mercoledì, febbraio 21

Sociale

Mediazione linguistica nelle carceri del Lazio

Mediazione linguistica nelle carceri del Lazio

Sociale
Più mediazione linguistica nelle carceri del Lazio. Sono arrivati a destinazione i 400 mila euro stanziati dalla Regione per lo svolgimento di attività di mediazione culturale a beneficio di stranieri detenuti negli istituti penitenziali della regione. Le risorse sono state ripartite tra i Comuni e gli Enti capofila dei Distretti socio sanitari sede di istituti penitenziari ai quali ora spetta la responsabilità di stipulare specifici protocolli con le singole direzioni carcerarie, in modo da regolamentare le attività secondo le indicazioni regionali. Al 31 dicembre scorso, erano 2625 gli stranieri detenuti nelle carceri della nostra regione, vale a dire il 42 per cento della popolazione detenuta, con punte del 58 per cento a Rieti, del 59 a Civitavecchia, del 50 nella sezione femminile
Un abbraccio, secondi di magia che svelano un mondo nascosto

Un abbraccio, secondi di magia che svelano un mondo nascosto

Inchieste e Reportage, Sociale
Un abbraccio, un attimo di magia. Pochi secondi che raccontano la vita nascosta oltre i muri, gli accessi obbligati, le cancellate e le sbarre di un carcere femminile. Un abbraccio tra due donne - una che nella vita ha sbagliato e adesso sta pagando, l’altra incaricata di seguire ogni istante del percorso di riabilitazione della prima. Un abbraccio che è sinergia. Un abbraccio che supera il concetto di costrizione della reclusione in cella e mira alla responsabilizzazione della detenuta attraverso il modello della vigilanza dinamica. E’ proprio da qui che inizia il racconto dei due giorni vissuti nel carcere femminile di Rebibbia, perché Vite in Sospeso – il progetto messo in piedi dalla Uil del Lazio su iniziativa della segretaria regionale Laura Latini – è proprio questo: osservare l
Ristrette ma con tanta voglia di riscattarsi

Ristrette ma con tanta voglia di riscattarsi

Inchieste e Reportage, Sociale
Ristrette ma con tanta voglia di riscatto sociale. Ha i capelli biondi Laura e sul volto i segni della sofferenza. Lo sguardo a tratti spento che si anima di colpo quando deve parlare di sé, raccontare la sua storia, quando si sente ascoltata. Un filo di trucco leggero sugli occhi e un maglioncino nero. Un portamento nervoso di chi non ha più intenzione di lasciar passare ciò che non vuole. Ha ancora vari anni da scontare al penitenziario femminile di Rebibbia, dove si trova già dal 2013. Ha ucciso il marito con un coltello dopo l’ennesima lite, racconta. Ha ucciso perché esasperata dalle violenze e dalle botte sopportate negli anni. Le sono state riconosciute le attenuanti proprio in virtù della sua storia che, adesso, racconta pubblicamente senza vergogna, né remore. Ha un figlio, pe
Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Cronaca e Attualità, Sociale
E' una campagna social che arriva dritta al cuore. L’hashtag #NessunbambinoSolo è stato creato da 'Sos Villaggi dei Bambini' affinché il messaggio “Nessun bambino nasce per crescere da solo” arrivi forte e chiaro ovunque, in Italia e nel mondo. Tutti possiamo fare la nostra parte aderendo alla campagna. Perchè tutti abbiamo un cuore. Sos Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle attiva da oltre 50 anni in Italia con 7 villaggi. Nasce nel 1949 in Austria e oggi accoglie, all’interno delle sue strutture, oltre 86mila bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Garantisce a ciascuno di loro istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni
Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Cronaca e Attualità, Sociale
Fermarsi prima. Prima che sia troppo tardi. Fermarsi prima che venga commesso il gesto irreparabile. Mario – nome di fantasia come la sua compagna – c’è riuscito. E ne va fiero. «Mi sono fermato prima, mi sono fermato in tempo», ripete nervosamente mentre scorre la sigaretta tra pollice e indice. Ma quel percorso che avrebbe potuto mettere fine alla vita di Rita e sconvolgere irrimediabilmente la sua, adesso lo racconta tra disagio e soddisfazione: disagio per quel che sarebbe potuto accade e che fortunatamente non è accaduto, soddisfazione per aver evitato l’irrecuperabile. I ricordi riaffiorano, scorrono veloci, si affollano: Mario abbassa gli occhi: «provo vergona ripensando a quel che avrei potuto fare – confessa – All’inizio è stato un crescendo di incomprensioni e di piccoli d
Donne e violenza. Nel commercio e turismo i casi più frequenti

