lunedì, Dic 10

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Mobilità e cassa in deroga, il Governo apre alla soluzione

Mobilità e cassa in deroga, il Governo apre alla soluzione

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Siti industriali chiusi e lavoro che resta un miraggio: sopravvivere dignitosamente a Frosinone e Rieti per i lavoratori coinvolti nei processi di chiusura dei siti produttivi, sta diventando sempre più difficile. Lo è soprattutto per quei lavoratori e quelle lavoratrici che sono in attesa dei fondi destinati agli ammortizzatori sociali per le aree industriali di crisi complessa, che usufruiscono della cassa integrazione e della mobilità in deroga. Per questo – con Cgil e Cisl Regionali e Territoriali di Frosinone e Rieti – in mattinata abbiamo convocato una manifestazione che ha visto la partecipazione di moltissimi lavoratori interessati sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico, convinti che bisogna trovare una soluzione per scongiurare che la situazione precipiti. I fond
Quota cento. Andare in pensione a 62 anni d’eta con 38 di contributi

Quota cento. Andare in pensione a 62 anni d’eta con 38 di contributi

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Alcuni dati, tanto per cominciare. La pensione anticipata con quota 100 potrebbe potenzialmente riguardare nel 2019 fino a 437mila contribuenti attivi. Qualora l'intera platea utilizzasse il canale di uscita appena soddisfatti i requisiti potrebbe comportare un aumento della spesa pensionistica lorda stimabile in quasi 13 miliardi nel 2019 e sostanzialmente stabile negli anni successivi. Questa la stima del documento depositato dall'Ufficio parlamentare di Bilancio alle relative commissioni. E poi: secondo le stime dell'ufficio appena citato,  chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l'anticip
Sindromi talassemiche, c’è molto da fare

Sindromi talassemiche, c’è molto da fare

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Ci sono malattie così subdole che necessitano di cure quotidiane. Sono le malattie rare, una galassia sconosciuta ai più. Ma che incidono sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Tra queste ci sono le emoglobinopatie o sindromi talassemiche, malattie genetiche. Nel Lazio oltre trecento pazienti sono affetti da queste problematiche, alcuni di loro devono sottoporsi a trasfusioni continue altri – pur non dipendendo dalle trasfusioni - devono essere seguiti ogni giorno dai centri specialistici, perché rischiano di sviluppare complicazioni. In Italia sono oltre settemila i pazienti e milioni i portatori. E’ facile dedurre che in un quadro simile la prevenzione riveste un ruolo decisivo. Nel nostro territorio ci sono sei centri specialistici che si occupano delle cure dei pazienti emog
Gaia siamo noi. Rispettiamola

Gaia siamo noi. Rispettiamola

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La chiamiamo Gaia ma tanto felice non sembra essere. Di anno in anno siamo passati dalla green economy alla sostenibilità e adesso all’economia circolare. Cerchiamo di capire cosa si nasconda dietro un nuovo termine, un nuovo vocabolo. Ma in realtà al centro resta sempre un tema: l’ambiente e come noi possiamo interagire con esso nelle modalità più compatibili per rispettarlo e preservarlo. L’esperienza ha dimostrato che ciò che è utile per noi può essere nocivo per Gaia, se non sappiamo come smaltirlo e riutilizzarlo. Un esempio: per molti anni abbiamo usato le plastiche, che sicuramente hanno migliorato la vita di molti, ma che oggi rappresentano il problema del millennio per il grave danno ambientale che procurano se non vengono smaltite correttamente. Recenti ricerche hanno infatti
Oncoestetica, come conciliare cure e benessere dei pazienti

Oncoestetica, come conciliare cure e benessere dei pazienti

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Ne sono stati fatti di passi in avanti nella lotta al cancro. Negli ultimi venti anni la scienza ha offerto ai pazienti oncologici una speranza di vita e anche di guarigione che solo decenni prima era inimmaginabile. Progressi nelle cure, nella prevenzione, nella diagnostica. Passi avanti notevoli, che adesso dovrebbero tradursi in una maggiore attenzione alla qualità della vita dei malati. E lo si potrebbe fare attraverso un approccio multidisciplinare, che sta nascendo e che tiene insieme i progressi della ricerca e la cura della persona nella sua interezza. L’umanizzazione delle cure per i pazienti oncologici è anche questo: è un percorso che implica il coinvolgimento di tutte le persone che si occupano della presa in carico del paziente, compreso lo stesso malato. Si comincia a inve
Partecipate al collasso. Prosegue l’inaffidabilità del Campidoglio

