lunedì, Dic 10

Economia e Lavoro

«Col Decreto dignità a spasso 53mila lavoratori»

«Col Decreto dignità a spasso 53mila lavoratori»

Economia e Lavoro
Al momento sono stime prudenziali. Quindi la realtà potrebbe riservare sorprese anche peggiori. Oppure no. Chissà. Sta di fatto che la realtà è dietro l’angolo. E a inizio anno le valutazioni lasceranno il posto ai dati reali. Al momento però le valutazioni spaventano migliaia di lavoratori precari. Approssimativamente sembrano 53mila le persone che a partire a partire dal primo gennaio 2019 non potranno essere riavviate al lavoro perché raggiungeranno i ventiquattro mesi di limite massimo per un impiego a tempo determinato, secondo quanto previsto da una circolare del ministero (17 del 31 ottobre 2018) che ha retrodatato a prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del decreto dignità il termine da considerare per questi lavoratori assunti dalle agenzie. «Si tratta di una sti
Reti di impresa soluzione al commercio della Tuscia?

Reti di impresa soluzione al commercio della Tuscia?

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Reti impresa verso la conclusione. Anche nella Tuscia. Con un finanziamento regionale a testa di 100 mila euro messi a disposizione delle reti dal 2017 con proroga fino alla fine di febbraio 2019. Sono reti di commercianti che uniscono le attività economiche mettendo in sinergia valorizzazione del mondo commerciale e promozione dei territori su cui le reti ricadono. Per rilanciare un settore che nel corso degli ultimi anni ha subito una profonda da crisi economica che ha portato alla chiusura di numerosi negozi soprattutto nella città di Viterbo. Ad esempio, alcune vie storiche del commercio nella città dei Papi, come quelle del quartiere San Pellegrino e di via Saffi, un tempo la via condotti viterbese, stanno infatti vivendo una progressi a desertificazione vedendo ridurre occupazione e
Aumenti in vista nei Comuni della Tuscia

Aumenti in vista nei Comuni della Tuscia

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“Il 63 per cento dei comuni della Tuscia, vale a dire 38 su 60, potrebbero modificare le esenzioni oppure aumentare le aliquote della tassazione locale”. Lo ha detto Ivana Veronese, segretaria confederale Uil, all'attivo sindacale unitario, con Cgil e Cisl, svoltosi nei giorni scorsi a Viterbo per discutere delle proposte che i sindacati confederali intendono sottoporre al governo per modificare alcuni punti della legge di bilancio per il 2019. Ciò significa che a partire dal 2019, più della metà dei comuni della provincia potrebbero intervenire sul sistema di tassazione locale inasprendolo – con l'aumento delle aliquote – oppure andando a modificare situazioni consolidate. In tal caso ad essere toccate sarebbero le esenzioni. In quest'ultima ipotesi, ad esempio, la prima casa data in c
Cambiare la legge di bilancio. Da Viterbo l’aut aut dei sindacati al governo

Cambiare la legge di bilancio. Da Viterbo l’aut aut dei sindacati al governo

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«È fondamentale sviluppare le infrastrutture e gli investimenti pubblici, tutelando in tutti i modi il territorio». E poi «no al condono fiscale", istruzione, pubblica amministrazione, sanità e province. Infine, "contrasto all'evasione fiscale attraverso l'istituzione di un'agenzia dedicata esclusivamente all'accertamento e al monitoraggio della riscossione. Sul tavolo c'è la nuova legge di bilancio del governo. E a Viterbo Cgil, Cisl e Uil avanzano le loro proposte. «Per migliorare - hanno spiegato - una legge che va cambiata in diversi punti. Una legge di bilancio che rischia di impoverire ulteriormente il Paese». Attenzione particolare alla Tuscia. «Un territorio - hanno rimarcato tutti - con un grande patrimonio storico artistico e una marcata vocazione agricola e alcune zone destin
Frena l’economia del Lazio. Parola della Banca d’Italia

Frena l’economia del Lazio. Parola della Banca d’Italia

Economia e Lavoro
Una crescita debole. O qualcosa che somiglia più a un accenno di frenata. Il quadro del Lazio che emerge dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia «l’Economia del Lazio» - pubblicato oggi - certifica che nel nei primi sei mesi del 2018 la crescita economica della nostra regione sta rallentando. Il settore delle costruzioni resta fermo mentre le esportazioni sono diminuite del 2,3 per cento rispetto al 2017. Se da un lato il turismo registra un aumento di 3,1 punti percentuali con una spesa dei visitatori stranieri cresciuta del 6,8 per cento, dall'altro rallenta la crescita degli occupati e ristagna il credito alle imprese, mentre cresce quello alle famiglie. «Nella prima parte dell'anno -  ha spiegato il direttore della sede romana della Banca d’Italia, di Pier Luigi Marian
Cassa integrazione a picco nel Lazio, cresce il rischio di nuovi licenziamenti