Donne e violenza. Nel commercio e turismo i casi più frequenti

Interviste, Sociale
Sono oltre mille le persone che ogni anno si rivolgono agli sportelli mobbing e stalking della Uil per chiedere aiuto. In circa il 70% dei casi, si tratta di donne e quasi sempre di donne che hanno subito molestie, soprusi, ricatti nella vita lavorativa. “Ma ci sono anche parecchie richieste di aiuto da parte di donne che subiscono violenza e maltrattamenti in ambito famigliare”, spiega Alessandra Menelao, responsabile nazionale dei centri di ascolto mobbing e stalking contro tutte le violenze. Perché le donne vittima di violenza si rivolgono a uno sportello sindacale piuttosto che alle forze dell’ordine e ai centri antiviolenza? Ciò accade soprattutto nei piccoli centri, dove tutti si conoscono ed entrare in una caserma, in un commissariato o in un Centro, significa aver già dec
Quale futuro per la Casa delle donne?

Quale futuro per la Casa delle donne?

Cronaca e Attualità, Sociale
Era il 1992 quando la Casa delle Donne di via della Lungara ottenne il riconoscimento del Campidoglio divenendo un organismo autonomo per la valorizzazione e il sostegno alle donne, offrire servizi e consulenze. Un riconoscimento ufficiale avvenuto dopo cinque anni di battaglie da parte del Movimento Femminista Romano che, in seguito allo sfratto da via del Governo vecchio, occupò il complesso del Buon Pastore a Trastevere dando vita a una trattativa con il Comune per il restauro e la consegna dell’immobile al mondo dell’associazionismo femminile. Da allora quel luogo è migliorato e cresciuto nel tempo, divenendo un punto di riferimento sicuro per le donne in difficoltà e, successivamente, anche le battaglie per i diritti civili, per momenti di aggregazione culturale, per valorizzar
Milano e Roma, due città in prima linea per violenze sessuali

Milano e Roma, due città in prima linea per violenze sessuali

Sociale
Sono Milano e Roma le due città italiane in cui si verifica il più alto numero di violenze sessuali. Ben 428 lo scorso anno nel capoluogo lombardo e provincia e 352 nell’area metropolitana della Capitale. Violenze ai danni di maggiorenni ma anche delle giovanissime. Il numero delle under 14 vittime di violenza infatti è aumentato in maniera esponenziale nel 2016, raggiungendo solo nella Capitale il più 125%. E il recentissimo caso delle due amiche violentate da due ventenni conosciuti sui social sono soltanto un ultimo esempio, purtroppo. I dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio e dall’Eures mostrano come solo a Roma si è passati da 16 casi di violenza su minori di 14 anni nel 2015 a 36 nel 2016, con un incremento che non ha pari a livello nazionale, dove la media è del più 1,5%.
Parità di genere? Per l’Italia resta un miraggio

Parità di genere? Per l’Italia resta un miraggio

Cronaca e Attualità, Sociale
Pari opportunità? In Italia sono ancora un miraggio. Almeno stando all’ultimo rapporto del Global gender gap. Secondo lo studio del World economic forum, il divario di genere fra uomini e donne in opportunità, status, rappresentanza politica è in allarmante crescita. Non a caso il nostro paese quest’anno perde 32 posizioni crollando all’ottantaduesimo posto su un totale di 144 presi in esame. Che qualcosa non adasse per il  verso giusto era chiaro anche lo scorso anno, quando eravamo già scivolati al cinquantesimo posto dal quarantunesimo del 2015. Un arretramento che sa tanto di ritorno al passato. Sui salari lo scenario è plumbeo: il 61,5 per cento delle donne non viene pagato per niente o non adeguatamente, contro il 22,9 per cento degli uomini. Non solo. Ogni giorno una donna lavora
A Roma, Firenze e Lecce. Ecco la cultura del non rispetto che genera violenza

A Roma, Firenze e Lecce. Ecco la cultura del non rispetto che genera violenza

Sociale
di Maria Teresa Cinanni E’ finita bene per la turista belga che ieri è riuscita a scampare a uno stupro nei pressi del Campidoglio, a Roma. Tanta paura e ovviamente tanta rabbia, ma alla fine l’intervento dei vigili ha evitato l’ennesima tragedia. Solo qualche giorno prima, nei pressi della zona stazione Termini, un'altra giovane turista ha raccontato di essere stata picchiata, stuprata e infine rapinata. Ieri la morte di Noemi, la sedicenne pugliese, uccisa dal fidanzato minorenne. La scorsa settimana è stata la volta delle turiste americane a Firenze. Ancora prima la tristemente nota violenza di Rimini nei confronti di una ragazza polacca in vacanza e di un transessuale. Questi solo per citare i casi delle ultime settimane. Molestie, violenze, stupri, femminicidi. In un crescendo ch