venerdì, Marzo 22

Cento milioni di tonnellate di plastica disperse in natura


Il Wwf chiede un Trattato globale per salvare gli oceani. Un approccio sostenibile genererebbe un milione di posti di lavoro

di Al. Van.

Cento milioni di tonnellate di plastica disperse in naturaI numeri sulla plastica appaio impressionanti. Ogni anno nel mondo ne vengono prodotte 396 milioni di tonnellate, 53 chili per ogni abitante del pianeta. Sono circa 100 milioni le tonnellate che vengono disperse in natura. Se i numeri resteranno questi, entro il 2030 l’inquinamento da plastica raddoppierà e gli oceani saranno gli habitat più colpiti. Cosa fare? «Urge un Trattato globale vincolante con un approccio unitario e condiviso».  Lo chiede il Wwf lanciando il nuovo report Responsabilità e rendicontazione, le chiavi per risolvere l’inquinamento da plastica pubblicato dall’associazione a pochi giorni dall’Assemblea delle Nazioni Unite sull’ambiente (Unea) di Nairobi.

Lo scenario per una natura #plasticfree dimostra che questa generazione può invertire la rotta: entro il 2030, con un approccio sistemico lungo tutto il ciclo di vita della plastica, si potrebbe ridurre del 57 per cento i rifiuti derivanti da questo materiale (pari a 188 milioni di tonnellate di plastica in meno). Il bando della plastica monouso (quella che vive meno di 1 anno) potrebbe ridurne la domanda di del 40 per cento. Questo, unito a una crescita di materiale riciclato, potrebbe abbattere della metà la produzione di plastica vergine. Il riutilizzo creerebbe un’economia della plastica priva di forme di inquinamento capace di generare oltre 1 milione di posti di lavoro nella filiera del riciclo e rilavorazione.

«Tutti i soggetti coinvolti nell’economia di questo materiale devono essere allineati all’obiettivo comune di porre fine alla dispersione in natura e risanare la catena del valore della plastica – dice Marco Lambertini, direttore generale del Wwf International – Come cittadini europei abbiamo una grossa responsabilità: l’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo e 2,1 milioni di tonnellate di imballaggi sono consumati ogni anno dagli italiani». «Chiederemo al ministro dell’Ambiente Costa –  aggiunge Donatella Bianchi, presidente Wwf Italia – che l’Italia sia leader in Europa e nel Mediterraneo per sostenere la risoluzione che chiede di avviare il percorso per un Trattato globale vincolante sull’inquinamento marino da plastica che verrà presentato a Nairobi nell’ambito dall’Assemblea delle Nazioni Unite sull’ambiente di Nairobi».

 

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