martedì, aprile 24

Sociale

Italia maglia nera in Europa nella tutela di donne e bambini

Italia maglia nera in Europa nella tutela di donne e bambini

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Italia maglia nera in Europa nella tutela di donne e bambini. Questo quanto emerso nell’ultimo rapporto WeWorld Index, che analizza vari aspetti della vita dell’universo femminile e infantile di 171 nazioni del mondo. Sono 17 gli ambiti – dall’ambiente all’alimentazione, dal lavoro alla violenza familiare - analizzati dal rapporto, da cui emerge che il nostro Paese ha perso ben nove punti in due anni, passando dal diciannovesimo al ventisettesimo posto, guadagnando così l’ultima posizione nell’ambito dei Paesi Ue e la terzultima tra gli aderenti al G20. Fanno peggio solo Messico e Brasile. La debacle è dovuta soprattutto alle difficoltà che incontrano donne e bambini negli ambiti delle questioni ambientali, dei disastri naturali e dell’accesso al lavoro. In coda alla classifica, con -14
Un mondo sommerso: la tratta e il traffico degli esseri umani

Un mondo sommerso: la tratta e il traffico degli esseri umani

Sociale
C’è un mondo quasi sommerso. E’ uno spazio dove i sogni si spezzano e si infrangono su un barcone in mare e dove ben presto la dignità cede il passo alla sopraffazione, alla violenza, alla riduzione in schiavitù. Quel mondo sommerso è composto da uomini, donne, ragazzi e ragazze che cadono nella rete della tratta e del traffico di esseri umani. Uomini e donne partiti con la speranza di un domani migliore che si ritrovano senza aspettative. Una fotografia di quanto accade in Italia e negli altri stati dell’Unione europea la scatta la Commissione parlamentare antimafia nella relazione «migranti e tratta di esseri umani, nuove forme di schiavitù». E’ un report certosino - quello dell’organismo bicamerale - che ricostruisce il fenomeno della tratta, approfondisce le dinamiche criminali, verifi
Le monetine della Fontana di Trevi alla Caritas

Le monetine della Fontana di Trevi alla Caritas

Sociale
Le monetine lanciate nella Fontana di Trevi restano alla Caritas. Almeno fino alla fine del 2018. La conferma arriva dall’organo diocesano. «La Giunta capitolina, con la memoria n. 22 dello scorso 29 marzo, ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 l'affidamento delle monete di Fontana di Trevi alla Caritas di Roma da destinare a iniziative di solidarietà e assistenza delle persone più fragili. Una scelta che conferma gli indirizzi delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi venti anni e che esprime concretamente la solidarietà di tutta la città di Roma verso chi soffre ed è svantaggiato, riconoscendo all'organismo della Chiesa di Roma quella specificità, unica nella città, di intercettare e incontrare le più diverse forme di povertà - cittadini senza dimora, anziani soli, immigra
Detenuti a Colle Oppio. Tanta voglia di riscatto

Detenuti a Colle Oppio. Tanta voglia di riscatto

Sociale
Tute bianche e tanta voglia di riscatto. Si presentano così i sedici detenuti di Rebibbia che da stamattina, grazie al protocollo d'intesa siglato tra Roma Capitale e il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, si occuperanno della manutenzione dei giardini di Colle Oppio. Armati di pale e rastrelli, i detenuti lavoreranno dalle 9 alle 14, cinque giorni a settimana, controllati a vista dagli agenti della Polizia Penitenziaria. Il progetto, nuovo nella sua formulazione, coinvolgerà nei prossimi mesi anche i detenuti di Regina Coeli e Rebibbia femminile. In quest’ultimo, il lavoro non è una novità. Basti pensare alle tante detenute alle prese con la produzione di prodotti locali, la macellazione e la cura del verde. Attività che rappresentano un’evasione e un punto di forza per le
Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole

Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole

Sociale
Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole italiane. Stando ai dati Istat infatti nell’anno scolastico 2016-2017 sono stati quasi 160 mila i ragazzi, soprattutto maschi, che hanno usufruito dell’insegnante di sostegno per differenti patologie. Sono la disabilità intellettiva, i disturbi dell'apprendimento e dello sviluppo i problemi più frequenti negli alunni delle scuole sia primarie sia secondarie di primo grado. Le diagnosi di disturbo dell’attenzione e iperattività hanno avuto un forte incremento negli ultimi anni. Videogiochi e una società sempre più esigente non facilitano una crescita serena. A ciò si aggiunge una maggiore attenzione e sensibilità verso l’argomento e, a volte, anche un’eccessiva medicalizzazione dei ragazzi. Ai disturbi cosiddetti dell’apprendimento si aggiung
Mediazione linguistica nelle carceri del Lazio

