domenica, luglio 23

Politica

Rilanciare Rieti. La Uil chiede un piano strategico per i cento giorni di governo della città

Rilanciare Rieti. La Uil chiede un piano strategico per i cento giorni di governo della città

Politica
di Alfonso Vannaroni Centro giorni. Tre mesi. Un arco di tempo ristretto se paragonato ai cinque anni del mandato elettorale, ma pur sempre un periodo strategico per imprimere un indirizzo di governo a un Comune, a una Regione o - salendo ancora più in alto - a un Paese. Cento giorni sono un intervallo di tempo durante il quale i cittadini maturano opinioni sugli amministratori che poi non sempre sono disposti a rivedere. Non può quindi bastare l’inversione di un senso di marcia a una strada o la rimozione di ritratti storici sgraditi in una sede istituzionale per marcare una svolta, serve invece un piano, un progetto complessivo, che sia in grado di rilanciare aspirazioni e aspettative dei cittadini del territorio. Lo sa bene il neo sindaco di Rieti Antonio Cicchetti, alle prese con la
Rilanciare Roma. Sindacati e istituzioni a confronto per il futuro della Capitale

Rilanciare Roma. Sindacati e istituzioni a confronto per il futuro della Capitale

Politica
di Al. Van. Ricominciare si può. Si deve. Voltare pagina per iniziare un nuovo percorso condiviso e così rilanciare Roma è stato l’argomento dell’incontro pubblico  "Si muove la città: #RicOMinciAmo", organizzato da Cgil e Uil di Roma e del Lazio e dalla Cisl Roma Capitale e Rieti al Tempio di Adriano. Sei i punti fondamentali individuati dai sindacati per rilanciare la città: sviluppo e legalità, riorganizzazione della macchina pubblica, welfare, mobilità e rifiuti, casa e disabilità, nuove politiche di bilancio e fiscali. “Esistono urgenze non più rinviabili – hanno affermato i segretari generali di Cgil Cisl e Uil Michele Azzola, Paolo Terrinoni e Alberto Civica - Serve una collaborazione attiva per una pianificazione a lungo termine lontana dalle logiche emergenziali che parta da
Si muove la città. Ricominciamo. Al via l’iniziativa pubblica di Cgil, Cisl Uil

Si muove la città. Ricominciamo. Al via l’iniziativa pubblica di Cgil, Cisl Uil

Politica
di Redazione "Restituire alla città il prestigio e il ruolo che merita. Individuare insieme risorse, progetti e soluzioni per arrestarne il declino e riconsegnare ai romani servizi efficienti e ai giovani un'economia che offra opportunità”. E’ questo l’obiettivo Si ‘Muove la città. Ricominciamo’ del confronto pubblico che si terrà domani 24 giugno, alle 9 e trenta, presso il Tempio di Adriano. “La crisi economica che ha colpito il nostro paese – affermano Michele Azzola, Paolo Terrinoni e Alberto Civica, rispettivamente segretari generali della Cgil Roma e Lazio, della Cisl Roma capitale e Rieti e della Uil di Roma e del Lazio -  ricade su Roma in modo preoccupante, inasprita ulteriormente dal debito capitolino la cui ricontrattazione sta diventando progressivamente la condicio sine
La Uil di Roma e del Lazio alla XXII giornata della memoria di Libera.

La Uil di Roma e del Lazio alla XXII giornata della memoria di Libera.

Politica
di Alfonso Vannaroni "Noi la mafia non la vogliamo". Con questo coro scandito e ritmato un fiume di giovani ha invaso le strade di Ostia. Il corteo, organizzato da Libera in occasione della XXII Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, quest’anno ha percorso le vie di Ostia. Una scelta di alto valore simbolico, visto che il municipio romano è stato sciolto per mafia. “Oggi è il 21 di marzo - ha detto Alessandro Antiochia, fratello di Roberto ucciso da cosa nostra - per noi familiari di vittime è una giornata importante perché inizia la primavera e noi di Libera cominciamo a camminare non dimenticando le novecento persone che sono morte per mano della mafia. Sono cose che bruciano dentro e fanno male. Io sono il fratello di un agente
Comuni e municipi sciolti, l’ascesa delle mafie a Roma e nel Lazio

Comuni e municipi sciolti, l’ascesa delle mafie a Roma e nel Lazio

Politica
di Alfonso Vannaroni In principio fu Nettuno. Poi venne Ostia. In mezzo undici anni di mafie, criminalità, infiltrazioni e radicamenti nel tessuto socio economico del Lazio. Era il 2005 quando il consiglio comunale della cittadina in provincia di Roma venne sciolto per infiltrazioni mafiose. Le ingerenze della criminalità organizzata erano così inquietanti che avevano “esposto l’amministrazione a pesanti condizionamenti, compromettendo la libera determinazione degli organi e il buon andamento della gestione comunale”. Nettuno resta l’unico caso di comune laziale sottoposto a decreto di scioglimento. Anche se, dopo le inchieste Mondo di Mezzo, per un municipio romano – il decimo, quello di Ostia – si sono aperte le porte dello scioglimento per mafia. Tra i due casi ci sono anni di inchie