giovedì, novembre 23

Sociale

Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Campagna social di solidarietà. #NessunBambinoSolo

Attualità, Sociale
di Giancarlo Narosi E' una campagna social che arriva dritta al cuore. L’hashtag #NessunbambinoSolo è stato creato da 'Sos Villaggi dei Bambini' affinché il messaggio “Nessun bambino nasce per crescere da solo” arrivi forte e chiaro ovunque, in Italia e nel mondo. Tutti possiamo fare la nostra parte aderendo alla campagna. Perchè tutti abbiamo un cuore. Sos Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle attiva da oltre 50 anni in Italia con 7 villaggi. Nasce nel 1949 in Austria e oggi accoglie, all’interno delle sue strutture, oltre 86mila bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Garantisce a ciascuno di loro istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro di
Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Fermarsi prima che sia troppo tardi. Un uomo si racconta

Attualità, Sociale
di Alfonso Vannaroni Fermarsi prima. Prima che sia troppo tardi. Fermarsi prima che venga commesso il gesto irreparabile. Mario – nome di fantasia come la sua compagna – c’è riuscito. E ne va fiero. «Mi sono fermato prima, mi sono fermato in tempo», ripete nervosamente mentre scorre la sigaretta tra pollice e indice. Ma quel percorso che avrebbe potuto mettere fine alla vita di Rita e sconvolgere irrimediabilmente la sua, adesso lo racconta tra disagio e soddisfazione: disagio per quel che sarebbe potuto accade e che fortunatamente non è accaduto, soddisfazione per aver evitato l’irrecuperabile. I ricordi riaffiorano, scorrono veloci, si affollano: Mario abbassa gli occhi: «provo vergona ripensando a quel che avrei potuto fare – confessa – All’inizio è stato un crescendo di incom
Donne e violenza. Nel commercio e turismo i casi più frequenti

Donne e violenza. Nel commercio e turismo i casi più frequenti

Sociale
di MariaTeresa Cinanni Sono oltre mille le persone che ogni anno si rivolgono agli sportelli mobbing e stalking della Uil per chiedere aiuto. In circa il 70% dei casi, si tratta di donne e quasi sempre di donne che hanno subito molestie, soprusi, ricatti nella vita lavorativa. “Ma ci sono anche parecchie richieste di aiuto da parte di donne che subiscono violenza e maltrattamenti in ambito famigliare”, spiega Alessandra Menelao, responsabile nazionale dei centri di ascolto mobbing e stalking contro tutte le violenze. Perché le donne vittima di violenza si rivolgono a uno sportello sindacale piuttosto che alle forze dell’ordine e ai centri antiviolenza? Ciò accade soprattutto nei piccoli centri, dove tutti si conoscono ed entrare in una caserma, in un commissariato o in un Cent
Quale futuro per la Casa delle donne?

Quale futuro per la Casa delle donne?

Attualità, Sociale
di Maria Teresa Cinanni Era il 1992 quando la Casa delle Donne di via della Lungara ottenne il riconoscimento del Campidoglio divenendo un organismo autonomo per la valorizzazione e il sostegno alle donne, offrire servizi e consulenze. Un riconoscimento ufficiale avvenuto dopo cinque anni di battaglie da parte del Movimento Femminista Romano che, in seguito allo sfratto da via del Governo vecchio, occupò il complesso del Buon Pastore a Trastevere dando vita a una trattativa con il Comune per il restauro e la consegna dell’immobile al mondo dell’associazionismo femminile. Da allora quel luogo è migliorato e cresciuto nel tempo, divenendo un punto di riferimento sicuro per le donne in difficoltà e, successivamente, anche le battaglie per i diritti civili, per momenti di aggregazion
Milano e Roma, due città in prima linea per violenze sessuali

Milano e Roma, due città in prima linea per violenze sessuali

Sociale
di Nico Luzzaro Sono Milano e Roma le due città italiane in cui si verifica il più alto numero di violenze sessuali. Ben 428 lo scorso anno nel capoluogo lombardo e provincia e 352 nell’area metropolitana della Capitale. Violenze ai danni di maggiorenni ma anche delle giovanissime. Il numero delle under 14 vittime di violenza infatti è aumentato in maniera esponenziale nel 2016, raggiungendo solo nella Capitale il più 125%. E il recentissimo caso delle due amiche violentate da due ventenni conosciuti sui social sono soltanto un ultimo esempio, purtroppo. I dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio e dall’Eures mostrano come solo a Roma si è passati da 16 casi di violenza su minori di 14 anni nel 2015 a 36 nel 2016, con un incremento che non ha pari a livello nazionale, dove la me
Parità di genere? Per l’Italia resta un miraggio

