giovedì, Febbraio 21

Sociale

«Non è un gioco». La raccolta fondi per proteggere mamme e bambini

«Non è un gioco». La raccolta fondi per proteggere mamme e bambini

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Non è un gioco, purtroppo. In Italia sono circa 427mila i bambini e ragazzi che hanno assistito a episodi di violenza tra le mura domestiche. La violenza contro le donne è un fenomeno diffuso estrremamente diffuso: una su tre, tra i 16 e i 70 anni, nel corso della propria vita ha subito violenza fisica o sessuale. Numeri che vanno di pari passo con quelli delle condanne definitive per maltrattamenti in famiglia, che sono più che raddoppiati negli ultimi 15 anni, passando da 1.320 condanne definitive nel 2000 a 2.923 nel 2016. Nessuna ricerca è in grado di stabilire per quanti minorenni ogni giorno la propria casa si trasformi da ambiente di protezione a luogo di insidie e pericoli, fino alla violenza vera e propria, in cui a rischio è la loro crescita e in alcuni casi la stessa sopravvive
Associazioni Lgtb a New York. Sognando il Pride a Roma 2025

Associazioni Lgtb a New York. Sognando il Pride a Roma 2025

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Cinquant'anni di lotte contro la discriminazione di genere. Il 2019 sarà un anno di ricorrenze per il mondo Lgbt, ma non solo. «Sarà – fa sapere il Circolo Mario Mieli – un anno ricco di date che faranno ricordare a tutti l'importanza di alcuni gesti del passato che hanno permesso di iniziare a distruggere, mattone dopo mattone, il muro dell'odio». Un tacco a spillo, ad esempio. Era il 28 giugno del 1969 quando, grazie a quel tacco, il mondo ha aggiunto una sfumatura arcobaleno alla sua tavolozza. Quella notte, a New York, Sylvia Rivera e Marsh Johnson, tra le altre, scagliarono una scarpa contro la polizia, che era entrata per l’ennesima retata nello Stonewall Inn, un bar notoriamente frequentato da «depravati» e «invertiti». In quei tempi – ma ancor oggi – il linguaggio era grezzo, i
«Viaggi Disperati». Nel 2018 sei morti al giorno nel Mediterraneo

«Viaggi Disperati». Nel 2018 sei morti al giorno nel Mediterraneo

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I rifugiati e i migranti che hanno cercato di raggiungere l'Europa traversando il Mar Mediterraneo nel 2018 hanno perso la vita a un ritmo allarmante, mentre i tagli alle operazioni di ricerca e di soccorso hanno consolidato la posizione di questa rotta marittima come la più letale al mondo. Secondo l'ultimo rapporto «Viaggi Disperati», pubblicato oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, in media sei persone hanno perso la vita nel Mediterraneo ogni giorno. Si stima che 2.275 persone sarebbero morte o disperse durante la traversata del Mediterraneo nel 2018, nonostante un calo considerevole del numero di quanti hanno raggiunto le coste europee. In totale, sono arrivati 139.300 rifugiati e migranti in Europa, il numero più basso degli ultimi cinque anni. «Salvare v
«Mi riscatto per Roma». Detenuti al lavoro a Torre Spaccata

«Mi riscatto per Roma». Detenuti al lavoro a Torre Spaccata

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E’ iniziata questa mattina la prima delle dieci giornate del progetto «Mi riscatto per Roma», che prevede interventi di manutenzione per le strade della Capitale eseguiti da detenuti della casa circondariale di Rebibbia.   Armati di appositi canal-jet e sotto l’occhio vigile degli agenti di Polizia Penitenziaria, trenta persone selezionate e formate per tre mesi da Autostrade per l'Italia, con tanto di attestato professionale per operare in qualità di asfaltatori e manutentori di strade, si sono ritrovati alle 9 in Via Mario Lizzani, nel quartiere romano di Torre Spaccata. Venticinque gli interventi previsti oggi, tra rifacimento della segnaletica orizzontale delle strade e pulizia delle caditoie. «Quello di oggi – spiega il Ministero della giustizia - è il primo di dieci interve
Lo sport in cifre nella Tuscia. E il suo ruolo sociale

Lo sport in cifre nella Tuscia. E il suo ruolo sociale

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Non è tra le prime, ma non importa. Sono 407 le società sportive di Viterbo e provincia, per 23 mila atleti, 1426 allenatori e 3452 dirigenti. Mentre gli arbitri sono 752. E’ la fotografia dell'Istat, statistiche culturali, di cui lo sport fa parte a pieno titolo. Anche per la valenza sociale che riveste, soprattutto in un periodo di crisi permanente. La Tuscia è terza. Dopo Roma (3965 società, 339mila atleti, 20mila allenatori, 28mila dirigenti e 6444 arbitri), Latina (610 società, 48 mila atleti, 2165 allenatori, 5032 dirigenti e 1296 arbitri) e Frosinone (479 società, 25 mila atleti, 1439 allenatori, 3653 dirigenti 1130 arbitri). Ultima posizione per Rieti con 225 società, 14 mila atleti, 760 allenatori, 1931 dirigenti e 490 arbitri). Complessivamente nella nostra regione le società
Roma, Capitale di povertà e diseguaglianze

