giovedì, Febbraio 21

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Un Protocollo per valorizzare l’Area industriale della Tiburtina

Un Protocollo per valorizzare l’Area industriale della Tiburtina

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Rilanciare l’area industriale della Tiburtina, valorizzandola, migliorando le vie di collegamento, spronando le istituzioni affinché in questo quadrante di Roma vengano realizzate quelle opere infrastrutturali che la renderebbero più attrattiva per le nascenti aziende e per far si che quelle oggi presenti non abbiano la tentazione di trovare altri luoghi ove spostare la loro attività. Un’opportunità per ripensare il territorio, per ampliarne la competitività e offrire così nuove opportunità di lavoro. Si presenta così il Protocollo d’intesa «Comitato per la valorizzazione dell’area industriale della Tiburtina», siglato ieri dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Unindustria. Stiamo parlando di un’area che attualmente occupa 20mila lavoratori e lavoratrici e che recentemente h
Per una nuova politica industriale

Per una nuova politica industriale

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Siamo passati dall’essere un paese prevalentemente agricolo a una delle principali potenze industriali del mondo. Un cammino iniziato negli anni sessanta dello scorso secolo e culminato negli anni novanta. Siamo ancora – nonostante la crisi degli ultimi dieci anni – il secondo Paese manufatturiero d’Europa, dopo la Germania. Ma complice la globalizzazione - che ha portato nel mercato degli scambi mondiali paesi con centinaia di milioni di abitanti come la Cina, l’India, il Brasile - i quali, soprattutto nella manifattura, producono a bassissimi costi attraverso lo sfruttamento dei lavoratori, anche dei minori, e il mancato rispetto delle più elementari norme ambientali, siamo di fronte ad una sfida vitale per il nostro sistema economico e sociale. Per provare a vincerla dobbiamo pensare
Pagare i rifiuti due volte? Adesso basta

Pagare i rifiuti due volte? Adesso basta

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Dopo l'incendio dell'impianto Tmb di salario a Roma ci troviamo nella condizione di fare i conti con l'incuria e la scarsa professionalità della politica in tema di ciclo dei rifiuti. L'incendio risolve – se così si può dire - il tema di un impianto che è divenuto il simbolo di come si gestiscono i rifiuti a Roma ma anche nel Lazio. Hanno fatto tutti finta di non sapere, ma in questo silenzio di responsabilità hanno pagato i cittadini del salario e delle zone vicine.  Molti – nei giorni dell'incendio hanno dovuto lasciare la propria casa - altri sono rimasti lì perché non avevano altra soluzione. Ma ecco il fatto sorprendente: il Comune di Roma, che fino al giorno prima aveva vantato piani di raccolta differenziata strabilianti, ha scoperto che era meglio ricorrere all'emergenza cosi ch
Mobilità e cassa in deroga, il Governo apre alla soluzione

Mobilità e cassa in deroga, il Governo apre alla soluzione

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Siti industriali chiusi e lavoro che resta un miraggio: sopravvivere dignitosamente a Frosinone e Rieti per i lavoratori coinvolti nei processi di chiusura dei siti produttivi, sta diventando sempre più difficile. Lo è soprattutto per quei lavoratori e quelle lavoratrici che sono in attesa dei fondi destinati agli ammortizzatori sociali per le aree industriali di crisi complessa, che usufruiscono della cassa integrazione e della mobilità in deroga. Per questo – con Cgil e Cisl Regionali e Territoriali di Frosinone e Rieti – in mattinata abbiamo convocato una manifestazione che ha visto la partecipazione di moltissimi lavoratori interessati sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico, convinti che bisogna trovare una soluzione per scongiurare che la situazione precipiti. I fond
Quota cento. Andare in pensione a 62 anni d’eta con 38 di contributi

Quota cento. Andare in pensione a 62 anni d’eta con 38 di contributi

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Alcuni dati, tanto per cominciare. La pensione anticipata con quota 100 potrebbe potenzialmente riguardare nel 2019 fino a 437mila contribuenti attivi. Qualora l'intera platea utilizzasse il canale di uscita appena soddisfatti i requisiti potrebbe comportare un aumento della spesa pensionistica lorda stimabile in quasi 13 miliardi nel 2019 e sostanzialmente stabile negli anni successivi. Questa la stima del documento depositato dall'Ufficio parlamentare di Bilancio alle relative commissioni. E poi: secondo le stime dell'ufficio appena citato,  chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l'anticip
Sindromi talassemiche, c’è molto da fare

