domenica, ottobre 21

Politica e Società

La pazienza del precario ha un limite

La pazienza del precario ha un limite

Politica e Società
«La pazienza ha un limite», anche per i ricercatori precari del Consiglio nazionale delle ricerche. Sono loro che questa mattina hanno protestato per chiedere al presidente del più grande ente pubblico di ricerca di avviare le procedure per la stabilizzazione. Giovedì scorso c’era già stato un blitz. Oggi in piazzale Aldo Moro sono arrivati da ogni parte d’Italia per ribadire un concetto: «stabilizzazione subito, Cnr sveglia». Appello raccolto dalla presidenza, che – incalzata dai sindacati confederali Cgil Cisl e dai precari uniti - si è impegnata pubblicamente già da oggi a predisporre tutti gli atti necessari per avviare le procedure affinché circa 1900 lavoratori possano essere stabilizzati entro la fine dell’anno. «Ma bisogna fare in fretta - spiega Sonia Ostrica, responsabile nazio
Alla «Ricerca» di un futuro migliore

Alla «Ricerca» di un futuro migliore

Politica e Società
Duemila precari, duemila famiglie. Tanti uomini e donne alla ricerca di un futuro migliore, di una stabilità lavorativa. In attesa del giusto riconoscimento, che però tarda ad arrivare. Circa il 40 per cento dei lavoratori del Consiglio nazionale delle ricerche è precario. Alcuni tra loro potrebbero essere stabilizzati entro l’anno. Il condizionale è d’obbligo, perché i fondi sono già stati stanziati ma il Cnr non ha ancora avviato le procedure. Un ritardo che non lascia sereni i lavoratori e le organizzazioni sindacali, che oggi hanno protestato durante la presentazione del Festival della scienza, nella sala Marconi dell’Istituto. «Sono esattamente 1.869 i precari che dovranno essere stabilizzati dal Cnr entro la fine dell’anno – dice la responsabile per la ricerca della Federazione
Disoccupazione giù ad Agosto. E i giovani?

Disoccupazione giù ad Agosto. E i giovani?

Politica e Società
Il tasso di disoccupazione scende sotto il 10 per cento, al 9,7 per la precisione. Per trovare un risultato così bisogna tornare indietro di sei anni. Nel rapporto mensile dell’Istat, agosto ha quindi registrato una diminuzione di persone in cerca di lavoro pari a 119mila unità, che raggiungono le 438mila se si prende come riferimento l’agosto del 2017.  L’istituto nazionale di statistica certifica che il tasso di occupazione raggiunge il 59 per cento. «Il calo della disoccupazione - spiega l’Istat - si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. E il tasso di disoccupazione scende così al 9,7 per cento». Ma il 31 per cento dei giovani resta ancora senza occupazione. E qui c’è ancora molto da fare, perché l'Italia si conferma al terzo posto per il tasso pi
Un osservatorio per malattie croniche a Rieti

Un osservatorio per malattie croniche a Rieti

Politica e Società
Un Osservatorio sulle malattie croniche (diabete, cardiopatie, ipertensione, patologie osteo-articolari, pneumologiche, reumatologiche) per andare incontro alle richieste dei cittadini della provincia reatina, dove gli anziani rappresentano quasi il 28 per cento della popolazione (43.262 su un totale di 156.554 abitanti) e il tasso di invecchiamento è il più alto della regione. Questo quanto stabilito durante l’incontro tra la Asl di Rieti e le categorie dei pensionati Spi Cgil Roma e Lazio Fnp Cisl Roma Capitale Rieti e Uilp Lazio. Le categorie dei sindacati confederali hanno chiesto maggiore impegno sulla medicina d’iniziativa e territoriale, tenendo conto di modelli di intervento mirati e individuali, delle eventuali esigenze di cure domiciliari, della non autosufficienza, della lung
Dispersione scolastica, Italia maglia nera

Dispersione scolastica, Italia maglia nera

Politica e Società
In tema di dispersione scolastica siamo al top: in venti anni più di tre milioni di studenti 3 milioni di studenti italiani su undici si sono persi per strada. Se li mettessimo in fila, la linea attraverserebbe tutto il paese da nord a sud. Secondo il dossier di «Tuttoscuola», il tasso di abbandono più elevato si registra in Sardegna (33 per cento), segue la Campania (29,2 per cento), ma complessivamente il nord ovest ha la stessa dispersione del sud Italia (25 per cento). In Giappone, Norvegia e Corea il tasso di dispersione a 18 anni è praticamente zero. In Thailandia, Russia, Kazakistan si viaggia sotto il 5 per cento. Canada, Australia, Israele e Singapore sotto il 10 per cento. Nel dossier «La scuola colabrodo», Tuttoscuola, ha calcolato che dei 590mila adolescenti che frequentano
«Incontriamoci. Ricostruiamo il futuro». Al via la kermesse della Uil di Rieti

