sabato, Dicembre 15

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Aumenti in vista nei Comuni della Tuscia

Aumenti in vista nei Comuni della Tuscia

Economia e Lavoro
“Il 63 per cento dei comuni della Tuscia, vale a dire 38 su 60, potrebbero modificare le esenzioni oppure aumentare le aliquote della tassazione locale”. Lo ha detto Ivana Veronese, segretaria confederale Uil, all'attivo sindacale unitario, con Cgil e Cisl, svoltosi nei giorni scorsi a Viterbo per discutere delle proposte che i sindacati confederali intendono sottoporre al governo per modificare alcuni punti della legge di bilancio per il 2019. Ciò significa che a partire dal 2019, più della metà dei comuni della provincia potrebbero intervenire sul sistema di tassazione locale inasprendolo – con l'aumento delle aliquote – oppure andando a modificare situazioni consolidate. In tal caso ad essere toccate sarebbero le esenzioni. In quest'ultima ipotesi, ad esempio, la prima casa data in c
Cambiare la legge di bilancio. Da Viterbo l’aut aut dei sindacati al governo

Cambiare la legge di bilancio. Da Viterbo l’aut aut dei sindacati al governo

Economia e Lavoro
«È fondamentale sviluppare le infrastrutture e gli investimenti pubblici, tutelando in tutti i modi il territorio». E poi «no al condono fiscale", istruzione, pubblica amministrazione, sanità e province. Infine, "contrasto all'evasione fiscale attraverso l'istituzione di un'agenzia dedicata esclusivamente all'accertamento e al monitoraggio della riscossione. Sul tavolo c'è la nuova legge di bilancio del governo. E a Viterbo Cgil, Cisl e Uil avanzano le loro proposte. «Per migliorare - hanno spiegato - una legge che va cambiata in diversi punti. Una legge di bilancio che rischia di impoverire ulteriormente il Paese». Attenzione particolare alla Tuscia. «Un territorio - hanno rimarcato tutti - con un grande patrimonio storico artistico e una marcata vocazione agricola e alcune zone destin
Decreto sicurezza. Acli, Arci, Anpi, Avviso Pubblico, Libera e sindacati in piazza

Decreto sicurezza. Acli, Arci, Anpi, Avviso Pubblico, Libera e sindacati in piazza

Sociale
Chiedere al Parlamento e al governo di fermarsi e rivedere il decreto sicurezza, aprendosi al confronto e al dibattito. Scendono in piazza oggi a Roma con questo obiettivo Libera, Acli, Arci, Avviso Pubblico, Legambiente, Cgil, Cisl, Uil. Scendono in piazza perché il decreto sicurezza appare più «una risposta simbolica all'opinione pubblica che ai problemi concreti della protezione e dell’integrazione». «Preoccupano – fanno sapere associazioni e i sindacati – le disposizioni relative alla protezione umanitaria e immigrazione, su cui anche il Consiglio superiore della magistratura ha rilevato aspetti di incostituzionalità. In sostanza, il decreto non promuove dignità, ma la toglie, ad esempio alle persone che hanno intrapreso un percorso di integrazione, lavorano in attesa del riconosci
Italia libera dall’Amianto. Quando?

Italia libera dall’Amianto. Quando?

Cronaca e Attualità
Un capitolo specifico per bonificare gli edifici pubblici e privati dall’amianto. Le Regioni Sardegna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche si mobilitano: chiedono al governo che nella prossima legge di bilancio ci siano risorse particolari per liberare case e palazzi dalle pericolosissime fibre killer. «Apprezziamo e approviamo l'iniziativa – dicono i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto, che hanno incontrato i rappresentanti delle Regioni – Tale richiesta è stata avanzata dagli assessori regionali e gli stessi hanno espresso il loro sostegno al documento che i confederali hanno definito con l'Anci, e che la Conferenza dei Presidenti delle Regioni si appresta formalmente ad approvarle» Italia libera da
Riprendere il lavoro. Al via Job Ciak, i giovani riprendono il lavoro

Riprendere il lavoro. Al via Job Ciak, i giovani riprendono il lavoro

Politica e Società
Riprendere il lavoro. Riprenderlo come se fossimo tanti registi o aspiranti tali. Riprenderlo per costruirci un cortometraggio. Riprenderlo però con gli occhi di chi si trova ad affrontare per la prima volta il mondo del lavoro e le sue complessità. Condensando in pochi minuti aspettative, ansie, desideri, aspirazioni. E’ questo «Job Ciak, i giovani riprendono il lavoro», il video organizzato dalla Uil Tv e dalla Uil giunto quest’anno alla seconda edizione. Presentato oggi nella prestigiosa cornice del Festival del Cinema di Roma, Job Ciak è un viaggio tra le nuove generazioni e per le nuove generazioni. E’ un modo per rafforzare il dialogo tra giovani e il panorama sindacale. «Dopo il successo dello scorso anno – spiega il Segretario generale Carmelo Barbagallo – abbiamo deciso di ripe
«Tutto era morte e tutti eravamo certi di non sopravvivere»