Cassa integrazione a picco nel Lazio, cresce il rischio di nuovi licenziamenti

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Cassa integrazione a picco. Con le conseguenze previste. Tutti a casa e senza un lavoro. Probabilmente. Perché, in tempi di crisi, pagata soprattutto dai lavoratori, dopo la cassa integrazione c’è il licenziamento. Sono infatti in aumento le domande per la Naspi. Terminata la quale, non c’è veramente quasi più nulla da fare. Lo dice l’ultimo rapporto Uil pubblicato dal Servizio politiche attive e passive del lavoro. Tra cassa ordinaria, straordinaria e in deroga, in provincia di Viterbo le ore di cassa integrazione autorizzate nei primi 9 mesi del 2018 hanno subito un calo del 59,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ben 40 punti in più rispetto alla regione Lazio che lungo lo stesso arco di tempo ha visto una diminuzione pari al 10,4%. “La forte riduzione tendenziale de
La crisi del commercio nel Frusinate

La crisi del commercio nel Frusinate

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I piccoli negozi sono in crisi in tutto il Paese da nord a sud, senza far sconti a nessuno. Le difficoltà del commercio tradizionale sono generalizzate, sono strutturali. Secondo Confesercenti, complessivamente nel 2017 hanno chiuso senza essere sostituite circa 10mila imprese del commercio al dettaglio in sede fissa, al ritmo di un negozio sparito ogni ora. I dati sono chiari: negli ultimi dieci anni i negozi sono calati di quasi 63mila unità (-10,9%) a fronte di un aumento di quasi 40mila unità (+13,1%) di alberghi, bar e ristoranti e di una crescita del 77,6% del commercio online o porta a porta. Nei centri storici di 120 città medio grandi la riduzione dei negozi è stata dell’11,9 per cento. E sono spariti soprattutto negozi tradizionali, come alimentari e abbigliamento. Scendendo nel
Roma è la provincia con il maggior numero di morti sul lavoro in Italia

Roma è la provincia con il maggior numero di morti sul lavoro in Italia

Economia e Lavoro
Roma è la provincia in cui si conta il maggior numero di infortuni mortali in occasione di lavoro nei primi nove mesi dell’anno. Trentaquattro morti. Dopo Roma, Torino (28), Milano (24), Napoli (20), Genova (19), Bologna (16) e Treviso (13). Nel Lazio i morti sono stati in tutto 46. Quarta posizione a livello regionale dopo Lombardia (75), Emilia Romagna (68), Veneto e Piemonte (55). Una strage, con 834 morti in Italia da gennaio a settembre e un incremento rispetto al 2017 dell’8,5%. Un’immagine tragica elaborata dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega sulla base dei più recenti dati Inail. “L’incremento della mortalità è dell’8,5% - spiegano dall’Osservatorio – Un dato che tradotto in vite umane racconta di 65 vittime sul lavoro in più dello scorso anno. Così gli infortuni mortal
Vola l’e-commerce in Italia

Vola l’e-commerce in Italia

Economia e Lavoro
Vola l’e-commerce in Italia. Se il commercio tradizionale continua ad arrancare, quello on line invece taglia traguardi da record segnando, stando ai dati Istat, un più 13,6% rispetto allo scorso anno. Incremento che raggiunge il 220% secondo il network AJ-Com.Net se si considera il valore degli acquisti che, includendo l’indotto, raggiunge gli 87 miliardi di euro. Dallo studio realizzato dal network specializzato in campagne di comunicazione e web marketing emerge che nel 2020 un terzo della popolazione planetaria utilizzerà i canali digitali per fare acquisti. A far lievitare questa stima sono in particolare gli acquisti di prodotti che - includendo l'indotto (prodotti scelti online ma acquistati poi nei negozi tradizionali) - registrano già quest'anno un tasso di crescita quattro vol
Alternanza scuola lavoro a Frosinone

Alternanza scuola lavoro a Frosinone

Economia e Lavoro
Alternanza scuola lavoro. La Uil di Frosinone mette in pratica uno dei progetti di questi ultimi tempi in campo di innovazione e di collegamento effettivo tra il mondo della scuola e quello del lavoro. Alternare scuola e lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi. La studentessa Chiara Padrone, attualmente protagonista del progetto, lavora con un modello di 160 ore, il Modello A, di 8 ore quotidiane, dal lunedì al venerdì. Questo prevede l’osservazione della attività svolte in un sindacato; il viv