Parità di genere? Per l’Italia resta un miraggio

Attualità, Sociale
di Giancarlo Narosi Pari opportunità? In Italia sono ancora un miraggio. Almeno stando all’ultimo rapporto del Global gender gap. Secondo lo studio del World economic forum, il divario di genere fra uomini e donne in opportunità, status, rappresentanza politica è in allarmante crescita. Non a caso il nostro paese quest’anno perde 32 posizioni crollando all’ottantaduesimo posto su un totale di 144 presi in esame. Che qualcosa non adasse per il  verso giusto era chiaro anche lo scorso anno, quando eravamo già scivolati al cinquantesimo posto dal quarantunesimo del 2015. Un arretramento che sa tanto di ritorno al passato. Sui salari lo scenario è plumbeo: il 61,5 per cento delle donne non viene pagato per niente o non adeguatamente, contro il 22,9 per cento degli uomini. Non solo. Ogni
A Roma, Firenze e Lecce. Ecco la cultura del non rispetto che genera violenza

A Roma, Firenze e Lecce. Ecco la cultura del non rispetto che genera violenza

Sociale
di Maria Teresa Cinanni E’ finita bene per la turista belga che ieri è riuscita a scampare a uno stupro nei pressi del Campidoglio, a Roma. Tanta paura e ovviamente tanta rabbia, ma alla fine l’intervento dei vigili ha evitato l’ennesima tragedia. Solo qualche giorno prima, nei pressi della zona stazione Termini, un'altra giovane turista ha raccontato di essere stata picchiata, stuprata e infine rapinata. Ieri la morte di Noemi, la sedicenne pugliese, uccisa dal fidanzato minorenne. La scorsa settimana è stata la volta delle turiste americane a Firenze. Ancora prima la tristemente nota violenza di Rimini nei confronti di una ragazza polacca in vacanza e di un transessuale. Questi solo per citare i casi delle ultime settimane. Molestie, violenze, stupri, femminicidi. In un crescendo ch
Stupri, stalking, schiaffi. E una cultura che tollera

Stupri, stalking, schiaffi. E una cultura che tollera

Sociale
di Maria Teresa Cinanni Ventitré anni, di Frosinone: uccisa a bastonate per strada. Ventisei anni, turista polacca in visita in Italia: stuprata sulla spiaggia di Rimini da quattro esseri che chiamano uomini. Solo soltanto le ultime due vittime di una lunga serie di violenze perpetrate sulle donne. Le ultime di cui si parla, dimenticando al solito le precedenti e concentrandosi spesso più sulle reazioni maschiliste e idiote di qualche improvvisato commentatore dell’ultima ora che sugli episodi in se’. Due donne, due storie diverse e distanti: prostituta per “necessità” la prima, turista del cosiddetto Bel Paese la seconda. Due contesti geografici e sociali distanti: bassa periferia laziale la prima, civilissima Romagna la seconda. Una vita ai margini con due bimbi piccoli da sfamare
Emergenza sangue. La mobilitazione dell’Assi

Emergenza sangue. La mobilitazione dell’Assi

Iniziative, Sociale
di Al. Van. Emergenza sangue? Mettiamola così. Chi ha problemi di salute in vacanza non ci va. Chi è in attesa di un intervento chirurgico o di una terapia salvavita non fa ferie: niente relax, niente tuffi in acqua e nemmeno passeggiate in alta montagna. Niente di tutto questo. Chi ha problemi di salute resta chiuso in casa o in un reparto di ospedale. E soprattutto aspetta che qualcuno si rechi negli appositi centri a donare il sangue. E’ sempre così, nei mesi estivi le donazioni precipitano vertiginosamente. E a rischio ci sono gli interventi chirurgici programmati. E’ per questo motivo che quando l’Assi e la Uil di Roma e del Lazio hanno ricevuto un Sos dall’Ema Roma e dal centro trasfusionale del San Filippo Neri, la mobilitazione è stata immediata: in pochi giorni ventisett
Donne e lavoro, un binomio che in Italia stenta a decollare

Donne e lavoro, un binomio che in Italia stenta a decollare

Sociale
  di Ilenia Di Dio “Non assumiamo giovani donne, anche se con esperienza ed ottima formazione, la maternità è un rischio elevato che non possiamo permetterci”. E’ lapidario Davide, 42 anni, socio di un noto esercizio commerciale al centro di Roma. Inutile tentare di farlo ragionare. Le parole del professionista, padre di due bambini, fotografano con nitidezza lo stato dei fatti: la maternità per le donne italiane continua a rappresentare un ostacolo al lavoro ed alla carriera, perchè per le aziende la donna che diventa madre viene vista quasi sistematicamente come un problema. I dati, d’altronde, parlano chiaro: il reddito delle lavoratrici con contratto a tempo determinato subisce un taglio del 35% nei primi due anni successivi alla nascita del figlio, del 10% tra le donne con