giovedì, giugno 21

Politica e Società

Emporio della solidarietà. Una rete per sopravvivere alla crisi

Emporio della solidarietà. Una rete per sopravvivere alla crisi

Politica e Società
Oltre 83mila persone assistite dai 116 Empori della solidarietà in Italia, 90 dei quali gestiti direttamente dalle Caritas diocesane e parrocchiali coinvolgendo oltre cinquanta centri di promozione. Una rete solidale che oggi, al Church Village di Roma, ha festeggiato i dieci anni di attività. Era il 13 febbraio 2008, quando nella Capitale veniva aperto il primo emporio alla cittadella della solidarietà. «Un'opera straordinaria germogliata da un piccolo seme che nel 2008 veniva piantato a Roma - ha detto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, aprendo il convegno Comunità solidali negli anni della crisi». «L’Emporio - ha sottolineato il direttore della Caritas romana - nasce anzitutto per dare dignità ai poveri e per costruire intorno a loro una rete di rela
Sviluppo sostenibile. In Italia si può, si deve

Sviluppo sostenibile. In Italia si può, si deve

Politica e Società
Un ministero efficiente e operativo. Dotato di adeguate risorse. Che sappia affrontare le nuove sfide e che si impegni concretamente per uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo del Patto per l’ecologia – lanciato dal Wwf in occasione della recente campagna elettorale – aveva come scopo la riforma del ministero dell’ambiente nei primi cento giorni di governo. Praticamente un ministero con competenze specifiche in campo ambientale in grado di disegnare strategie valide per la sostenibilità dello sviluppo. «L’Italia ha bisogno di un ministero dell'ecologia e della sostenibilità – aveva scritto l’associazione ambientalista mesi fa - che guidi quel processo di transizione che ci indica il mondo scientifico, l'Onu e l'Ue. Concetti ribaditi oggi durante l’incontro delle associazioni ambientalist
Lavoro, libertà e giustizia sociale. I temi del congresso Uil

Lavoro, libertà e giustizia sociale. I temi del congresso Uil

Politica e Società
Lavoro, libertà, giustizia sociale. Sono queste le parole chiave che abbiamo scelto per il nostro 7 Congresso perché da questi valori bisogna ripartire per dare nuovo impulso al Paese. Come diceva Pertini, senza lavoro, senza giustizia sociale non c’è libertà, né soggettiva, né collettiva. E purtroppo la cronaca di questi ultimi anni ci dice che non c’è nulla di scontato. Giovani senza lavoro, disparità uomo – donna, donne uccise da ex amanti e da una società giudicante, discriminazioni contro gli immigrati, percepiti come intrusi anziché come risorsa, minori stranieri in difficoltà anche nell’assistenza medica. E’ questo lo scenario con cui ci confrontiamo ogni giorno, oltre una città – la Capitale – oramai allo sbando sotto tutti i punti di vista: dal trasporto, al decoro urbano, alla ma
Anita Tarquini segretaria generale della Uil Frosinone

Anita Tarquini segretaria generale della Uil Frosinone

Politica e Società
E’ la prima donna eletta segretaria generale della Uil di un territorio del Lazio. Si chiama Anita Tarquini e da oggi è a capo della Uil di Frosinone. La Tarquini, entrata in segreteria nel 2006, proviene dal mondo della scuola e proprio sull’educazione del territorio intende incentrare i prossimi quattro anni. “La discriminazione, in tutte le sue varie declinazioni, è purtroppo un problema particolarmente diffuso in queste zone. Discriminazioni verso gli immigrati, ma anche verso le donne, molte delle quali non lavorano perché ricadono su di loro tutte le responsabilità della famiglia. E’ anche per questo che stiamo cercando di incrementare il comitato Pari Opportunità e da un anno abbiamo aperto, insieme all’Adoc, uno sportello dove le donne maltrattate possono trovare ascolto ed esse
L’Italia non è un paese per giovani

L’Italia non è un paese per giovani

Politica e Società
La popolazione italiana diminuisce. E lo fa per il terzo anno consecutivo. Quasi centomila persone in meno rispetto al 2017. Al primo gennaio di quest’anno stima che i residenti ammontino a 60,5 milioni, con un’incidenza della popolazione straniera dell’8,4 per cento, pari a 5,6 milioni di persone. Dal rapporto annuale dell’Istat usciamo come uno dei paesi più longevi al mondo: un neonato ha un’aspettativa di vita che sfiora gli 81 anni se è maschio e di 85 se è femmina. Ma anche uno dei più vecchi: in testa alla classifica c’è il Giappone, poi l’Italia con uno squilibrio demografico di quasi 170 anziani ogni 100 giovani. Nascite in calo da nove anni: nel 2008 erano state 577 mila, nel 2017 sono state 464 mila, il due per cento in meno rispetto all’anno precedente. Un fenomeno che inter
Sanità a rischio corruzione

