venerdì, Dicembre 14

Gender gap. Un viaggio nelle province del Lazio


Nella nostra regione troppa disparità di genere. Dal 16,9 per cento nel 2013, al 16,4 nel 2016.

di Alfonso Vannaroni

gender gapEliminare il gender gap è una delle azioni prioritarie delle politiche dell’Unione Europea. L’eguaglianza tra donne e uomini rappresenta un valore e al contempo un vettore di crescita economica. E’ per questo che tra gli obiettivi della Ue vi è il raggiungimento di un tasso di occupazione pari al 75 per cento per uomini e donne entro il 2020. Ma la strada è ancora lunga. E la parità di genere è ancora sconosciuta.

Per l’Italia i recenti dati del World Economic Forum sono stati infatti impietosi impietosi. E focalizzando l’attenzione sullo stato delle province del Lazio appare chiaro quanto ancora ci sia da lavorare. Il focus realizzato dalla Uil di Roma e del Lazio in collaborazione con l’istituto Eures non lascia dubbi: nella nostra regione tra il 2012 e il 2016 lo scarto di genere nel Lazio si è ridotto di un solo punto percentuale, passando da 49 punti nel 2011 a 48 nel 2017. Un dato in linea con la media nazionale dove lo scarto passa da 47,8 a 46,8 punti percentuali.

Ma sfogliando il dossier «Il Lazio nel confronto di genere» si scopre che la parità tra donna e uomo sul fronte dell’occupazione è ancora un miraggio. Dal 2013 al 2016 poco è cambiato. E così in termini di gender gap a Frosinone si è passati da una percentuale del 20,5 a una che si attesta al 19,5. A Latina dal 23,1 al 24,1. A Rieti invece un piccolo miglioramento: dal 16,5 al 12,9. A Viterbo invece dal 16,6 al 23 per cento. Mentre Roma dal 15,8 la disparità è scesa di un punto percentuale, attestandosi al 14,8. Sali e scendi che mediamente donano al Lazio un dato poco confortante pari al 16,9 nel 2013 e al 16,4 nel 2016. «Nel 2016 – si legge nel dossier della Uil di Roma e del Lazio – le maggiori criticità si sono rilevate nelle province meridionali, dove il tasso di occupazione femminile non ha superato il 40 per cento, mentre scarti minori si sono registrati a Roma e Rieti».

Non a caso – sempre nel 2016 – il tasso di disoccupazione femminile a Roma è stato del 10,2 per cento, a Rieti del 12,4. Mentre a Viterbo a Latina ha raggiunto il 17,2 per cento.  Ancora c’è molto da fare per raggiungere la parità di genere. E non è un caso che il rapporto del World Economic Forum il nostro Paese quest’anno ha perso 32 posizioni, crollando all’ottantaduesimo posto su un totale di 144 presi in esame.

 

One Comment

  • Annamaria Puri Purini

    Uno studio accurato che diventa quasi un appello perche’ si possa rimediare a una situazione cosi’ ingiusta !!

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