Sindromi talassemiche, c’è molto da fare

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Ci sono malattie così subdole che necessitano di cure quotidiane. Sono le malattie rare, una galassia sconosciuta ai più. Ma che incidono sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Tra queste ci sono le emoglobinopatie o sindromi talassemiche, malattie genetiche. Nel Lazio oltre trecento pazienti sono affetti da queste problematiche, alcuni di loro devono sottoporsi a trasfusioni continue altri – pur non dipendendo dalle trasfusioni - devono essere seguiti ogni giorno dai centri specialistici, perché rischiano di sviluppare complicazioni. In Italia sono oltre settemila i pazienti e milioni i portatori. E’ facile dedurre che in un quadro simile la prevenzione riveste un ruolo decisivo. Nel nostro territorio ci sono sei centri specialistici che si occupano delle cure dei pazienti emog
Gaia siamo noi. Rispettiamola

Gaia siamo noi. Rispettiamola

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La chiamiamo Gaia ma tanto felice non sembra essere. Di anno in anno siamo passati dalla green economy alla sostenibilità e adesso all’economia circolare. Cerchiamo di capire cosa si nasconda dietro un nuovo termine, un nuovo vocabolo. Ma in realtà al centro resta sempre un tema: l’ambiente e come noi possiamo interagire con esso nelle modalità più compatibili per rispettarlo e preservarlo. L’esperienza ha dimostrato che ciò che è utile per noi può essere nocivo per Gaia, se non sappiamo come smaltirlo e riutilizzarlo. Un esempio: per molti anni abbiamo usato le plastiche, che sicuramente hanno migliorato la vita di molti, ma che oggi rappresentano il problema del millennio per il grave danno ambientale che procurano se non vengono smaltite correttamente. Recenti ricerche hanno infatti
Oncoestetica, come conciliare cure e benessere dei pazienti

Oncoestetica, come conciliare cure e benessere dei pazienti

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Ne sono stati fatti di passi in avanti nella lotta al cancro. Negli ultimi venti anni la scienza ha offerto ai pazienti oncologici una speranza di vita e anche di guarigione che solo decenni prima era inimmaginabile. Progressi nelle cure, nella prevenzione, nella diagnostica. Passi avanti notevoli, che adesso dovrebbero tradursi in una maggiore attenzione alla qualità della vita dei malati. E lo si potrebbe fare attraverso un approccio multidisciplinare, che sta nascendo e che tiene insieme i progressi della ricerca e la cura della persona nella sua interezza. L’umanizzazione delle cure per i pazienti oncologici è anche questo: è un percorso che implica il coinvolgimento di tutte le persone che si occupano della presa in carico del paziente, compreso lo stesso malato. Si comincia a inve
Partecipate al collasso. Prosegue l’inaffidabilità del Campidoglio

Partecipate al collasso. Prosegue l’inaffidabilità del Campidoglio

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Le Amministrazioni si giudicano dagli impegni che assumono e che mantengono. Al di là del colore politico, questa è sempre stata - e sempre sarà - la modalità con la quale ci rapportiamo alle istituzioni. Questa è stata anche la regola che abbiamo applicato con la Sindaca Raggi e la sua giunta per condividere le strategie per la riorganizzazione delle aziende partecipate. Non è un caso che da più di due anni chiediamo corrette relazioni sindacali, partecipiamo a incontri, riunioni, ascoltiamo assessori e registriamo le innumerevoli promesse per il rilancio dell’intera galassia delle aziende del Comune. Volendo sintetizzare questi due anni della giunta capitolina non possiamo che scegliere l’aggettivo inaffidabile. Inaffidabile perché finora ogni promessa è rimasta tale. Inaffidabile perché
Donare sangue per salvare una vita

Donare sangue per salvare una vita

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Ci sono doveri non scritti né codificati, che percepiamo come una responsabilità morale e sociale. E’ qualcosa che vincola la nostra coscienza di cittadino e di cittadina. E’ un dovere che si lega indissolubilmente al modo di percepire la comunità e di sentirsi parte di essa. Donare il sangue è un gesto semplice, di pochi minuti. E’ una scelta solidale, che appaga, trasmette benessere, fa sentire utili, perché contribuiamo a salvare vite umane. Eppure ciclicamente le strutture sanitare esauriscono le scorte, gli interventi non urgenti vengono rimandati, la quotidiana attività degli ospedali viene stravolta. Basti pensare che risale solo a qualche giorno fa la carenza di piastrine al De Lellis di Rieti, stessa emergenza si è verificata al San Filippo Neri. E così via. Gli appelli alla s