«Tutto era morte e tutti eravamo certi di non sopravvivere»

Interviste
"Tutto era morte. tutti eravamo certi di non sopravvivere". A ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali, uno è il monito che si leva più degli altri: non dimenticare. Non dimenticare per evitare il ripetersi dell’orrore. Questo il pensiero più ricorrente nei superstiti, questo il fine della scrittura di Primo Levi o di Liliana Segre, dei racconti di Piero Terracina, Shlomo Venezia e di quanti sono sopravvissuti alla barbarie nazista. Ed è questo il fine principale anche dei tanti viaggi della Memoria organizzati negli anni da scuole e istituzioni affinché i ragazzi possano prendere coscienza di ciò che è stato e impedire il ripetersi. Lo stesso fine che ha spinto stavolta un sindacato confederale, la Uil, a organizzare un viaggio ad Auschwitz per cento giovani che avranno un c
Riformismo e innovazione. Il sindacato rappresentativo

Riformismo e innovazione. Il sindacato rappresentativo

Interventi
Riformismo, modernizzazione, innovazione. Al di là delle assonanze, sono termini che esprimono al meglio le caratteristiche che hanno contraddistinto l’azione della nostra organizzazione sindacale. Il nostro è un impegno che parte da lontano: abbiamo sempre cercato di adeguare la nostra capacità di rappresentanza al mutare degli assetti economici e sociali. E’ negli anni ottanta che la Uil diviene il Sindacato dei cittadini, affermando ed estendendo l’azione sindacale oltre i luoghi di lavoro nel contesto sociale della società civile. Negli anni novanta con le liberalizzazioni dei mercati abbiamo condiviso con i governi accordi a sostegno dello sviluppo economico e sociale del Paese. Sono gli anni in cui l’Europa prendeva forma e il dibattito sui nuovi bisogni nella emergente dimensione e
Quanto eri bella Roma. Sindacati in piazza

Quanto eri bella Roma. Sindacati in piazza

Cronaca e Attualità
Quanto eri bella Roma... Con questo slogan semplice ma efficace Cgil Cisl Uil scenderanno in piazza il 6 giugno per protestare contro l’immobilismo del Campidoglio. L’annuncio è stato dato dal segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica, durante i lavori del VII Congresso del sindacato di via Cavour. “In passato abbiamo più volte denunciato l’incapacità di programmare sul lungo periodo e i rischi di agire sempre in emergenza. Adesso siamo andati oltre – ha commentato Civica -  semplicemente non si agisce proprio. L’immobilismo ha sicuramente il merito di evitare gli errori, ma ha anche il grosso demerito di lasciare una città, la Capitale d’Italia, in balia di se stessa e purtroppo le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo intenzione di stare a guardare”. Dello s
Liberazione. Sia una giornata all’insegna dell’unità

Liberazione. Sia una giornata all’insegna dell’unità

Cronaca e Attualità
Festa della Liberazione. Ricorre domani la celebrazione del settantatreesimo anniversario del 25 Aprile. Uno tra gli appuntamenti più significativi della nostra Repubblica. E anche della nostra idea di Stato. Uno Stato fondato sui valori della Resistenza e sui principi che costituirono il fondamento della Costituzione. «Arrivare al 25 aprile nel segno dell'unità, al riparo dalle divisioni e dai contrasti che ogni anno, purtroppo, caratterizzano questa giornata è una necessità che rivendichiamo – dicono Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio – E’ un dovere che abbiamo come popolo e verso noi stessi, soprattutto in una fase in cui si rafforzano le organizzazioni politiche che fanno della violenza, della sopraffazione e dell'intolleranza razziale il proprio credo». «Per questo – aggiu
Imposte e tasse locali. Il focus sulle province del Lazio

Imposte e tasse locali. Il focus sulle province del Lazio

Cronaca e Attualità
Imu, Tasi, Irpef, Tari. Cari Comuni, quanto ci costate? Sicuramente molto. Da Latina a Frosinone, passando per Rieti, Viterbo e Roma, le imposte e le tasse locali pagate dai cittadini contribuenti del Lazio hanno infatti concorso a raggiungere a livello nazionale la cifra di 47 miliardi di euro. Otre venti milioni sono arrivati dall’Imu e dalla Tasi, mentre 12,4 dalle addizionali regionali Irpef, 4,8 dall’Irpef comunale e 9,1 dalla tassa sui rifiuti. Una pressione fiscale che mediamente ha fatto uscire dalle tasche delle famiglie italiane più di duemila euro. I Numeri e i dati sono stati raccolti e poi elaborati dal servizio politiche territoriali della Uil. Dall’analisi del sindacato confederale emerge che Roma è la città con gli importi versati più elevati. Ma non è andata meglio