Mediazione linguistica nelle carceri del Lazio

Sociale
Più mediazione linguistica nelle carceri del Lazio. Sono arrivati a destinazione i 400 mila euro stanziati dalla Regione per lo svolgimento di attività di mediazione culturale a beneficio di stranieri detenuti negli istituti penitenziali della regione. Le risorse sono state ripartite tra i Comuni e gli Enti capofila dei Distretti socio sanitari sede di istituti penitenziari ai quali ora spetta la responsabilità di stipulare specifici protocolli con le singole direzioni carcerarie, in modo da regolamentare le attività secondo le indicazioni regionali. Al 31 dicembre scorso, erano 2625 gli stranieri detenuti nelle carceri della nostra regione, vale a dire il 42 per cento della popolazione detenuta, con punte del 58 per cento a Rieti, del 59 a Civitavecchia, del 50 nella sezione femminile
Un abbraccio, secondi di magia che svelano un mondo nascosto

Un abbraccio, secondi di magia che svelano un mondo nascosto

Inchieste e Reportage, Sociale
Un abbraccio, un attimo di magia. Pochi secondi che raccontano la vita nascosta oltre i muri, gli accessi obbligati, le cancellate e le sbarre di un carcere femminile. Un abbraccio tra due donne - una che nella vita ha sbagliato e adesso sta pagando, l’altra incaricata di seguire ogni istante del percorso di riabilitazione della prima. Un abbraccio che è sinergia. Un abbraccio che supera il concetto di costrizione della reclusione in cella e mira alla responsabilizzazione della detenuta attraverso il modello della vigilanza dinamica. E’ proprio da qui che inizia il racconto dei due giorni vissuti nel carcere femminile di Rebibbia, perché Vite in Sospeso – il progetto messo in piedi dalla Uil del Lazio su iniziativa della segretaria regionale Laura Latini – è proprio questo: osservare l
Ristrette ma con tanta voglia di riscattarsi

Ristrette ma con tanta voglia di riscattarsi

Inchieste e Reportage, Sociale
Ristrette ma con tanta voglia di riscatto sociale. Ha i capelli biondi Laura e sul volto i segni della sofferenza. Lo sguardo a tratti spento che si anima di colpo quando deve parlare di sé, raccontare la sua storia, quando si sente ascoltata. Un filo di trucco leggero sugli occhi e un maglioncino nero. Un portamento nervoso di chi non ha più intenzione di lasciar passare ciò che non vuole. Ha ancora vari anni da scontare al penitenziario femminile di Rebibbia, dove si trova già dal 2013. Ha ucciso il marito con un coltello dopo l’ennesima lite, racconta. Ha ucciso perché esasperata dalle violenze e dalle botte sopportate negli anni. Le sono state riconosciute le attenuanti proprio in virtù della sua storia che, adesso, racconta pubblicamente senza vergogna, né remore. Ha un figlio, pe
Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Cronaca e Attualità, Sociale
E' una campagna social che arriva dritta al cuore. L’hashtag #NessunbambinoSolo è stato creato da 'Sos Villaggi dei Bambini' affinché il messaggio “Nessun bambino nasce per crescere da solo” arrivi forte e chiaro ovunque, in Italia e nel mondo. Tutti possiamo fare la nostra parte aderendo alla campagna. Perchè tutti abbiamo un cuore. Sos Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle attiva da oltre 50 anni in Italia con 7 villaggi. Nasce nel 1949 in Austria e oggi accoglie, all’interno delle sue strutture, oltre 86mila bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Garantisce a ciascuno di loro istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni
Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Cronaca e Attualità, Sociale
Fermarsi prima. Prima che sia troppo tardi. Fermarsi prima che venga commesso il gesto irreparabile. Mario – nome di fantasia come la sua compagna – c’è riuscito. E ne va fiero. «Mi sono fermato prima, mi sono fermato in tempo», ripete nervosamente mentre scorre la sigaretta tra pollice e indice. Ma quel percorso che avrebbe potuto mettere fine alla vita di Rita e sconvolgere irrimediabilmente la sua, adesso lo racconta tra disagio e soddisfazione: disagio per quel che sarebbe potuto accade e che fortunatamente non è accaduto, soddisfazione per aver evitato l’irrecuperabile. I ricordi riaffiorano, scorrono veloci, si affollano: Mario abbassa gli occhi: «provo vergona ripensando a quel che avrei potuto fare – confessa – All’inizio è stato un crescendo di incomprensioni e di piccoli d