lunedì, Dic 10

Sociale

Decreto sicurezza. Acli, Arci, Anpi, Avviso Pubblico, Libera e sindacati in piazza

Decreto sicurezza. Acli, Arci, Anpi, Avviso Pubblico, Libera e sindacati in piazza

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Chiedere al Parlamento e al governo di fermarsi e rivedere il decreto sicurezza, aprendosi al confronto e al dibattito. Scendono in piazza oggi a Roma con questo obiettivo Libera, Acli, Arci, Avviso Pubblico, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil. Scendono in piazza perché il decreto sicurezza appare più «una risposta simbolica all'opinione pubblica che ai problemi concreti della protezione e dell’integrazione». «Preoccupano – fanno sapere associazioni e i sindacati – le disposizioni relative alla protezione umanitaria e immigrazione, su cui anche il Consiglio superiore della magistratura ha rilevato aspetti di incostituzionalità. In sostanza, il decreto non promuove dignità, ma la toglie, ad esempio alle persone che hanno intrapreso un percorso di integrazione, lavorano in attesa del riconosci
A rischio discriminazione il 35 per cento dei giovani migranti

A rischio discriminazione il 35 per cento dei giovani migranti

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Tre minori migranti su 10 sono a rischio sfruttamento e discriminazione. Sono i dati pubblicati da Unicef e dal Garante per l’Infanzia in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia che si celebra oggi. Una diversità di trattamento dovuta in gran parte al colore della pelle e che nel 35% dei casi i ragazzi subiscono o a scuola o in comunità. Numeri che emergono dai sondaggi condotti su oltre 1.000 minori migranti tramite U-Report on the Move, piattaforma digitale che consente ai ragazzi rifugiati di esprimere la propria opinione in forma anonima sui temi per loro più rilevanti. La piattaforma, che in Italia conta 1.078 iscritti, è sperimentata da Unicef in 40 paesi con 6 milioni di iscritti. Dei 1078 iscritti il 93% sono ragazzi e il 7% ragazze ele regioni in cui si registra il magg
La condizione del migrante nell’ultimo libro di Abate

La condizione del migrante nell’ultimo libro di Abate

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Raccontare la propria storia e ascoltare quella dell’altro. Confrontarsi non solo nella vita ma anche nella letteratura che potrebbe rappresentare uno strumento per superare incomprensioni e pregiudizi, per sovvertire quei luoghi comuni che tanta influenza hanno nel dilagare del razzismo. Parte dall’idea di una letteratura come missione e racconto dell’altro il romanzo “Le rughe del sorriso” di Carmine Abate, lo scrittore di etnia arbereshe nato in Calabria nel 1954 e residente oggi in Trentino, dopo un lungo periodo trascorso in Germania insieme al padre, precedentemente emigrato. Un romanzo che racconta la difficile storia di Sahra, una bellissima ragazza somala costretta a fuggire dal suo Paese e rifugiata, insieme alla cognata Faaduma e alla nipotina Maryan, in un campo di seconda a
Partire svantaggiati. Disparità educativa tra i bambini dei paesi ricchi

Partire svantaggiati. Disparità educativa tra i bambini dei paesi ricchi

Sociale
Partire svantaggiati. Vivere in un paese ricco non garantisce un accesso equo a un’istruzione di qualità. Lo sostiene la nuova Report Card 15 del Centro di ricerca innocenti dell’Unicef.  Mentre Lituania, Islanda e Francia hanno i tassi di iscrizione prescolare più alti tra i paesi inclusi nello studio, Turchia, Stati Uniti e Romania hanno i tassi più bassi. Olanda, Lituania e Finlandia sono i più equi per quanto riguarda i risultati di lettura nella scuola primaria, mentre Malta, Israele e Nuova Zelanda presentano in questo ambito le maggiori disuguaglianze. Lituania, Irlanda e Spagna sono i più equi per quanto riguarda la capacità di lettura dei 15enni, mentre Malta, Bulgaria e Israele presentano le maggiori disuguaglianze. Secondo quanto emerge dal rapporto, i bambini dei paesi meno
Desirée uccisa da uomini e degrado

Desirée uccisa da uomini e degrado

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Aveva 16 anni, un grande amore per l’arte e uno ancora più grande per la sorellina minore, due genitori separati come tanti, una famiglia alle spalle. Una famiglia che forse ignorava che lo scorso venerdì 19 ottobre la loro figlia stesse trascorrendo la serata nella Capitale, nel quartiere di San Lorenzo. Sede di locali, della città universitaria, della movida ma anche dello spaccio e del degrado. Un degrado che si insinua tra le vie strette del quartiere, spesso celato dalla musica e dalle luci dei locali intorno. Ma il degrado, l’abbandono riemergono nelle denunce inascoltate dei residenti, nelle urla di una ragazzina, forse un po’ ingenua, come è stata descritta, che in esso ha trovato la morte. Stuprata, drogata e poi uccisa, Desiree rappresenta suo malgrado l’ennesima vittima di u
Tuscia seconda nel Lazio per numero di detenuti stranieri