Roma, Capitale di povertà e diseguaglianze

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Aumentano povertà e disuguaglianze nella Capitale. Sono 16 mila le imprese fallite negli ultimi cinque anni, in crescita le famiglie con un solo occupato e disoccupato un quarto dei giovani romani tra i 18 e i 29 anni. Questi alcuni dati del rapporto 2018 «La povertà a Roma: un punto di vista», realizzato dalla Caritas di Roma e presentato stamattina. A Roma - si legge nel Rapporto - sono quasi 100 mila le famiglie senza occupati, il 25% dei giovani tra i 18 e 29 anni risulta disoccupato, il 52% dei giovani tra i 25 e i 39 anni ha un contratto a termine o di collaborazione. Sono 125 mila i nuclei familiari con figli minori che hanno un reddito lordo di 25 mila euro l'anno, con punte nel V (12.162), nel VI (16.729) e nel X Municipio (11.367), mentre i Neet sono aumentati negli ultimi 10
«Piccoli astronauti per un giorno» Al Bambino Gesù

«Piccoli astronauti per un giorno» Al Bambino Gesù

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Atterrare sulla luna. Passeggiare nel cosmo. Abbracciare stelle e pianeti. E’ un viaggio virtuale quello che venerdì prossimo i bambini dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma compiranno con l’iniziativa «Piccoli astronauti per un giorno», la quarta edizione dell’associazione Cuore digitale. «Quest'anno abbiamo pensato a un'edizione speciale che coniuga la tecnologia con la terapia della felicità, con spirito natalizio - spiega Gianluca Ricci, presidente di Cuore digitale - Quante volte da bambini abbiamo alzato lo sguardo al cielo in attesa dell'arrivo di Babbo Natale con la slitta? Quante volte siamo rimasti affascinati dalla Luna, quante volte ancora ci capita di sorridere di fronte a una stella cadente?». «In questa ottica abbiamo deciso di regalare una giornata spensierata
La guida Michelin per i senza fissa dimora

La guida Michelin per i senza fissa dimora

Sociale
In ogni angolo della città. Nelle estreme periferie come nel centro storico. Cercano un pasto caldo oppure un luogo caldo dove dormire. A Roma la Comunità di Sant’Egidio stima che siano circa ottomila le persone in povertà estrema. «Almeno mila vivono per strada o in alloggi fatiscenti, casali abbandonati, discariche, fabbriche dismesse – ha spiegato Augusto D'Angelo della Comunità di Sant'Egidio a margine della presentazione della ventinovesima edizione di Dove mangiare, dormire, lavarsi, conosciuta come la Guida Michelin dei poveri, e della campagna di raccolta fondi A Natale, aggiungi un posto a tavola». Senza considerare le persone che vivono in occupazioni permanenti e nei campi rom autorizzati, sono 3mila gli uomini e le donne che abitano in luoghi di fortuna all'aperto; 2500 tra
Aumenta la disabilità nel Lazio

Aumenta la disabilità nel Lazio

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Oltre 330 mila le persone in condizione di disabilità nel Lazio, 40 mila in più rispetto al 2014 e oltre 100mila unità in più negli ultimi venti anni: da un fronte l’incremento delle patologie legate alla cosiddetta terza età (invecchiamento in forte aumento nell’ultimo quinquennio) con tipologie relative all’autosufficienza e che richiedono assistenza e servizi integrati, dall’altro quello giovanile con il riconoscimento ufficiale dei disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione e del comportamento, quale l’iperattività. Dai dati della Uil del Lazio e dell’Eures si scopre che Roma è la provincia della nostra regione con il più alto numero di persone disabili, seguita da Latina. Le difficoltà variano dal lato psichico che fisico. Sottolinea il sindacato "che le barriere vanno dalle peda
Decreto sicurezza. Acli, Arci, Anpi, Avviso Pubblico, Libera e sindacati in piazza

Decreto sicurezza. Acli, Arci, Anpi, Avviso Pubblico, Libera e sindacati in piazza

Sociale
Chiedere al Parlamento e al governo di fermarsi e rivedere il decreto sicurezza, aprendosi al confronto e al dibattito. Scendono in piazza oggi a Roma con questo obiettivo Libera, Acli, Arci, Avviso Pubblico, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil. Scendono in piazza perché il decreto sicurezza appare più «una risposta simbolica all'opinione pubblica che ai problemi concreti della protezione e dell’integrazione». «Preoccupano – fanno sapere associazioni e i sindacati – le disposizioni relative alla protezione umanitaria e immigrazione, su cui anche il Consiglio superiore della magistratura ha rilevato aspetti di incostituzionalità. In sostanza, il decreto non promuove dignità, ma la toglie, ad esempio alle persone che hanno intrapreso un percorso di integrazione, lavorano in attesa del riconosci