Partecipate al collasso. Prosegue l’inaffidabilità del Campidoglio

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Le Amministrazioni si giudicano dagli impegni che assumono e che mantengono. Al di là del colore politico, questa è sempre stata - e sempre sarà - la modalità con la quale ci rapportiamo alle istituzioni. Questa è stata anche la regola che abbiamo applicato con la Sindaca Raggi e la sua giunta per condividere le strategie per la riorganizzazione delle aziende partecipate. Non è un caso che da più di due anni chiediamo corrette relazioni sindacali, partecipiamo a incontri, riunioni, ascoltiamo assessori e registriamo le innumerevoli promesse per il rilancio dell’intera galassia delle aziende del Comune. Volendo sintetizzare questi due anni della giunta capitolina non possiamo che scegliere l’aggettivo inaffidabile. Inaffidabile perché finora ogni promessa è rimasta tale. Inaffidabile perché
Donare sangue per salvare una vita

Donare sangue per salvare una vita

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Ci sono doveri non scritti né codificati, che percepiamo come una responsabilità morale e sociale. E’ qualcosa che vincola la nostra coscienza di cittadino e di cittadina. E’ un dovere che si lega indissolubilmente al modo di percepire la comunità e di sentirsi parte di essa. Donare il sangue è un gesto semplice, di pochi minuti. E’ una scelta solidale, che appaga, trasmette benessere, fa sentire utili, perché contribuiamo a salvare vite umane. Eppure ciclicamente le strutture sanitare esauriscono le scorte, gli interventi non urgenti vengono rimandati, la quotidiana attività degli ospedali viene stravolta. Basti pensare che risale solo a qualche giorno fa la carenza di piastrine al De Lellis di Rieti, stessa emergenza si è verificata al San Filippo Neri. E così via. Gli appelli alla s
Battaglie sindacali. A Vicenza per dare un futuro al Gruppo Burgo

Battaglie sindacali. A Vicenza per dare un futuro al Gruppo Burgo

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Ci sono battaglie sindacali che porti dentro, che restano scolpite nella memoria. E che basta rievocarle per sprigionare quell’energia necessaria per affrontarne di nuove, perché poi dietro ogni vertenza ci sono le storie di tanti uomini e donne in difficoltà. Come in difficoltà erano i dipendenti dello stabilimento di Avezzano del Gruppo Burgo, produttore di carta grafica, risucchiato dalla crisi strutturale del settore cartario italiano. Quella dello storico gruppo italiano - sfociata nella manifestazione nazionale di Vicenza – è una di quelle battaglie che appunto non si dimenticano facilmente, perché il sindacato è stato in grado di creare un percorso lungo il quale la disperazione è diventa, passo dopo passo, speranza sempre più concreta. Scegliere Vicenza come luogo per una manif
Disagio economico e sociale. Le azioni di prossimità del sindacato

Disagio economico e sociale. Le azioni di prossimità del sindacato

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Un progetto per stare vicino ai più deboli, per arginare il disagio sociale e offrire sostegno a tante famiglie in difficoltà. E’ una campagna informativa quella messa in campo dalla Uil del Lazio e dai suoi Caf per dare massima visibilità a una prestazione assistenziale che prevede sconti sulle forniture di energia elettrica, gas e acqua per i nuclei familiari che si trovano in una condizione di difficoltà economica o nei quali c’è una persona che ha particolari esigenze sanitarie. Abbiamo deciso di avviare questa iniziativa perché i dati diffusi dall’Autorità hanno evidenziato che circa un terzo degli aventi diritto ha fatto domanda per ottenere questa tipologia di agevolazioni. Ciò conferma il sospetto che fin dall’inizio avevamo avuto, vale a dire che continua a mancare una diffusa
La dignità umana, questa sconosciuta

La dignità umana, questa sconosciuta

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In questo periodo si parla tanto di dignità. Persino per decreto. Ma dov’è la dignità umana in quello che sta accadendo intorno a noi? È dignitoso lasciare in balia del destino la vita delle persone o avviare una guerra tra poveri per distogliere l’attenzione dai grandi e gravi problemi del nostro Paese? Parliamo soprattutto del lavoro o meglio della sua mancanza, di una tassazione costantemente in aumento, di giovani che abbandonano il Paese alla ricerca di soluzioni migliori e di un futuro. E’ dignitoso tutto questo? Negli ultimi giorni abbiamo seguito la vicenda dello sgombero dei Rom del Camping River, sulla via Tiberina, alla periferia di Roma. Una comunità composta da tre etnie differenti e moltissimi bambini. Oltre 300 persone in tutto. La maggior parte di questi è ancora in