confiscati. Roma approva il regolamento per gestirli

Politica e Società
Un regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un documento che destina a fini sociali le ricchezze che le mafie hanno accumulato attraverso gli imponenti guadagni illeciti. Ad approvarlo, l’assemblea capitolina con 29 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun contrario. «E’ un momento importante – scrive la sindaca Virginia Raggi sul suo profilo Facebook -  una occasione di svolta in una città che è stata saccheggiata dai gruppi criminali e da Mafia Capitale. E' una vittoria della legalità e dei cittadini onesti, che sono la maggioranza». Nello specifico, il regolamento promuove la valorizzazione e il riutilizzo dei beni affinché diventino uno strumento di promozione e rafforzamento della cultura della legalità, della solidarietà e per favorire inserimento
Emporio della solidarietà. Una rete per sopravvivere alla crisi

Emporio della solidarietà. Una rete per sopravvivere alla crisi

Politica e Società
Oltre 83mila persone assistite dai 116 Empori della solidarietà in Italia, 90 dei quali gestiti direttamente dalle Caritas diocesane e parrocchiali coinvolgendo oltre cinquanta centri di promozione. Una rete solidale che oggi, al Church Village di Roma, ha festeggiato i dieci anni di attività. Era il 13 febbraio 2008, quando nella Capitale veniva aperto il primo emporio alla cittadella della solidarietà. «Un'opera straordinaria germogliata da un piccolo seme che nel 2008 veniva piantato a Roma - ha detto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, aprendo il convegno Comunità solidali negli anni della crisi». «L’Emporio - ha sottolineato il direttore della Caritas romana - nasce anzitutto per dare dignità ai poveri e per costruire intorno a loro una rete di rela
Sviluppo sostenibile. In Italia si può, si deve

Sviluppo sostenibile. In Italia si può, si deve

Politica e Società
Un ministero efficiente e operativo. Dotato di adeguate risorse. Che sappia affrontare le nuove sfide e che si impegni concretamente per uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo del Patto per l’ecologia – lanciato dal Wwf in occasione della recente campagna elettorale – aveva come scopo la riforma del ministero dell’ambiente nei primi cento giorni di governo. Praticamente un ministero con competenze specifiche in campo ambientale in grado di disegnare strategie valide per la sostenibilità dello sviluppo. «L’Italia ha bisogno di un ministero dell'ecologia e della sostenibilità – aveva scritto l’associazione ambientalista mesi fa - che guidi quel processo di transizione che ci indica il mondo scientifico, l'Onu e l'Ue. Concetti ribaditi oggi durante l’incontro delle associazioni ambientalist
Lavoro, libertà e giustizia sociale. I temi del congresso Uil

Lavoro, libertà e giustizia sociale. I temi del congresso Uil

Politica e Società
Lavoro, libertà, giustizia sociale. Sono queste le parole chiave che abbiamo scelto per il nostro 7 Congresso perché da questi valori bisogna ripartire per dare nuovo impulso al Paese. Come diceva Pertini, senza lavoro, senza giustizia sociale non c’è libertà, né soggettiva, né collettiva. E purtroppo la cronaca di questi ultimi anni ci dice che non c’è nulla di scontato. Giovani senza lavoro, disparità uomo – donna, donne uccise da ex amanti e da una società giudicante, discriminazioni contro gli immigrati, percepiti come intrusi anziché come risorsa, minori stranieri in difficoltà anche nell’assistenza medica. E’ questo lo scenario con cui ci confrontiamo ogni giorno, oltre una città – la Capitale – oramai allo sbando sotto tutti i punti di vista: dal trasporto, al decoro urbano, alla ma
Anita Tarquini segretaria generale della Uil Frosinone

Anita Tarquini segretaria generale della Uil Frosinone

Politica e Società
E’ la prima donna eletta segretaria generale della Uil di un territorio del Lazio. Si chiama Anita Tarquini e da oggi è a capo della Uil di Frosinone. La Tarquini, entrata in segreteria nel 2006, proviene dal mondo della scuola e proprio sull’educazione del territorio intende incentrare i prossimi quattro anni. “La discriminazione, in tutte le sue varie declinazioni, è purtroppo un problema particolarmente diffuso in queste zone. Discriminazioni verso gli immigrati, ma anche verso le donne, molte delle quali non lavorano perché ricadono su di loro tutte le responsabilità della famiglia. E’ anche per questo che stiamo cercando di incrementare il comitato Pari Opportunità e da un anno abbiamo aperto, insieme all’Adoc, uno sportello dove le donne maltrattate possono trovare ascolto ed esse
L’Italia non è un paese per giovani

L’Italia non è un paese per giovani

Politica e Società
La popolazione italiana diminuisce. E lo fa per il terzo anno consecutivo. Quasi centomila persone in meno rispetto al 2017. Al primo gennaio di quest’anno stima che i residenti ammontino a 60,5 milioni, con un’incidenza della popolazione straniera dell’8,4 per cento, pari a 5,6 milioni di persone. Dal rapporto annuale dell’Istat usciamo come uno dei paesi più longevi al mondo: un neonato ha un’aspettativa di vita che sfiora gli 81 anni se è maschio e di 85 se è femmina. Ma anche uno dei più vecchi: in testa alla classifica c’è il Giappone, poi l’Italia con uno squilibrio demografico di quasi 170 anziani ogni 100 giovani. Nascite in calo da nove anni: nel 2008 erano state 577 mila, nel 2017 sono state 464 mila, il due per cento in meno rispetto all’anno precedente. Un fenomeno che inter
Sanità a rischio corruzione

Sanità a rischio corruzione

Politica e Società
La corruzione minaccia la sanità pubblica. Ne è convinto il presidente Anac, Raffaele Cantone che, in occasione del XVIII Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici, ha sottolineato senza mezzi termini i rischi delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema sanitario nazionale. “La sanità è pervasa da problemi di corruzione - ha detto - visto che dove ci sono soldi e dove si gestiscono i rapporti con i cittadini, si gestisce il consenso. Le organizzazioni criminali hanno bisogno proprio del consenso e di sapere che le popolazioni riconoscono la loro forza e la sanità è uno dei territori su cui si costruiscono questo riconoscimento”. Non si basa su dati il presidente dell’Anac, anzi si dice diffidente verso qualsiasi divulgazione numerica perché, secon
Le mafie cercano casa a Rieti e Viterbo

Le mafie cercano casa a Rieti e Viterbo

Politica e Società
Aree di insediamento mafioso embrionale e territori già caratterizzati da accordi che si ripercuotono sulle attività economiche. Ecco la geografia criminale delle province di Rieti e Viterbo, due territori apparentemente al riparo dalle infiltrazioni e dai radicamenti delle mafie. Due territori però su cui cosche e clan stanno mettendo gli occhi. «Terre di riciclaggio di denaro», crocevia di nuove rotte del traffico di droga: non lascia dubbi «Mafie nel Lazio» - il terzo rapporto dell’Osservatorio regionale sicurezza e criminalità della Regione Lazio – ormai nei nostri territori le isole felici non esistono più. «Sotto il profilo investigativo – si legge nel rapporto dell’Osservatorio – i magistrati della Direzione nazionale antimafia segnalano a Viterbo e Rieti presenze sporadiche di