lunedì, Dic 10

Cosa nostra Tiburtina, altri nove arresti per gli affiliati


Blitz di carabinieri, elicotteri e unità cinofile contro l’organizzazione criminale che stava tentando di riorganizzarsi dopo l’operazione degli investigatori del marzo scorso

di Giancarlo Narosi

cosa nostra tiburtinaMesi fa in trentanove erano rimasti impigliati nella rete degli investigatori. Era l’otto marzo, quando venne infatti smantellata l’organizzazione Cosa Nostra Tiburtina, un sodalizio criminale radicato e pericoloso con interessi illeciti nel traffico di sostanze stupefacenti e nell’estorsione. Oggi altre nove persone – che stavano tentando di ricostituire quel sodalizio criminale – sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, coadiuvati dal Nucleo elicotteri carabinieri, dalle unità cinofile e da militari dell’VIII Reggimento Lazio nell’area est della Capitale. Il tutto è avvento a seguito dell’ordinanza che è stata emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica.

L’attività di indagine che ha portato ai provvedimenti di oggi, denominata «Tibur Superbum», è la prosecuzione di un’altra attività investigativa «Tibur». «Il vuoto di potere che si era creato al vertice dell’organizzazione dopo l’operazione dello scorso marzo – raccontano gli investigatori – non ha impedito al gruppo di tentare una riorganizzazione. Le indagini hanno accertato come il gruppo avesse nuovamente riunito una pletora di giovani pusher, tutti italiani, organizzati e disciplinati, ai quali venivano affidati specifici incarichi finalizzati anche al controllo del territorio».

 

«La vitalità dell’organizzazione – proseguono gli investigatori – tanto imponente da esercitare l’egemonia sull’intera valle dell’Aniene, assoggettando ai suoi voleri sia gli interni che gli estranei alla stessa era diventata nuovamente evidente nonostante il decesso nel carcere delle Molinette di Torino del leader storico, così come era apparsa evidente la volontà di riorganizzare e proseguire le attività illecite grazie agli affiliati che non erano stati colpiti dalla misura cautelare». Le indagini hanno condotto complessivamente a 27 arresti in flagranza di reato, 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere, sanzioni amministrative e il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e di una pistola. Le persone colpite dai provvedimenti restrittivi, tutti indagati a vario titolo dei reati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, pluriaggravata e armata, sono stati associati presso il carcere di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria della Capitale.

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