«Incontriamoci. Ricostruiamo il futuro». Al via la kermesse della Uil di Rieti

Politica e Società
Prenderà il via il prossimo 6 settembre «Incontriamoci. Ricostruiamo il futuro», la quarta edizione della manifestazione organizzata dalla Uil Lazio Rieti e Sabina romana Tre giornate di dibattiti, incontri e riflessioni dedicate al lavoro, alla legalità, ai diritti e alle necessità del territorio a cui seguiranno altrettante serate di intrattenimento con musica e stand gastronomico che animeranno Piazza Mazzini e l’adiacente Chiostro della Chiesa di Sant’Agostino. «Questa edizione, più che mai, è fondamentale per noi - spiega il Segretario Alberto Paolucci – il 2018, infatti, sarà ricordato come l’anno della riorganizzazione territoriale che ha coinvolto la Uil di Rieti, allargandone i propri confini di intervento fino alla Sabina romana. Una bella sfida, che ci vede impegnati in azion
Sicurezza in auto. Italiani negligenti e sbadati

Sicurezza in auto. Italiani negligenti e sbadati

Politica e Società
Serve più sicurezza nelle nostre auto. Ci vuole più testa quando viaggiamo. "Ogni giorno in Italia muoiono 9 persone e se ne feriscono 700. Di queste, il 10% resta per sempre leso. Pesante il riflesso sulla popolazione 0-14: un bimbo muore ogni 15 giorni e 25 bambini restano feriti ogni giorno". Questi i dati diffusi da Giovanni Busacca, direttore del Servizio Polizia stradale del ministero dell'Interno, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione 'Bimbi in auto: vision zero', promossa dai ministeri della Salute, dei Trasporti, degli Interni e dalle società scientifiche e culturali dei pediatri. Gli ultimi dati Istat evidenziano l'emergenza: 175 mila gli incidenti stradali nel 2017. Nella popolazione generale i morti tornano a crescere con 3.378 vit
Guardie giurate, senza porto d’armi e senza stipendio

Guardie giurate, senza porto d’armi e senza stipendio

Politica e Società
«I Ministri dell'Interno Salvini e del Lavoro Di Maio devono trovare una soluzione al problema del rinnovo del porto d’armi delle guardie giurate, un problema creato da scelte poco accorte da burocrati dell'amministrazione della Pubblica Sicurezza. Esclusi di fatto i singoli medici della Polizia e Militari dal rilascio dei certificati e affidato ogni onere alle strutture pubbliche delle Asl e degli Ospedali militari, è stato creato un collo d'imbuto che rallenta e rende costosissima la procedura. Le guardie giurate chiedono un trattamento almeno pari a quello dei poliziotti e carabinieri, che non risulta siano vessati con così approfonditi controlli biennali. Le guardie giurate, invece, devono sborsare per questi esami tra i 250 e gli oltre 400 euro, in un quadro di mancanza di certezze e
Medici e operatori sanitari stranieri. In Italia sono 65mila

Medici e operatori sanitari stranieri. In Italia sono 65mila

Politica e Società
Sono 65mila i medici e gli operatori sanitari stranieri che lavorano nelle strutture sanitarie italiane. E’ un piccolo esercito che si laurea nelle università italiane, in particolare alla Sapienza di Roma e che coltiva il filo dell’integrazione. Nel dettaglio i medici sono 18.500, gli infermieri 38mila, i farmacisti 3.500, i fisioterapisti 4mila e mille gli psicologi. «Il censimento - reso noto ieri l’altro nel corso del convegno organizzati dall’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) – dice anche altro. «Negli ultimi quattro anni si registra un aumento del 20 per cento di ritorni di questi professionisti nei loro Paesi di origine (specie Libano, Giordania, Romania, Albania, Africa e Sudamerica), per motivi economici o familiari - spiega il Professor Foad Aodi, Fond
Beni confiscati. Roma approva il regolamento per gestirli

Beni confiscati. Roma approva il regolamento per gestirli

Politica e Società
Un regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un documento che destina a fini sociali le ricchezze che le mafie hanno accumulato attraverso gli imponenti guadagni illeciti. Ad approvarlo, l’assemblea capitolina con 29 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun contrario. «E’ un momento importante – scrive la sindaca Virginia Raggi sul suo profilo Facebook -  una occasione di svolta in una città che è stata saccheggiata dai gruppi criminali e da Mafia Capitale. E' una vittoria della legalità e dei cittadini onesti, che sono la maggioranza». Nello specifico, il regolamento promuove la valorizzazione e il riutilizzo dei beni affinché diventino uno strumento di promozione e rafforzamento della cultura della legalità, della solidarietà e per favorire inserimento