martedì, agosto 21

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Depressione. In Italia la patologia dilaga

Depressione. In Italia la patologia dilaga

Cronaca e Attualità
Sono oltre 2,8 milioni gli italiani che hanno sofferto di depressione negli ultimi anni. Secondo l’Istat la depressione è tra i disturbi mentali il più diffuso nel nostro Paese e, a differenza del resto d’Europa, colpisce prevalentemente la fascia over 44 con picco tra la popolazione anziana. La depressione è spesso associata con l'ansia cronica grave. Si stima che il 7% della popolazione oltre i 14 anni (3,7 milioni di persone) abbia sofferto nell'anno di disturbi ansioso-depressivi. Al crescere dell'età aumenta la prevalenza dei disturbi di depressione e ansia cronica grave (dal 5,8% tra i 35-64 anni al 14,9% dopo i 65 anni). Rispetto agli uomini, lo svantaggio delle donne emerge in età adulta e si acuisce oltre i 65 anni di età. I disturbi ansioso-depressivi si associano a condizioni
Diciotto milioni di italiani a rischio povertà

Diciotto milioni di italiani a rischio povertà

Sociale
Diciotto milioni. O se preferite il 30 per cento. Tanti sono gli italiani a rischio povertà o esclusione sociale. Un numero preoccupante e per di più in aumento rispetto allo scorso anno. Ed è per questo che l’obiettivo di Europa 2020 rimane molto lontano. Parola dell’Istat e dei dati contenuti nel rapporto 'Sustainable Development Goals (SDGs) 2018' per l'Agenda 2030 relativi al monitoraggio degli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Il valore italiano si mantiene inferiore a quello di Bulgaria, Romania, Grecia e Lituania, ma è di molto superiore a quello di Francia (18,2 per cento), Germania (19,7 per cento) e Regno Unito (22,2per cento). Nello specifico l'indicatore di povertà o esclusione sociale corrisponde alle persone che ricadono almeno in una delle seguenti situazioni: rischio
Estate: otto milioni di italiani resteranno in città

Estate: otto milioni di italiani resteranno in città

Cronaca e Attualità
Estate, tempo di vacanze. Tempo di mare, di tuffi. Oppure di escursioni in montagna, di lunghe passeggiate. Tempo dedicato da molti al relax e al benessere personale. Non per tutti, però. I dati che emergono dall’indagine commissionata da Facile.it all'istituto di ricerca mUp Research e condotta con di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, dicono che sono 8,3 milioni gli italiani che quest'anno non partiranno per le ferie estive. Circa un italiano su cinque resterà dunque in città. Le motivazioni? La prima è di natura economica: il 64 per cento di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone non può permettersele. Appuntamento rimandato invece per 1,4 milioni di persone che ha detto di andare in ferie più in là. E poi ci sono 1,2 milioni di ita
La spesa mensile degli italiani aumenta, ma resta sotto ai livelli del 2011

La spesa mensile degli italiani aumenta, ma resta sotto ai livelli del 2011

Economia e Lavoro
La famiglia tipo italiana lo scorso anno ha speso 2.564 euro al mese, vale a dire l’1,6 per cento in più rispetto al 2016 e un più 3,8 per cento nei confronti del 2013, anno in cui l'esborso dei nuclei familiari del nostro Paese ha toccato il minimo. Lo rende noto l’Istat, specificando che nel conteggio viene calcolato anche l'affitto figurativo, ovvero quanto le famiglie dovrebbero pagare per prendere in affitto una casa con le stesse caratteristiche di quella in cui vivono e di cui sono proprietari. Senza questa voce, la spesa media scenderebbe a 1.977 euro. Il livello medio della spesa alimentare è stimato a 457 euro mensili (+2,0 per cento rispetto ai 448 euro del 2016). Quella per carni resta la componente alimentare più importante, attestandosi a 94 euro mensili. Le spese per
L’Italia non è un paese per giovani

L’Italia non è un paese per giovani

Politica e Società
La popolazione italiana diminuisce. E lo fa per il terzo anno consecutivo. Quasi centomila persone in meno rispetto al 2017. Al primo gennaio di quest’anno stima che i residenti ammontino a 60,5 milioni, con un’incidenza della popolazione straniera dell’8,4 per cento, pari a 5,6 milioni di persone. Dal rapporto annuale dell’Istat usciamo come uno dei paesi più longevi al mondo: un neonato ha un’aspettativa di vita che sfiora gli 81 anni se è maschio e di 85 se è femmina. Ma anche uno dei più vecchi: in testa alla classifica c’è il Giappone, poi l’Italia con uno squilibrio demografico di quasi 170 anziani ogni 100 giovani. Nascite in calo da nove anni: nel 2008 erano state 577 mila, nel 2017 sono state 464 mila, il due per cento in meno rispetto all’anno precedente. Un fenomeno che inter
Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole

Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole

Sociale
Aumentano gli alunni con disabilità nelle scuole italiane. Stando ai dati Istat infatti nell’anno scolastico 2016-2017 sono stati quasi 160 mila i ragazzi, soprattutto maschi, che hanno usufruito dell’insegnante di sostegno per differenti patologie. Sono la disabilità intellettiva, i disturbi dell'apprendimento e dello sviluppo i problemi più frequenti negli alunni delle scuole sia primarie sia secondarie di primo grado. Le diagnosi di disturbo dell’attenzione e iperattività hanno avuto un forte incremento negli ultimi anni. Videogiochi e una società sempre più esigente non facilitano una crescita serena. A ciò si aggiunge una maggiore attenzione e sensibilità verso l’argomento e, a volte, anche un’eccessiva medicalizzazione dei ragazzi. Ai disturbi cosiddetti dell’apprendimento si aggiung
Il lavoro? Solo a tempo determinato

Il lavoro? Solo a tempo determinato

Economia e Lavoro
Migliora il mercato del lavoro in Italia. Migliora sì, ma a che prezzo. Se è vero che – come ha rilevato l’Istat – il 2017 si è caratterizzato per un aumento dell’occupazione, sia in valori assoluti sia nel tasso, che ha coinvolto anche i giovani dai 18 ai 34 anni, e che al calo dei disoccupati ha visto associare anche la diminuzione del numero degli inattivi, dalla lettura dei dati l’istituto di statistica si scopre che nel nostro Paese a crescere è la temporaneità dell’occupazione. Ed ecco così serviti i frutti avvelenati del Jobs act. «Dal lato dell’offerta di lavoro – fa sapere l’Istat – nel quarto trimestre del 2017 l’occupazione presenta una lieve crescita congiunturale (+12 mila, 0,1%), dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti a termine (+57 mila, +2,0%) a fronte del calo di q
Commercio estero. Cresce l’export italiano

Commercio estero. Cresce l’export italiano

Economia e Lavoro
Il commercio con l’estero aumenta. I dati sembrano incoraggianti. Complessivamente nel 2017 sono risultate in salita sia le esportazioni (+7,4% in valore e +3,1% in volume) che le importazioni (+9,0% in valore e +2,6% in volume). Un dato in controtendenza rispetto al 2016. L’espansione dell’export è da ascrivere a entrambe le aree di sbocco: più 6,7 per cento per i paesi dell’Ue, più 8,2 per cento per gli altri paesi. L’avanzo commerciale raggiunge i 47,5 miliardi. Sono i dati dell’Istat a certificare questa inversione di tendenza rispetto al passato. L’Istituto nazionale di statistica spiega nel dettaglio come durante lo scorso anno i principali mercati per l'Italaia siano stati la Spagna (+10,2%), gli Stati Uniti (+9,8%), la Svizzera (+8,7%), e in misura minore, la Germania (+6,0%) e
Molestie, in Italia oltre 8 milioni le donne che le subiscono

Molestie, in Italia oltre 8 milioni le donne che le subiscono

Cronaca e Attualità
Sono 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della propria vita hanno subito violenza. Questo il drammatico dato diffuso oggi dall’Istat. Di queste, oltre 3 milioni (15,4%) soltanto negli ultimi tre anni. Per la prima volta sono rilevate anche le molestie a sfondo sessuale ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%). Gli autori delle molestie a sfondo sessuale risultano in larga prevalenza uomini: lo sono per il 97% delle vittime donne e per l'85,4% delle vittime uomini. Il tipo di molestia più diffusa è quella verbale, mentre tra quelle da contatto fisico, la maggior parte avviene sui mezzi di trasporto pubblici per le donne (27,9% dei casi) e
Prezzi in salita. Nel 2017 più 1,2 per cento

Prezzi in salita. Nel 2017 più 1,2 per cento

Cronaca e Attualità
  Aumenta l’indice nazionale dei prezzi al consumo per la collettività. A dicembre 2017 – secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat – l’indice Nic, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4 per cento su base mensile e dello 0,9 per cento rispetto a dicembre 2016. Secondo le stime dell’Istituto nazionale di statistica, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dello 0,3% su base mensile e dell'1,0% su base annua (era +1,1% a novembre). La variazione media annua del 2017 è pari a +1,3% (era -0,1% nel 2016). «La stabilità dell’inflazione a dicembre 2017 – fa sapere l’Istituto di statistica - è la sintesi di dinamiche opposte. L’accelerazione della crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+2,8%, da +2,2% di novembre) è infatti bilanciata dal rallen