Sanità a rischio corruzione

Politica e Società
La corruzione minaccia la sanità pubblica. Ne è convinto il presidente Anac, Raffaele Cantone che, in occasione del XVIII Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici, ha sottolineato senza mezzi termini i rischi delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema sanitario nazionale. “La sanità è pervasa da problemi di corruzione - ha detto - visto che dove ci sono soldi e dove si gestiscono i rapporti con i cittadini, si gestisce il consenso. Le organizzazioni criminali hanno bisogno proprio del consenso e di sapere che le popolazioni riconoscono la loro forza e la sanità è uno dei territori su cui si costruiscono questo riconoscimento”. Non si basa su dati il presidente dell’Anac, anzi si dice diffidente verso qualsiasi divulgazione numerica perché, secon
Le mafie cercano casa a Rieti e Viterbo

Le mafie cercano casa a Rieti e Viterbo

Politica e Società
Aree di insediamento mafioso embrionale e territori già caratterizzati da accordi che si ripercuotono sulle attività economiche. Ecco la geografia criminale delle province di Rieti e Viterbo, due territori apparentemente al riparo dalle infiltrazioni e dai radicamenti delle mafie. Due territori però su cui cosche e clan stanno mettendo gli occhi. «Terre di riciclaggio di denaro», crocevia di nuove rotte del traffico di droga: non lascia dubbi «Mafie nel Lazio» - il terzo rapporto dell’Osservatorio regionale sicurezza e criminalità della Regione Lazio – ormai nei nostri territori le isole felici non esistono più. «Sotto il profilo investigativo – si legge nel rapporto dell’Osservatorio – i magistrati della Direzione nazionale antimafia segnalano a Viterbo e Rieti presenze sporadiche di
Le mani delle mafie su Roma

Le mani delle mafie su Roma

Politica e Società
Nel Lazio sono in novantatre. Sono gruppi, clan, famiglie tradizionali, famiglie autoctone e narcotrafficanti. Hanno in comune i metodi mafiosi, che utilizzano per svolgere i loro loschi traffici. Dei 93 clan, circa cinquanta si muovono a Roma. A censirli è l’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio. I dati - contenuti nel terzo rapporto «Mafie nel Lazio», presentato oggi negli spazi del WeGil di Largo Ascianghi - offrono un quadro esaustivo sulla penetrazione delle mafie a Roma e nei territori regionali da luglio 2016 a dicembre 2017. Un passo indietro, però. Dagli anni settanta ad oggi i gruppi criminali presenti nella nostra regione sono 154, sessantadue sono stati tracciati da indagini e processi ma da almeno quattro anni non vengono più citati nelle indagini gi
Criminalità pontina: «Un unicum nel suo genere»

Criminalità pontina: «Un unicum nel suo genere»

Politica e Società
«Un unicum nel suo genere». Qualcosa di originale, che testimonia come la criminalità mette radici nei territori adattandosi alle caratteristiche e alle peculiarità degli stessi. In questo caso quello della provincia pontina, dove le forze dell’ordine hanno individuato quattro zone in cui criminalità e mafie svolgono i loro loschi traffici. La sintesi -  di Giuseppe De Matteis - risale al maggio del 2016, giorno in cui la Commissione parlamentare antimafia fece tappa nel capoluogo pontino per ascoltare l’allora questore di Latina. Il resoconto dell’audizione è contenuto nella relazione pubblicata dall’organismo bicamerale di Palazzo San Macuto. Il quadro è esauriente e allarmante. «L’analisi storica della criminalità pontina soffre di una visione semplificata – racconta il questore
Si completa la giunta regionale del Lazio. Di Berardino assessore al Lavoro

Si completa la giunta regionale del Lazio. Di Berardino assessore al Lavoro

Politica e Società
E anche l’ultima casella viene riempita. La giunta regionale ha un nuovo assessore al lavoro. E’ Claudio Di Berardino, per anni segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio. «Considerando il contributo di Liberi e Uguali alla campagna elettorale e preso atto della dialettica ancora aperta per un contributo possibile alla squadra di governo della Regione, credo vada fatto un passo in avanti. Nel rispetto delle prerogative proprie del Presidente, e per garantire la piena operatività al governo della Regione, ho deciso quindi di nominare Claudio Di Berardino nuovo assessore regionale con deleghe al Lavoro e alla Difesa dei diritti – fa sapere Zingaretti - Sono convinto che la storia, l'autorevolezza e la forte personalità di Claudio garantirà un eccellente lavoro e favorirà il rilanc