Tuscia seconda nel Lazio per numero di detenuti stranieri

Sociale
La Tuscia è la seconda provincia del Lazio con la più alta percentuale di detenuti stranieri rispetto alla popolazione carceraria ospitata nella casa circondariale di Mammagialla. Trecentododici stranieri su 573 carcerati. Il 54%. Viterbo è seconda solo alla provincia di Rieti (60%). Terzo posto per Roma (45%), quarto e quinto per Frosinone (30%) e Latina (23%). Si tratta di una delle più alte percentuali su tutto il territorio nazionale. Ben 22 punti percentuali sopra il dato italiano (32%) e 16 su quello laziale (38%). Lo straniero detenuto nel Lazio, oltre ad essere più della metà dei detenuti di Mammagialla, nella maggior parte degli istituti ha meno di 40 anni e rappresenta il grosso di coloro che non hanno titoli di studio oppure sono analfabeti. I dati sono pubblici e possono ess
«Arianna e Karim».  Un cortometraggio per riflettere

«Arianna e Karim». Un cortometraggio per riflettere

Sociale
Un progetto che coniuga temi attuali: lavoro, immigrazione e integrazione. Lo firma il regista Fernando Popoli. A fronte di una necessaria sensibilizzazione e corretta informazione su questi temi, la Uil Pensionati ha abbracciato questa idea da cui è nato il cortometraggio “Arianna e Karim”. Il corto narra del protagonista, Karim, un uomo tunisino marito dell’italiana Arianna e padre di due figli, che si trova in difficoltà nel momento in cui è vittima della imperante delocalizzazione delle produzioni all’estero, e che conseguentemente alla chiusura della sua fabbrica e al difficile ricollocamento, è intenzionato a far ritorno in Tunisia infrangendo così tutti i suoi sogni e progetti, includendo il dramma della sua famiglia, anch’essa, di conseguenza, vittima della difficile situazione.
Cultura della donazione. Avis e Admo insieme a Sora

Cultura della donazione. Avis e Admo insieme a Sora

Sociale
Sensibilizzare alla cultura della donazione. E’ questo il tema dell’incontro che si terrà domani alle ore 17 e trenta presso la sala del centro trasfusionale dell’Ospedale civile di Sora «SS. Trinità». Basandosi sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana, l’Avis (Associazione volontari italiani del sangue) di Sora e l’Admo (Associazione donatori midollo osseo) di Frosinone hanno deciso di organizzare un incontro aperto a tutti i cittadini e le cittadine sulla necessità di donare per aiutare il prossimo che si trova in difficoltà.  per evidenziara quanto sia fondamentale donare donandosi. Nel corso dell’iniziativa verranno spiegate, tra le altre cose, le modalità e le motivazioni per
I Rom del River scrivono alla sindaca Raggi

I Rom del River scrivono alla sindaca Raggi

Sociale
Ancora una notte, la quarta, in strada per i Rom del Camping River, dopo lo sgombero forzato di giovedì scorso. Centinaia di persone continuano a trascorrere le giornate accampati prima nel parcheggio del camping, poi presso la stazione di Prima Porta, sperando in uno sviluppo positivo della situazione. “Siamo ancora qui, senza più i nostri letti, i materassi, le nostre cose”, dice Payo, kossovaro da 18 anni in Italia. “Abbiamo bisogno di tutto: acqua, cibo, tende dove passare le notti, ma non si vede nessuno. La protezione civile è sparita e al momento non sappiamo cosa fare e dove andare”. A dar loro una mano in questi ultimi due giorni solo le associazioni “Nuova vita figli di uno stesso padre” di Najo Adzovic e “Cittadinanza e Minoranza” di Marco Brazzoduro. “Facciamo quanto possibile
Notte all’aperto e sotto la pioggia per i Rom del Camping River

Notte all’aperto e sotto la pioggia per i Rom del Camping River

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Hanno trascorso la notte all’aperto su letti e divani bagnati dalla pioggia di ieri sera, con i tantissimi bambini in lacrime e gli adulti che cercano cibo e soprattutto acqua. Perché qui manca anche l’acqua. Siamo all’esterno del Camping River sulla Tiberina dove ieri all’alba è avvenuto uno sgombero forzato, deciso dal Campidoglio e dal ministro Salvini. Motivi igienico sanitari hanno detto. Ma adesso accampati nella fanghiglia, senza nemmeno le baracche, le condizioni igieniche sicuramente non migliorano. “Solo tre famiglie sono andate via, noi siamo ancora tutti qui”, racconta Varyam, conosciuto da tutti come Payo, kosovaro arrivato a Roma nel 2000 con la moglie e papà di tre ragazze, tutte nate in Italia. “Siamo qui, in questi campo insieme da anni, kossovari, bosniaci, rumeni.