martedì, luglio 17

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Infortuni sul lavoro. Il viaggio nelle province del Lazio

Infortuni sul lavoro. Il viaggio nelle province del Lazio

Economia e Lavoro
Due anni di infortuni sul lavoro nelle province del Lazio. Un biennio nero. Un viaggio da Rieti a Viterbo, passando per Frosinone, Latina e la Capitale al termine del quale si scopre che – tra 2015 e il 2016 - sono oltre 90mila le denunce. Un numero spropositato, allarmante - con flessioni e picchi di crescita – che complessivamente colloca la nostra regione tra le più insicure per i lavoratori. I dati sono dell’Istituto nazionale assicurazione Infortuni sul lavoro, l’elaborazione della Uil di Roma e del Lazio e dell’istituto di ricerca Eures. E sono inconfutabili: nel secondo millennio rischiare la vita per portare a casa un salario sta diventando un’inaccettabile normalità. Nel 2016 le denunce per infortuni sul lavoro nel Lazio sono state 45480, oltre 600mila in tutto il Paese. Nel 20
Criminalità pontina. «Un unicum nel suo genere»

Criminalità pontina. «Un unicum nel suo genere»

Politica e Società
Criminalità pontina: «Un unicum nel suo genere». Qualcosa di originale, che testimonia come le mafie mettono radici nei territori adattandosi alle caratteristiche e alle peculiarità degli stessi. In questo caso quello della provincia pontina, dove le forze dell’ordine hanno individuato quattro zone in cui la criminalità svolge i suoi loschi traffici. La sintesi -  di Giuseppe De Matteis - risale al maggio del 2016, giorno in cui la Commissione parlamentare antimafia fece tappa nel capoluogo pontino per ascoltare l’allora questore di Latina. Il resoconto dell’audizione è contenuto nella relazione pubblicata dall’organismo bicamerale di Palazzo San Macuto. Il quadro è esauriente e allarmante. «L’analisi storica della criminalità pontina soffre di una visione semplificata – racconta il
Gender gap. Un viaggio nelle province del Lazio

Gender gap. Un viaggio nelle province del Lazio

Cronaca e Attualità
Eliminare il gender gap è una delle azioni prioritarie delle politiche dell’Unione Europea. L’eguaglianza tra donne e uomini rappresenta un valore e al contempo un vettore di crescita economica. E’ per questo che tra gli obiettivi della Ue vi è il raggiungimento di un tasso di occupazione pari al 75 per cento per uomini e donne entro il 2020. Ma la strada è ancora lunga. E la parità di genere è ancora sconosciuta. Per l’Italia, i recenti dati del World Economic Forum sono stati infatti impietosi ((leggi). E focalizzando l’attenzione sullo stato delle province del Lazio appare chiaro quanto ancora ci sia da lavorare. Il focus realizzato dalla Uil di Roma e del Lazio in collaborazione con l’istituto Eures non lascia dubbi: nella nostra regione tra il 2012 e il 2016 lo scarto di genere nel
Imu-Tasi, un salasso per i proprietari delle seconde case a Roma

Imu-Tasi, un salasso per i proprietari delle seconde case a Roma

Economia e Lavoro
Imu-Tasi? E’ la Capitale la città più cara per l’imposta sulla seconda casa. A Roma infatti si spendono 2.064 euro medi contro i 1.070 della maggior parte dei capoluoghi di provincia italiani. Non va meglio per le cosiddette abitazioni di lusso dove si sfiorano i 6.500 euro complessivi, contro una media nazionale di 2.610. Questi alcuni calcoli elaborati dal servizio politiche territoriali della Uil che ha fatto una serie di simulazioni sul costo di Imu-Tasi nelle varie città italiane, dove durante lo scorso mese di dicembre gli oltre 25 milioni di proprietari di immobili, diversi dall’abitazione principale, hanno versato un acconto di 10,2 miliardi di euro. Se Roma registra il costo più elevato in assoluto per una seconda casa, anche Milano e Bologna non risultano così economiche. Nel
L’acqua non è infinita. L’oro blu scarseggia anche nel sud pontino

L’acqua non è infinita. L’oro blu scarseggia anche nel sud pontino

Cronaca e Attualità
di Marco Di Luciano e Paolo Pizzi  Non solo Roma. L’emergenza idrica si estende drammaticamente anche al Sud Pontino. I dati registrati negli ultimi tempi mostrano  un abbassamento rilevante della falda acquifera.  La discesa narra di ulteriori 30 centimetri (centrale Capodacqua Spigno Saturnia).  Chiusure notturne alternate e modifica del piano degli investimenti sono state le mosse immediate per fronteggiare l’emergenza.  «Occorre procedere senza indugio, ha dichiarato  l’ing. Besson Ad di Acqualatina la spa mista che gestisce il servizio idrico integrato in terra pontina,  verso  l’utilizzo dei dissalatori da attivare immediatamente, mettendo da parte tutte le posizioni preconcette per le quali - conclude Besson - non c'è più tempo». Le rilevazioni dei dati pluviometrici a giugno
Mercato del lavoro fermo a Latina, il punto del segretario Uil Garullo

Mercato del lavoro fermo a Latina, il punto del segretario Uil Garullo

Economia e Lavoro, Interventi
A cura di Marco Di Luciano e Paolo Pizzi La video intervista al segretario generale  Uil  di Latina Luigi Garullo il quale descrive la situazione dell'intera provincia. Luce, poche,  ed ombre, soprattutto ombre. "La drammatica emorragia di posti di lavoro si è arrestata, ha dichiarato Garullo, la fase attuale è caratterizzata da cosiddetto mercato fermo privo di mobilità". Un problema sia per chi si trova alla ricerca della prima occupazione si chi invece si trova tra i disoccupati che in provincia di Latina sono il 15, 5  per cento. Percentuale che sale drammaticamente per i giovani: 43.3%.  "Servono idee e volontà politica, aggiunge Garullo, marchi di qualità per l'agricoltura ed un serio piano di recupero dei siti industriali dismessi. Inutile dire che vanno potenziate le infrastrut
Disoccupazione e lavoro, dati allarmanti in Provincia di Latina.  Analisi e prospettive del segretario Uil Luigi Garullo

Disoccupazione e lavoro, dati allarmanti in Provincia di Latina. Analisi e prospettive del segretario Uil Luigi Garullo

Economia e Lavoro
di Marco Di Luciano Oltre mezzo milione di persone distribuite in 33 Comuni. Un territorio complesso e ricco di sfumature e colori differenti che rendono la Provincia di Latina un microcosmo particolare. Quasi  indipendente dal contesto circostante. L'orizzonte parte  dalla montagna (Lepini, Aurunci e Ausoni), attraversa la pianura pontina fino a tuffarsi nel mare mediterraneo.  La varietà  geografica di oltre 2 mila km2 di territori da tempo però è stata messa in crisi  da una crisi devastante. La crisi economica, ora divenuta piaga sociale,  si è abbattuta sul territorio pontino in maniera drammatica.  Una mannaia che ha  lasciato a terra decine di macerie. Si parla meno dei gioielli naturalistici ma di realtà chiuse e di saracinesche abbassate. Ci si dimentica sempre più spesso delle