martedì, novembre 20

Amorosi assassini. Storie di violenze sulle donne


Trecento casi di violenza sulle donne raccolti in ordine cronologico da Controparola

di Silvia Morini

amori assassini Amorosi assassini. Quattromilacinquecento le donne che hanno denunciato aggressioni, stupri, molestie e maltrattamenti. Centododici quelle che sono rimaste uccise. È la cronaca di un anno, ma niente più che la punta di un iceberg. Il numero reale delle vittime è agghiacciante: un milione e centocinquantamila donne maltrattate, picchiate, violentate o uccise. Tredici autrici stilano una impressionante cronologia dell’orrore, per raccontare una guerra che si fa ogni giorno più cruenta.

«Abbiamo raccolto, in ordine cronologico, circa trecento casi di violenza inflitta a donne da mano maschile, avvenuti in Italia nel corso del 2006. Ma per ogni stupro o aggressione denunciati, per ogni omicidio scoperto, quante violenze rimangono coperte dal silenzio? Il non detto e il buio sono condizioni che non permettono quantificazioni aritmetiche certe. È una mattanza sottotraccia, che chiede di essere esaminata nel suo complesso. Appunto ciò che vuol fare questo libro. Perché leggere un elenco di casi, nella sua successione lunga un anno, rende il fenomeno visibile e non più ignorabile. Su quindici di loro abbiamo puntato lo zoom».

Le autrici del volume (Addis Saba, Cristiana di San Marzano, Elena Doni, Paola Gaglianone, Claudia Galimberti, Elena Gianini Belotti, Lia Levi, Dacia Maraini, Maria Serena Palieri, Francesca Sancin, Mirella Serri, Simona Tagliaventi, Chiara Valentini) fanno parte dell’associazione Controparola.

Controparola è un gruppo nato nel 1992. Composto da Daniela Brancati, Maria Rosa Cutrufelli, Elena Doni, Elena Gianini Belotti, Laura Lilli, Dacia Maraini, Anna Maria Mori, Elisabetta Pandimiglio, Loredana Rotondo, Cristiana di San Marzano, Paola Sensini, Chiara Valentini, Paola Gaglianone, Lia Levi, Carla Ravaioli, Mirella Serri, Marina Addis Saba, Anna Maria Guadagni, Giuliana Sgrena, Nadia Pizzuti, Maria Serena Palieri, Simona Tagliaventi, Francesca Sancin: un gruppo di donne che ha in comune lo strumento della parola scritta, decide di coalizzarsi per creare una forza di reazione, di analisi comuni e di proposte che possano servire da traino per un mondo femminile spesso troppo frammentato e insicuro, poco fiducioso nelle proprie idee e nei propri pensieri di fronte alle vecchie ingiustizie e alle nuove discriminazioni, di fronte alle vecchie intolleranze ideologiche e alle nuove disparità sociali, di fronte a una strisciante misoginia dai tratti apparentemente innocui e festosi che si sta diffondendo nel mondo intero.

Controparola vuole proporre parole e pensieri che si riconoscano autonomi e reattivi, al di là di ogni ideologia, di ogni norma, di ogni pregiudizio, per una presa di coscienza femminile che è conquista della memoria e testimonianza della propria identità. Vuole essere osservazione sul campo e denuncia dei ritardi e delle umiliazioni che le donne devono affrontare per farsi strada in un mondo ancora dominato da ingombranti padri simbolici.

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