sabato, novembre 17

Estate: otto milioni di italiani resteranno in città


Un italiano su cinque non partirà. La motivazione più diffusa è di natura economica

di Francesca Lici

tornado mediterraneoEstate, tempo di vacanze. Tempo di mare, di tuffi. Oppure di escursioni in montagna, di lunghe passeggiate. Tempo dedicato da molti al relax e al benessere personale. Non per tutti, però. I dati che emergono dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e condotta con di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, dicono che sono 8,3 milioni gli italiani che quest’anno non partiranno per le ferie estive.

Circa un italiano su cinque resterà dunque in città. Le motivazioni? La prima è di natura economica: il 64 per cento di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone non può permettersele. Appuntamento rimandato invece per 1,4 milioni di persone che ha detto di andare in ferie più in là. E poi ci sono 1,2 milioni di italiani che non faranno vacanze semplicemente perché non hanno interesse a farle. Se complessivamente a non partire saranno soprattutto i single (1 su 3 resterà a casa), gli over 55 (più di 1 su 4) e i residenti nel centro sud (più di uno su cinque), analizzando la sola parte di chi ha dichiarato di non potersi economicamente permettere le vacanze, emerge un altro quadro: a rinunciare per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 e i 34 anni (fra chi, in questa fascia d’età non parte, quasi 7 su 10 lo fa per ragioni economiche). Guardando all’altra metà della mela, sono circa 35,5 milioni gli italiani che partiranno per le ferie. Tra le mete più gettonate si conferma l’Italia: più di 7 su 10 (il 73 per cento) sceglieranno le località di villeggiatura del belpaese, mentre il 18 per cento andrà all’estero e il 9 per cento alternerà un viaggio in Italia con uno oltre confine. In media si starà fuori per circa dieci giorni e se è vero che il budget pro capite mediamente stanziato è pari a 1.580 euro, il 52 per cento dei vacanzieri non arriverà a spendere più di mille euro. Questo valore cambia sensibilmente a seconda dell’età del viaggiatore: se gli under 25 sono quelli che spenderanno di meno, in media 785 euro, saranno gli adulti tra i 35 e 54 anni e gli over 55 a destinare maggiori risorse economiche alla vacanza, con una spesa media pro capite pari a, rispettivamente, 1.700 euro e 1.913 euro.

Budget diversi e legati alla durata delle vacanze, che si preannunciano mediamente corte per i giovani con meno di 35 anni (circa il 50 per cento starà fuori per meno di 7 giorni), mentre i più adulti si concederanno soggiorni di durata maggiore, superiori alla settimana. E per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze c’è chi si assicura con una polizza viaggio. «I benefici di queste tipologie di assicurazioni sono molteplici a fronte di costi decisamente contenuti – dice Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it». Ma ci sono i dati Istat, che fotografano per molti italiani la dura realtà quotidiana. Nel 2017 le persone in povertà assoluta hanno superano la soglia dei 5 milioni, il valore più alto registrato dall’Istituto dall’inizio delle serie storiche, nel 2005. La situazione più drammatica al Sud, dove 1 abitante su 10 vive in uno stato di indigenza.

 

 

 

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