venerdì, Gennaio 18

Giorno: 15 Novembre 2018

Frena l’economia del Lazio. Parola della Banca d’Italia

Frena l’economia del Lazio. Parola della Banca d’Italia

Economia e Lavoro
Una crescita debole. O qualcosa che somiglia più a un accenno di frenata. Il quadro del Lazio che emerge dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia «l’Economia del Lazio» - pubblicato oggi - certifica che nel nei primi sei mesi del 2018 la crescita economica della nostra regione sta rallentando. Il settore delle costruzioni resta fermo mentre le esportazioni sono diminuite del 2,3 per cento rispetto al 2017. Se da un lato il turismo registra un aumento di 3,1 punti percentuali con una spesa dei visitatori stranieri cresciuta del 6,8 per cento, dall'altro rallenta la crescita degli occupati e ristagna il credito alle imprese, mentre cresce quello alle famiglie. «Nella prima parte dell'anno -  ha spiegato il direttore della sede romana della Banca d’Italia, di Pier Luigi Marian
Poche opportunità per i bimbi di periferia

Poche opportunità per i bimbi di periferia

Cronaca e Attualità
Meno possibilità e minor rendimento scolastico per chi cresce in periferia. Nei quartieri benestanti della zona nord della Capitale ad esempio oltre il 42% dei giovani è laureato, mentre la percentuale risulta tre volte inferiore nelle zone più esterne o vicine al Raccordo anulare. Stessa situazione a Napoli dove i 15-52enni senza diploma di scuola secondaria di primo grado sono rappresentano 2% della popolazione al Vomero e quasi il 20% a Scampia. Ancora più larga la forbice a Milano, dove a Pagano e Magenta-San Vittore (51,2%) i laureati sono 7 volte quelli di Quarto Oggiaro (7,6%). A stilare la classifica è il volume “Le periferie dei bambini” realizzato da Save the Children e pubblicato da Treccani. Differenze sostanziali tra una zona e l'altra riguardano anche i NEET, ovvero i raga