venerdì, Dicembre 14

La sicurezza dall’Asilo all’Azienda


La Uilm di Latina organizza una tavola rotonda. «La sicurezza è una carezza alla vita»

di Al. Van.

la sicurezza dall'asilo all'aziendaDieci bambini con caschetti, scarpe infortunistiche, occhiali. E tutto l’occorrente per lavorare in sicurezza. Inizia dai piccoli l’evento organizzato dalla Uilm di Latina dedicato alla sicurezza sul lavoro. «La sicurezza dall’asilo all’azienda», si chiama il convegno che domani si svolgerà al Consorzio per lo sviluppo industriale Roma e Latina, in località Tor Tre Ponti). Inizia dai piccoli, perché la speranza è che partendo dagli adulti di domani, si possano creare condizioni per una migliore sicurezza sul lavoro.

«Il problema più grave che devasta il nostro Paese da nord a sud è la terribile tragedia degli infortuni sul lavoro, le cosiddette morti bianche – ricorda Luigi Garullo, segretario generale del distretto di Latina – Già la definizione tende a sminuire la gravità della questione. Ma non si più sopportare che tre lavoratori al giorno escono di casa per andare al lavoro e non fanno ritorno a casa. I nostri sono numeri da brivido: in Italia si contano 1.029 morti nel 2017, 1.018 l’anno precedente, e addirittura 1.294 nel 2015, mentre ben 635.433 sono state le denunce di infortunio nel suo complesso, che significa 1.740 al giorno».

«A questi numeri si aggiungono quelli delle malattie professionali – prosegue il segretario – Parliamo di 58.129 denunce nel solo 2017, un fenomeno in continua crescita, con forti criticità in provincia di Latina dove le denunce di malattie professionali sono state 644, con un incremento di oltre il 400 per cento negli ultimi cinque anni. Pensate che nel 2017 le denunce di malattia professionale nell’intera Provincia di Roma sono state 1.754, contro appunto le 644 di Latina (quasi un terzo di Roma). È necessaria un’immediata inversione di tendenza, che non può che passare attraverso il rilancio e il miglioramento di tutto il sistema della prevenzione nel Paese».

la sicurezza dall'asilo all'aziendaIl centro del dibattito sarà il testo unico sulla sicurezza, il decreto 81. Ma tante saranno le domande sul tavolo: può la sicurezza sul lavoro partire dall’asilo? Può un modello di organizzazione e gestione della sicurezza far migliorare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro? In che modo e in che misura i lavoratori e i propri rappresentanti possono contribuire a lavorare in sicurezza? E tanti i rappresentanti sindacali, della politica e del mondo del lavoro chiamati a rispondere per cercare insieme soluzioni: alla tavola rotonda parteciperanno il segretario generale Uilm Rocco Palombella; il segretario della Uilm Latina, Luigi Biagio Ippoliti; il presidente della sezione metalmeccanica Unindustria Lazio, Fabio Mazzenga; l’assessore regionale al lavoro, Claudio Di Berardino.   

Tra le priorità individuate dal sindacato c’è la necessità che la Regione si doti di un piano strategico per la salute e sicurezza sul lavoro che integri obiettivi comunitari, specificità nazionali, emergenze e criticità territoriali, inserendoli in un quadro che preveda un maggior coinvolgimento delle parti sociali nelle azioni di prevenzione e promuova un più ampio progetto pluriennale di azioni programmate e coerenti, assicurando adeguate risorse e linee programmatiche al passo dei tempi. Un evento per riflettere, per capire, per fare in modo che la sicurezza sul lavoro sia sì una legge da applicare e migliorare, ma anche uno stile di vita quotidiano. Perché – come è scritto nella locandina dell’iniziativa della Uilm – «la sicurezza è una carezza alla vita»

 

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